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Centri Territoriali di Supporto (CTS)

I Centri Territoriali di Supporto costituiscono una rete di servizi, distribuita uniformemente su tutto il territorio italiano, per offrire consulenza e formazione a insegnanti, genitori e alunni sul tema delle tecnologie applicate a favore degli alunni con disabilità, con disturbi specifici di apprendimento e con altri bisogni educativi speciali.

17 dicembre 2019

Il progetto "Nuove tecnologie e disabilità", elaborato dal Dipartimento per l'Innovazione Tecnologica del Ministero dell'Istruzione nel 2005, ha istituito la prima rete pubblica di Centri per gli ausili (Centri Territoriali di Supporto).
L'istituzione e il funzionamento dei Centri è stato definito tramite le azioni 4 e 5 del progetto, con i seguenti obiettivi:
Azione 4: Realizzare una rete territoriale permanente che consenta di accumulare, conservare e diffondere le conoscenze (buone pratiche, corsi di formazione) e le risorse (hardware e software) a favore dell'integrazione didattica degli alunni con disabilità (Legge 104/92), con disturbi specifici di apprendimento (Legge 170/10) e con altri bisogni educativi speciali (Direttiva del 27 dicembre 2012 ), attraverso le Nuove Tecnologie. La rete dovrà essere in grado di sostenere concretamente le scuole nell'acquisto e nell'uso efficiente delle nuove tecnologie per l'integrazione scolastica;
Azione 5: Attivare sul territorio iniziative di formazione sull'uso corretto delle tecnologie rivolte gli insegnanti e agli altri operatori scolastici, nonché ai genitori e agli stessi alunni.

I Centri Territoriali di Supporto sono collocati presso scuole-polo con il compito di attivare reti fra scuole e fra scuole e servizi per una piena inclusione degli alunni nel percorso formativo e di una gestione efficiente delle risorse disponibili sul territorio. Sono composti dal Dirigente scolastico, da almeno tre docenti curricolari e di sostegno, da un rappresentante dell'Ufficio Scolastico Regionale, da un operatore sanitario e da docenti specializzati.

Per sostenere i Centri Territoriali di Supporto, il Ministero dell'istruzione prevede incontri di formazione e di discussione con i referenti regionali e con gli operatori dei singoli Centri. Il referente dei CTS può essere contattato sia dal Dirigente scolastico sia dalla famiglia, sia dai docenti stessi.

Riferimenti normativi

Decreto Legislativo 7 agosto 2019 n. 96
(Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, recante: «Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107»);

Nota del 12 aprile 2018 n. 847 (D.Lvo n. 66/2017- Scuole polo per l'inclusione);

Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 66 (Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107);

Decreto Legislativo del 13 aprile 2017 n. 63 art. 7 comma 3 (Effettività del diritto allo studio attraverso la definizione delle prestazioni, in relazione ai servizi alla persona, con particolare riferimento alle condizioni di disagio e ai servizi strumentali, nonché potenziamento della carta dello studente, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera f), della legge 13 luglio 2015, n. 107);

Legge 13 luglio 2015 n. 107 art. 1 c. 181 lettera c par. 6 (Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti);

Protocollo d'intesa per la tutela del diritto alla salute, allo studio e all'inclusione art. 2 (Accordo del 27 marzo 2015 tra il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e il Ministero della Salute);

Nota del 22 novembre 2013 n. 2563 (Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali. A.S. 2013/2014. Chiarimenti.);

Nota del 27 giugno 2013 n. 1551 (Piano Annuale per l'Inclusività - Direttiva 27 dicembre 2012 e C.M. n. 8/2013);

Circolare del 6 marzo 2013 n. 8 (Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 "Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica". Indicazioni operative);

Direttiva del 27 dicembre 2012 punto 2.1 (Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica);

Decreto ministeriale del 12 luglio 2011 n. 5669 art. 8 (Decreto applicativo della Legge 8 ottobre 2010 n. 170);

Legge 8 ottobre 2010 n. 170 (Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico);

Legge 5 febbraio 1992 n. 104 art. 13 comma 1 lettera a (Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate.).

di Antonello Giovarruscio

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