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Somministrazione dei farmaci a scuola nella regione Lazio

E' stato siglato il 31 gennaio 2018 tra il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca-Ufficio Scolastico Regionale (USR) per il Lazio e la regione Lazio, il Protocollo d'intesa "Percorso integrato per la somministrazione dei farmaci in ambito orario scolastico".

16 luglio 2018

Il documento in allegato, approvato con la deliberazione della Giunta regionale del Lazio il 17 ottobre 2017 n. 649, costituisce il quadro di riferimento a livello regionale cui dovranno attenersi tutti gli attori coinvolti, ferme restando le procedure già in essere per la somministrazione dei farmaci in caso di patologia diabetica. Nel Protocollo sono definiti criteri, procedure, competenze, azioni, interventi e responsabilità connessi alle necessità della somministrazione di farmaci agli alunni che frequentano le scuole di ogni ordine e grado della regione Lazio.

Su richiesta scritta dei genitori o esercenti la potestà genitoriale sostenuta da prescrizione del medico curante, i farmaci a scuola devono essere somministrati in caso di assoluta necessità durante l'orario scolastico e in assenza di discrezionalità tecnica nella somministrazione. Se effettuata da personale scolastico o educativo, è necessario che non sia richiesto il possesso di abilitazioni specialistiche di tipo sanitario.
A seguito della richiesta scritta dei genitori o esercenti la potestà genitoriale, il Dirigente scolastico verifica le condizioni e le persone per la somministrazione del farmaco in ambito e orario scolastico, che può essere effettuata:
dai genitori o esercenti la potestà genitoriale, se da loro richiesto;
dall'alunno stesso, se maggiorenne, o autorizzato dai genitori, se minore;
dalle persone che agiscono su delega formale dei genitori stessi, quali familiari o persone esterne identificate dalla famiglia o personale delle istituzioni scolastiche e formative che abbiano espresso per iscritto la propria disponibilità, e che siano informate sul singolo caso specifico;
dal personale sanitario del Servizio Sanitario Regionale, su richiesta d'intervento, in relazione alla particolarità della condizione dell'alunno che non dovesse consentire la somministrazione di farmaci da parte di personale non sanitario.

Nel caso in cui non si rilevino le condizioni per la somministrazione dei farmaci, il Dirigente scolastico ne dà comunicazione ai genitori o esercenti la potestà genitoriale nonché alle strutture territoriali di riferimento per la definizione concordata di un programma d'intervento atto a superare la criticità.

Fonte: Regione Lazio

Immagine tratta da Pixabay.com/

di Antonello Giovarruscio

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