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Farmaci in orario scolastico

Per la somministrazione di farmaci in orario scolastico, i genitori debbono inoltrare istanza al Dirigente scolastico, accompagnata da una prescrizione del medico curante.

23 dicembre 2019

Si può verificare la situazione in cui alunni con o senza disabilità debbano assumere in orario scolastico dei farmaci, a seguito di terapie prescritte o per lievi malori occasionali.

In base alle "Linee-Guida per la somministrazione di farmaci in orario scolastico" predisposte congiuntamente da Ministeri dell'Istruzione e della Salute, trasmesse con la Nota n. 2312 del 25 novembre 2005 del Ministero dell'Istruzione, la somministrazione dei farmaci in orario scolastico deve essere formalmente richiesta dai genitori degli alunni o da chi esercita la potestà genitoriale, dietro presentazione di un certificato del medico curante che attesti lo stato di malattia dell'alunno con la prescrizione specifica dei farmaci da assumere (posologia, modalità e tempi di somministrazione, conservazione del farmaco).
L'articolo 3 delle citate Linee Guida indica le persone coinvolte per le varie professionalità, a seconda delle proprie responsabilità ed interventi:
le famiglie degli alunni e/o gli esercenti la potestà genitoriale;
la scuola: Dirigente scolastico, personale docente ed ATA;
i servizi sanitari: i medici di base e le ASL competenti territorialmente;
gli enti locali: operatori assegnati in riferimento al percorso d'integrazione scolastica e formativa dell'alunno.

Qualora nell'edificio scolastico non siano presenti locali idonei, non vi sia alcuna disponibilità alla somministrazione da parte del personale o non vi siano i requisiti professionali necessari a garantire l'assistenza sanitaria, i Dirigenti scolastici possono procedere all'individuazione di altri soggetti istituzionali del territorio con i quali stipulare accordi e convenzioni, come ad esempio la Croce Rossa Italiana e le Unità mobili di strada.

Altro riferimento importante è la Sentenza incidentale n. 2779 del 2002 del Tribunale del Lavoro di Roma dove è stabilito che un alunno riconosciuto in situazione di handicap grave a causa di un'allergia che si manifesta in modo improvviso ed imprevedibile, ha diritto ad avere per tutta la durata delle lezioni, l'assistenza di un infermiere dell'Asl che possa riconoscere i sintomi dell'allergia e prevenire, con la immediata somministrazione di farmaci.

Se non si richiedono particolari conoscenze mediche, la somministrazione è possibile, eventualmente con un breve incontro con l'ASL che informa la persona incaricata dal Dirigente scolastico di svolgere questa attività.

Riferimenti normativi

Decreto Legislativo 7 agosto 2019 n. 96
(Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, recante: «Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107»);

Nota USR Lombardia 28 agosto 2018 n. 14062 (Richiamo procedura somministrazione farmaci);

Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 66 (Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107);

Sentenza TAR Sardegna del 22 giugno 2011 n. 1028 (Somministrazione di farmaci durante l'orario scolastico ad un alunno con disabilità);

Legge 3 marzo 2009 n. 18 (Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità);

Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità del 13 dicembre 2006 art. 24;

Sentenza incidentale del Tribunale di Roma del 28 febbraio 2002 n. 2779 (Assistenza sanitaria qualificata durante le lezioni per alunno con grave disabilità e con grave sindrome allergica).

Immagine tratta da Pixabay.com/

di Antonello Giovarruscio

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