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Centri Territoriali per l'Inclusione (CTI)

Le istituzioni scolastiche che volessero istituire un Centro Territoriale per l'Inclusione possono presentare la propria candidatura direttamente all'Ufficio Scolastico Regionale competente per territorio.

17 dicembre 2019

La Direttiva del 27 dicembre 2012 (Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica) prevede al punto 2.1 anche l'istituzione, a livello di distretto socio-sanitario, dei Centri Territoriali per l'Inclusione (CTI), anche per affiancare i Centri Territoriali di Supporto (CTS) al fine di assicurare la massima ricaduta delle azioni di consulenza, formazione, monitoraggio e raccolta di buone pratiche.

I nuovi Centri Territoriali per l'Inclusione potranno essere individuati a livello di rete territoriale e dovranno collegarsi o assorbire i preesistenti Centri Territoriali per l'integrazione Scolastica degli alunni con disabilità, i Centri di Documentazione per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità (CDH) ed i Centri Territoriali di Risorse per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità (CTRH).
La creazione di una rete diffusa e ben strutturata tra tutte le scuole ed omogenea nella sua articolazione rende concreta la possibilità per i docenti di avere punti di contatto e di riferimento per tutte le problematiche inerenti i bisogni educativi speciali.
I Centri Territoriali per l'Inclusione sono composti da docenti con specifiche competenze, al fine di poter supportare concretamente le scuole e i colleghi con interventi di consulenza e formazione mirata, come indicato dalla Circolare del 6 marzo 2013 n. 8.

Per gli alunni con disabilità quindi, si tratterà di docenti specializzati nelle attività di sostegno, ma anche di docenti curricolari esperti nelle nuove tecnologie per l'inclusione. Per l'area dei disturbi specifici di apprendimento, potranno essere individuati docenti che abbiano frequentato master e/o corsi di perfezionamento e che abbiano maturato documentata e comprovata esperienza nel campo, a partire da incarichi assunti nel progetto Nuove Tecnologie e Disabilità (NTD). Anche in questo secondo caso è auspicabile che il docente sia in possesso di adeguate competenze nel campo delle nuove tecnologie, che potranno essere impiegate anche in progetti per gli alunni con altri bisogni educativi speciali, compresa l'attivazione di percorsi mirati.
Nel caso in cui i CTI non potessero essere istituiti o risultassero poco funzionali per ragioni legate alla complessità territoriale, le singole scuole cureranno, attraverso il Gruppo di Lavoro per l'Inclusione, il contatto con i Centri Territoriali di Supporto (CTS) di riferimento.

Riferimenti normativi

Decreto Legislativo 7 agosto 2019 n. 96
(Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, recante: «Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107»);

Nota del 12 aprile 2018 n. 847 (D.Lvo n. 66/2017- Scuole polo per l'inclusione);

Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 66 (Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107);

Legge 13 luglio 2015 n. 107 art. 1 c. 181 lettera c par. 6 (Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti);

Protocollo d'intesa per la tutela del diritto alla salute, allo studio e all'inclusione art. 2 (Accordo del 27 marzo 2015 tra il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e il Ministero della Salute);

Nota del 22 novembre 2013 n. 2563 (Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali. A.S. 2013/2014. Chiarimenti.);

Nota del 27 giugno 2013 n. 1551 (Piano Annuale per l'Inclusività - Direttiva 27 dicembre 2012 e C.M. n. 8/2013);

Circolare del 6 marzo 2013 n. 8 (Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 "Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica". Indicazioni operative);

Direttiva del 27 dicembre 2012 punto 2.1 (Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica);

Legge 4 aprile 2012 n. 35 art. 50 (Conversione, con modificazioni, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5: Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo);

Decreto ministeriale del 12 luglio 2011 n. 5669 art. 8 (Decreto applicativo della Legge 8 ottobre 2010 n. 170);

Legge 8 ottobre 2010 n. 170 (Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico);

Legge 5 febbraio 1992 n. 104 art. 13 comma 1 lettera a (Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate.);

Linee guida per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità.

di Antonello Giovarruscio

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