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Normativa per gli studenti universitari con DSA

Sul sito dell'Associazione Italiana Dislessia (AID), consigli utili in vista delle immatricolazioni e dei test d'ingresso per il nuovo anno accademico 2018/19 per studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA).

17 settembre 2018

L'Associazione Italiana Dislessia (AID) è formata da soci genitori e familiari di bambini dislessici, dislessici adulti, medici, psicologi, logopedisti e insegnanti che, in collaborazione con le istituzioni e con i servizi che si occupano dello sviluppo e dell'educazione dei bambini, ha lo scopo di far crescere la consapevolezza e la sensibilità verso questo disturbo.
La Legge "Nuove norme in materia di Disturbi Specifici di Apprendimento in ambito scolastico" dell'8 ottobre 2010 n. 170, riconosce e tutela gli studenti con DSA e prescrive che anche a livello universitario vengano effettuati gli interventi necessari affinché sia garantito il diritto all'istruzione e il successo scolastico anche attraverso misure didattiche di supporto, con forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessità formative anche per quanto concerne gli esami universitari di ammissione e di profitto, e che il diritto alla fruizione di qualsiasi misura dispensativa e/o compensativa è subordinata alla presenza di una diagnosi medica valida.
La consegna di una certificazione diagnostica valida di DSA è il prerequisito minimo indispensabile perché allo studente siano riconosciuti i propri diritti particolari. La diagnosi deve essere aggiornata dopo 3 anni se eseguita dallo studente di minore età ma, se eseguita dopo il compimento dei 18 anni, non è obbligatorio che sia aggiornata considerato che i DSA sono condizioni che tendono a permanere per l'intero arco della vita.

La presentazione della certificazione diagnostica, al momento dell'iscrizione, permette di accedere anche ai test di ammissione con le seguenti modalità:
la concessione di tempi aggiuntivi, rispetto a quelli stabiliti per la generalità degli studenti, ritenuti congrui dall'Ateneo in relazione alla tipologia di prova e comunque non superiori al 30 per cento in più;
la concessione di un tempo aggiuntivo fino a un massimo del 30 per cento in più rispetto a quello definito per le prove di ammissione ai corsi di laurea e di laurea magistrale programmati a livello nazionale o dalle università ai sensi dell'art. 4 della Legge 2 agosto 1999 n. 264;
in caso di particolare gravità certificata del DSA, gli Atenei, nella loro autonomia, possono valutare ulteriori misure atte a garantire pari opportunità nell'espletamento delle prove stesse.

Per consultare il documento, cliccare su:
DSA e Università: normativa e consigli utili

Fonte: Associazione Italiana Dislessia (AID)

di Antonello Giovarruscio

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