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Sentenza TAR Sicilia del 21 settembre 2011 numero 1813

Riconosciuto il diritto alla continuità educativo-didattica richiesto da una madre per il figlio minore autistico

21 settembre 2011

N. 01813/2011 REG. PROV. COLL.
N. 01178/2010 REG. RIC.

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 1178 del 2010, proposto da:
XXXX XXXX, rappresentato e difeso dall'avv. XXXX XXXX, con domicilio eletto presso il suo studio sito in Palermo, via XXXX N. X;

contro

Ufficio Scolastico Provinciale di Palermo, Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, Istituto Comprensivo Statale "XXXX XXXX", Ministero Pubblica Istruzione, in persona dei rappresentanti pro tempore, rappresentati e difesi dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Palermo presso i cui uffici di via X. XX XXXX XX sono domiciliati;

per l'annullamento

del provvedimento del Dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Palermo, prot. n. 3954/8/6/2010 del 7/6/2010 con il quale il Dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale, riscontrando l'istanza inoltrata dal ricorrente in data 12 aprile 2010, comunicava che l'U.S.P. "non può ottemperare all'atto di invito di cui all'oggetto nella parte in cui si richiede la riconferma del docente di sostegno che ha avuto in carico il minore nell'anno scolastico 2009/2010 ma additerà i provvedimenti idonei ad assicurare al minore la figura dell'insegnante di sostegno garantendone il diritto allo studio".

Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ufficio Scolastico Provinciale di Palermo e di Ufficio Scolastico Regionale perla Sicilia e di Istituto Comprensivo Statale "XXXX XXXX" e di Ministero Pubblica Istruzione;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 21 settembre 2011 il dott. Nicola Maisano e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

FATTO

Con ricorso notificato in data 29.6.2010 e depositato il successivo 5.7.2010, la ricorrente, genitore del minore XXXX XXXX, al quale per l'anno accademico 2009/2010 era stato attribuito un insegnante di sostegno, ha impugnato l'atto indicato inepigrafe, con il quale l'amministrazione scolastica non ha accolto la sua richiesta di attribuire il medesimo insegnante di sostegno anche per l'anno scolastico successivo.
In tale gravame vengono articolate censure di violazione di legge ed eccesso di potere.
Si è costituita l'amministrazione intimata che con memoria ha replicato alle argomentazioni contenute in ricorso e chiesto il suo rigetto.
L'ordinanza con la quale questa Sezione aveva respinto la domanda cautelare proposta da parte ricorrente è stata riformata in appello, dal C.G.A., con ordinanza n. 762/2010.
Alla pubblica udienza di discussione il ricorso è stato posto in decisione.

DIRITTO

Il ricorso è fondato in ragione delle condivisibili argomentazioni poste a sostegno della ordinanza del C.G.A. n. 762/2010.
Il provvedimento impugnato risulta infatti illegittimo in quanto "l'Amm/ne, nell'ambito delle opportunità didattiche offerte dal c.d. diritto di graduatoria degli aspiranti insegnanti di sostegno" non ha provveduto "a garantire al piccolo XXXX XXXX la piena realizzazione del proprio diritto allo studio ed al suo proficuo inserimento nella scuola mediante l'assegnazione di un insegnante di sostegno che assicuri la continuità del metodo didattico finora adottato".
In conclusione il ricorso è fondato e, per l'effetto, deve essere annullato il provvedimento adottato.
Le spese, liquidate come da dispositivo, seguono la soccombenza.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Prima)
definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l'effetto, annulla il provvedimento impugnato.
Condanna l'amministrazione intimata al pagamento delle spese del presente giudizio che liquida, in favore di parte ricorrente, in €. 1.000,00, oltre accessori di legge.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 21 settembre 2011 con l'intervento dei magistrati:
Nicola Maisano, Presidente FF, Estensore
Giovanni Tulumello, Consigliere
Aurora Lento, Primo Referendario

IL PRESIDENTE, ESTENSORE

DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 13/10/2011
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

di a.giovarruscio

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