SuperAbile







L'autonomia scolastica per il successo formativo

Pubblicato l'8 agosto 2018 dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, un documento del gruppo di lavoro presso il Dipartimento per il sistema educativo d'istruzione e formazione, per supportare le scelte delle scuole su orientamenti e proposte in relazione ai processi d'inclusione scolastica.

27 agosto 2018

Con il dossier in allegato, il gruppo di lavoro del Dipartimento per il sistema educativo d'istruzione e formazione, evidenzia la possibilità di utilizzare in ambito organizzativo e metodologico-didattico, strategie di innovazione, ricerca e sperimentazione proprie dell'autonomia scolastica per il successo formativo di tutti e di ciascuno.
La Direttiva del 27 dicembre 2012 e successive normative al riguardo, hanno riportato l'attenzione alle esigenze dei differenti bisogni educativi, anche per coloro che non hanno la certificazione prevista dalla Legge del 5 febbraio 1992 n. 104 per la disabilità e dalla Legge dell'8 ottobre 2010 n. 170 per i disturbi specifici di apprendimento (DSA). In molti casi però, si è assistito ad una tendenza a distinguere in categorie le specificità di ognuno, secondo un approccio che si fonda spesso sulla descrizione solo dei disturbi o delle difficoltà, con il rischio di far prevalere l'utilizzo di strumenti burocratici e di adempimento.

La Legge del 13 luglio 2015 n. 107 e i successivi Decreti legislativi disegnano un nuovo scenario che porta a dover riconsiderare approcci e modalità di intervento in relazione ai processi d'inclusione scolastica. In questo senso occorre sviluppare Piani Triennali dell'Offerta Formativa (PTOF), che tengano prioritariamente in considerazione le specificità dei contesti anche in termini di utenza e che si avvalgano delle opportunità previste dalla Legge n. 107/15 e dai successivi Decreti legislativi: un rilancio dell'autonomia scolastica per rispondere alle esigenze educative con strumenti flessibili di progettazione organizzativa e didattica, con l'individuazione di soluzioni tracciate dalla normativa per rendere possibile l'attuazione di scelte di innovazione.

Per quanto riguarda la disabilità e i DSA, nel Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 62 (Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera i), della legge 13 luglio 2015, n. 107), si esplicita che sono inseriti nel Piano Educativo Individualizzato (PEI) i criteri per la valutazione degli studenti con disabilità certificata e quindi le prove, standardizzate e d'esame, devono tenerne conto: è il PEI che "guida" le scelte. "Se" e "come" possano essere sostenute le prove Invalsi (considerando in questo caso superato il requisito delle prove per l'accesso all'esame) deve essere chiarito nel PEI, così come è ancora il PEI a indicare quali siano i contenuti e le modalità di elaborazione delle prove d'esame, che nel primo ciclo sono sempre equivalenti e nel secondo ciclo devono essere equipollenti per poter essere considerate valide per l'acquisizione del diploma. Per chi ha una certificazione di DSA, sono previste le stesse misure dispensative o compensative previste dal Piano Didattico Personalizzato (PDP) e utilizzate nel percorso scolastico.
Nel citato Decreto n. 62/17 non sono inseriti specifici riferimenti sulla valutazione per gli altri bisogni educativi speciali (BES), in coerenza con l'approccio della normativa nazionale attualmente in vigore e della prospettiva culturale della ricerca internazionale sul tema dell'inclusione. Si tratta di individuare percorsi inclusivi che prevedano modalità di verifica e di valutazione congruenti e che testimonino il raggiungimento di risultati di apprendimento adeguati alle potenzialità di ognuno.

Fonte: Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca

Immagine tratta da Pixabay.com/

di Antonello Giovarruscio

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati