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Detrazioni per le spese di istruzione 2018

Pubblicata dall'Agenzia delle Entrate la Circolare del 27 aprile 2018 n. 7/E con la Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all'anno d'imposta 2017.

13 giugno 2018

L'art. 1, comma 151, della Legge 13 luglio 2015 n. 107 ha modificato la detrazione delle spese per la frequenza scolastica che, a partire dal 2015, sono state distinte da quelle universitarie.

La detrazione del 19 per cento spetta per le spese di istruzione sostenute per la frequenza di scuole dell'infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione di cui all'articolo 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62, per un importo annuo non superiore a 717 euro per l'anno 2017 per ciascun alunno o studente. La detrazione spetta per le spese sostenute sia per i familiari fiscalmente a carico sia per il contribuente stesso.
La detraibilità del 19 per cento comprende anche la mensa scolastica e i servizi scolastici integrativi quali l'assistenza al pasto e il pre e post scuola. Per tali spese la detrazione spetta anche quando il servizio è reso per il tramite del Comune o di altri soggetti terzi rispetto alla scuola e anche se non è stato deliberato dagli organi di istituto essendo tale servizio istituzionalmente previsto dall'ordinamento scolastico per tutti gli alunni delle scuole dell'infanzia e delle scuole primarie e secondarie di primo grado.
Anche le gite scolastiche, l'assicurazione della scuola e ogni altro contributo scolastico finalizzato all'ampliamento dell'offerta formativa deliberato dagli organi d'istituto, come i corsi di lingua, teatro, ecc., svolti anche al di fuori dell'orario scolastico e senza obbligo di frequenza, possono fruire della detrazione.

Tra le spese ammesse alla detrazione rientrano, in quanto connesse alla frequenza scolastica, le tasse (a titolo di iscrizione e di frequenza), i contributi obbligatori, i contributi volontari e le erogazioni liberali deliberati dagli istituti scolastici o dai loro organi e sostenuti per la frequenza scolastica.
Per documentare la spesa per la frequenza scolastica, occorrono le ricevute di pagamento, come ad esempio bollettini postali o bonifici, oppure, una certificazione della scuola, del Comune o della società esterna che ha incassato l'importo.

Per consultare il documento, cliccare su:
Circolare del 27 aprile 2018, n. 7/E

Fonte: Agenzia delle Entrate

Immagine tratta da Pixabay.com/

di Antonello Giovarruscio

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