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Assistenti per l’autonomia e la comunicazione

Gli enti locali hanno l'obbligo di fornire l'assistenza per l'autonomia e la comunicazione personale degli alunni e studenti con disabilità dovuta a qualsiasi causa.

12 agosto 2019

La figura dell'assistente per l'autonomia e la comunicazione (assistente ad personam) è prevista dall'articolo 13 comma 3 della legge 5 febbraio 1992 n. 104 e deve essere richiesta dal Dirigente Scolastico all'ente locale.

Gli enti locali, o con essi convenzionati, sono tenuti a fornire gli assistenti per l'autonomia agli alunni non autosufficienti o parzialmente non autosufficienti e assistenti per la comunicazione agli alunni con grave difficoltà di comunicazione dovuta a qualsiasi causa.

Con l'approvazione del Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 66 (applicativo della Legge 13 luglio 2015 n. 107), si prevede, in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, siano individuati i criteri per una progressiva uniformità su tutto il territorio nazionale della definizione dei profili professionali del personale destinato all'assistenza per l'autonomia e la comunicazione personale, anche attraverso la previsione di specifici percorsi formativi in coerenza con le mansioni dei collaboratori scolastici.

L'articolo 139 comma 1 del Decreto Legislativo 31 marzo 1998 n. 112, attribuiva le competenze per l'assegnazione dell'assistente per l'autonomia e la comunicazione personale alle province per gli studenti con disabilità della scuola secondaria di secondo grado.
La Legge 7 aprile 2014 n. 56, ha abolito le competenze delle province riguardanti anche l'assistenza all'autonomia e alla comunicazione e ha stabilito che le regioni (alcune lo hanno già fatto) dovranno approvare apposite norme per attribuire ai nuovi enti (città metropolitane, province o unioni di comuni) le competenze delle vecchie province.
A decorrere dal primo gennaio 2016, con l'art. 1 comma 947 della Legge 28 dicembre 2015 n. 208 (Legge di stabilità 2016), si attribuisce alle regioni il compito di garantire gli assistenti educativi e della comunicazione, che prima della loro soppressione erano di competenza delle province, a meno che le regioni stesse non abbiano già deliberato le nuove competenze alle città metropolitane o ad altri enti.

Riferimenti normativi

Firmato il decreto per l'assistenza per l'autonomia e la comunicazione 2019
(Firmato il 31 luglio 2019, il dpcm di riparto dei 100 milioni stanziati per le Regioni a statuto ordinario per l'assistenza per l'autonomia e la comunicazione personale degli studenti con disabilità fisiche o sensoriali);

Intesa Stato Regioni del 17 aprile 2019
(Fondo per l'autonomia e la comunicazione per gli alunni con disabilità fisica o sensoriale 2019);

Corte Costituzionale. Sentenza dell'11 aprile 2019 n. 83 (Il finanziamento pluriennale del fondo regionale per l'assistenza agli alunni con disabilità deve essere sempre garantito dallo Stato perché strumentale all'erogazione di servizi che attengono al nucleo essenziale dei loro diritti);

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 dicembre 2018 (Riparto del contributo di 75 milioni di euro, per l'anno 2018, a favore delle regioni a statuto ordinario e degli enti territoriali che esercitano le funzioni relative all'assistenza per l'autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali);

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 settembre 2017 (Riparto del contributo di 75 milioni di euro, per l'anno 2017, a favore delle regioni a statuto ordinario e degli enti territoriali che esercitano le funzioni relative all'assistenza per l'autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali);

Decreto Legislativo del 13 aprile 2017 n. 66
(Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107);

Sentenza della Corte Costituzionale 19 ottobre 2016 n. 275 (Depositata il 16 dicembre 2016, il diritto allo studio e all'educazione degli alunni con disabilità non può essere finanziariamente condizionato in termini assoluti e generali);

Legge 28 dicembre 2015 n. 208 art. 1 comma 947 (Legge di stabilità 2016)

Legge 13 luglio 2015 n. 107 art. 1 comma 181 lettera c punto 8 (Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti);

Protocollo d'intesa per la tutela del diritto alla salute, allo studio e all'inclusione (Accordo del 27 marzo 2015 tra il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e il Ministero della Salute);

Legge 7 aprile 2014 n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni);

Legge 8 novembre 2013 n. 128 art. 1 comma 2 lettera b (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca);

Protocollo d'Intesa per la tutela del diritto alla salute e allo studio per studenti con disabilità del 12 luglio 2012 (Coordinamento degli interventi sanitari e scolastici, al fine di assicurare un sistema di presa in carico globale di bambini, alunni e studenti con disabilità e Disturbi Evolutivi Specifici);

Legge 3 marzo 2009 n. 18 (Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità);

Intesa tra il Governo, le Regioni e gli Enti locali del 20 marzo 2008 art. 4 (Intesa in merito alle modalità e ai criteri per l'accoglienza scolastica e la presa in carico dell'alunno con disabilità);

Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità del 13 dicembre 2006 (artt. 7 e 24);

Decreto Legislativo 31 marzo 1998 n. 112 art. 139 comma 1 (Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59);

Legge 5 febbraio 1992 n. 104 art. 13 comma 3 (Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate);

Decreto del Presidente Repubblica 24 luglio 1977 n. 616 art. 42 (Attuazione della delega di cui all'art. 1 della L. 22 luglio 1975, n. 382).

Immagine tratta da Pixabay.com/

di Antonello Giovarruscio

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