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Marta potrà andare nella scuola che ha scelto: la sua vicenda si chiude con un lieto fine

Inizialmente non ammessa per superamento del limite massimo di iscrizioni, la bambina sarà regolarmente inserita a settembre. L'associazione piemontese retinopatici e ipovedenti era intervenuta con forza: "Nessuna scuola, per legge, può rifiutare un alunno disabile". Problema risolto nel breve volgere di 24 ore

2 aprile 2013

ROMA - Potrà andare a scuola Marta, la bambina non vedente a cui era stata respinta la richiesta d'iscrizione in una scuola media della Val Susa perché i posti erano finiti. Pronta la protesa sell'Apri, l'associazione piemontese Retinopatici e ipovedenti, che aveva impugnato la legge n. 104/1992 (confermata dalla Sentenza della Corte Costituzionale n. 215/ 1987 e dalla Circolare Ministeriale n. 262 del 1988), in base a cui "nessuna scuola può rifiutare, neppure per motivi tecnico-logistici, l'iscrizione di un alunno disabile". L'associazione aveva chiesto al ministro Profumo di verificare rapidamente quanto accaduto e di garantire il diritto allo studio della bambina non vedente". Un appello subito raccolto da ministro, che aveva sollecitato il direttore dell'ufficio scolastico regionale, Giuliana Pupazzoni, a fornire una relazione sulla vicenda.

Oggi, il lieto fine della vicenda: "La bambina sarà regolarmente inserita nella scuola richiesta dalla sua famiglia - riferisce Paola D'Alessandro, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale - Ho contattato personalmente sia la famiglia, sia il comune, sia la scuola stessa. E una volta ricevuta conferma, da parte dei genitori della bambina, rispetto alla scelta della scuola, ho messo in mot la macchina per il regolare inserimento della bambina, partire dall'anno scolastico 2013-2014".

(4 aprile 2013)

di d.marsicano

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