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Referente di Istituto per alunni e studenti con altri Bisogni Educativi Speciali (BES)

Il referente d'Istituto per i BES è una figura nata conseguentemente alla Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 e successive note sull'argomento, che hanno riconosciuto l'esistenza di bisogni educativi speciali, diversi dalla disabilità e dai disturbi specifici di apprendimento.

26 febbraio 2020

La figura del referente d'Istituto per alunni e studenti con altri Bisogni Educativi Speciali non è regolamentata da alcuna normativa definita, di conseguenza ciascuna istituzione scolastica disciplina tale figura, assegnandogli compiti e funzioni, in maniera autonoma. Può essere nominato dal Dirigente scolastico o con delibera da parte del Collegio dei docenti. Alla nomina si può rifiutare, motivando la scelta.
I compiti del referente per i BES, in linea generale, sono finalizzati a facilitare il processo di apprendimento degli alunni che presentano difficoltà scolastiche ed una situazione riferibile alla normativa in materia.

Il referente può essere un docente curricolare o di sostegno con competenze specifiche sui BES, acquisite con appositi corsi di formazione, organizzati a livello di singola istituzione scolastica o a livello provinciale.
Nello specifico, il referente si occupa di:
curare il rapporto con gli Enti territoriali (Comune, ASL, Associazioni), Centri Territoriali di Supporto (CTS) e Centri Territoriali per l'Inclusione (CTI);
supportare i Consigli di classe o i Team docenti nelle scuole primarie per l'individuazione di casi di alunni BES;
raccogliere, analizzare la documentazione aggiornando il fascicolo personale degli alunni e pianificare le attività;
partecipare ai Cdc/Team docenti e fornire consulenza alla stesura dei Piani Didattici Personalizzati (PDP) se previsti;
organizzare momenti di formazione o aggiornamento sulla base delle necessità rilevate all'interno dell'istituto;
monitorare e valutare i risultati ottenuti e condividere proposte con il Collegio dei Docenti e Consiglio d'Istituto;
gestire e curare una sezione della biblioteca di istituto dedicata alle problematiche sui BES;
aggiornare continuamente sulle tematiche relative alle diverse tipologie dei Bisogni Educativi Speciali.

Riferimenti normativi

Atto di indirizzo delle priorità politiche del Ministero dell'istruzione per l'anno 2020
(Diramato l'Atto di indirizzo politico-istituzionale del 7 febbraio 2020 n. 2, che individua le priorità politiche del Ministero dell'istruzione per l'anno 2020, con le relative aree di intervento aggiornate ed integrate);

Nota del 12 aprile 2018 n. 847 (D.Lvo n. 66/2017- Scuole polo per l'inclusione);

Legge 13 luglio 2015 n. 107 (Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti);

Nota Prot. del 22 novembre 2013 n. 2563 (Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali. A.S. 2013/2014. Chiarimenti.);

Nota Prot. del 27 giugno 2013 n. 1551 (Piano Annuale per l'Inclusività - Direttiva 27 dicembre 2012 e C.M. n. 8/2013.);

Circolare del 6 marzo 2013 n. 8 (Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 "Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica". Indicazioni operative.);

Direttiva del 27 dicembre 2012 (Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica);

Legge 8 ottobre 2010 n. 170 (Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico).

di Antonello Giovarruscio

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