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Referente di Istituto per alunni e studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)

Il compito del Referente è volto prevalentemente a sensibilizzare e approfondire le tematiche specifiche, a supportare i consigli di classe in cui vi siano alunni con DSA e favorire la relazione con le famiglie.

12 agosto 2019

Il referente d'Istituto per i DSA ha un proprio status giuridico, conferitogli dalle "Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento" del 12 luglio 2011.
Le funzioni del referente sono, in sintesi, riferibili all’ambito della sensibilizzazione ed approfondimento delle tematiche, nonché del supporto ai colleghi direttamente coinvolti nell’applicazione didattica delle proposte.

Secondo le succitate Linee Guida il referente deve:
fornire informazioni circa le disposizioni normative vigenti;
dare indicazioni di base su strumenti compensativi e misure dispensative al fine di realizzare un intervento didattico il più possibile adeguato e personalizzato;
collaborare, ove richiesto, alla elaborazione di strategie volte al superamento dei problemi nella classe con alunni con DSA;
diffondere e pubblicizzare le iniziative di formazione specifica o di aggiornamento;
fornire informazioni riguardo alle Associazioni/Enti/Istituzioni/Università ai quali poter fare riferimento per le tematiche in oggetto;
informare riguardo a siti o piattaforme on line per la condivisione di buone pratiche in tema di DSA;
offrire supporto ai colleghi riguardo a specifici materiali didattici e di valutazione;
curare la dotazione bibliografica e di sussidi all'interno dell'Istituto;
mediare tra colleghi, famiglie, studenti (se maggiorenni), operatori dei servizi sanitari, Enti Locali ed agenzie formative accreditate nel territorio;
informare eventuali supplenti in servizio nelle classi con alunni con DSA.
La nomina del referente, da parte del Dirigente scolastico, può essere o meno formalizzata, come avviene per altre figure di supporto alla progettualità scolastica quali le funzioni strumentali. La nomina può essere rifiutata, motivando la scelta.

Per rispondere in modo responsabile alla complessità dei compiti che gli sono affidati, il referente per i DSA deve possedere competenze multiple di tipo organizzativo, gestionale, relazionale, psicologiche, didattiche, legislative, che richiedono una formazione adeguata e continua.

Riferimenti normativi

Nota del 12 aprile 2018 n. 847 (D.Lvo n. 66/2017- Scuole polo per l'inclusione);

Legge 13 luglio 2015 n. 107 (Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti);

Decreto Interministeriale del 17 aprile 2013 n. 297 (Linee guida per la predisposizione dei protocolli regionali per le attività di individuazione precoce dei casi sospetti di DSA);

Direttiva del 27 dicembre 2012 (Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica);

Accordo in Conferenza Stato-Regioni DSA del 25 luglio 2012 (Indicazioni per la diagnosi e la certificazione dei Disturbi Specifici di Apprendimento);

Decreto ministeriale del 12 luglio 2011 n. 5669 (Applicativo della Legge 8 ottobre 2010 n. 170 con allegate Linee guida DSA);

Legge 8 ottobre 2010 n. 170 (Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico).

di Antonello Giovarruscio

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