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Chiarimenti su alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES)

Nota del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca con chiarimenti e spunti di riflessione in ordine agli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES).

10 aprile 2019

Con la Nota del 3 aprile 2019 n. 562 il Ministero dell'istruzione fornisce delle risposte alle richieste pervenute dalle singole scuole, riguardanti l'inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES).
Questa area di svantaggio, comprende alunni con disturbi del comportamento o dell'attenzione, immigrati da poco in Italia, minori con ritardi linguistici, sindrome di Asperger, ossia di una vasta gamma di problematiche che non rientrano nella Legge del 5 febbraio 1992 n. 104 (disabilità) e nella Legge dell'8 ottobre 2010 n. 170 (DSA).

I principi concernenti l'attenzione agli alunni con BES sono presenti nella Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 e successive modalità operative diffuse mediante la Circolare del 6 marzo 2013 n. 8, la Nota del 27 giugno 2013 n. 1551 e la Nota del 22 novembre 2013 n. 2563, che delineano le strategie di intervento nonché indicazioni in merito alla redazione del Piano Didattico Personalizzato (PDP).
Nella Nota del 3 aprile 2019 n. 562 si precisa che, nella scuola dell'infanzia, sarebbe più opportuno fare riferimento a un profilo educativo o altro documento di lavoro che la scuola in propria autonomia potrà elaborare e non ancora a un Piano Didattico Personalizzato, qualora dall'osservazione sistematica emergano elementi riferibili a condizioni particolari e a bisogni educativi speciali.

Per quanto riguarda gli esami di Stato, il Decreto Legislativo del 13 aprile 2017 n. 62 non contiene specifiche norme relative agli alunni con BES, ma con l'Ordinanza Ministeriale dell'11 marzo 2019 n. 205, relativa agli esami di Stato per i percorsi di istruzione secondaria di secondo grado, all'art. 21 sono state fornite istruzioni anche in riferimento agli studenti con BES.

Sempre nella Nota del 3 aprile 2019 n. 562, vengono presi in considerazione alunni e studenti ad alto potenziale intellettivo che molte istituzioni scolastiche hanno considerato tali nell'ambito dei Bisogni Educativi Speciali e il Ministero dell'istruzione ha ritenuto tale prassi assolutamente corretta, per la prospettiva della personalizzazione degli insegnamenti, la valorizzazione degli stili di apprendimento individuali e il principio di responsabilità educativa. Anche in questo caso la strategia da assumere è rimessa alla decisione dei Consigli di Classe o Team Docenti della primaria che, in presenza di eventuali situazioni di criticità con conseguenti manifestazioni di disagio, possono adottare metodologie didattiche specifiche in un'ottica inclusiva, sia a livello individuale sia di classe, valutando l'eventuale convenienza di un percorso di personalizzazione formalizzato in un PDP.

Per consultare il documento, cliccare su:
Nota del 3 aprile 2019 n. 562

Altri riferimenti:
Ordinanza Ministeriale dell'11 marzo 2019 n. 205 (Art. 21, comma 6)

Legge del 13 luglio 2015 n. 107 (Art. 1, comma 7, lett. l)

Nota del 22 novembre 2013 n. 2563

Nota del 27 giugno 2013 n. 1551

Circolare del 6 marzo 2013 n. 8

Direttiva del 27 dicembre 2012

Fonte: Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca

Immagine tratta da Pixabay.com/

di Antonello Giovarruscio

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