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Fondazione per il Sud: "4.7 milioni contro la dispersione scolastica"

Presentati a Roma i progetti del Bando Educazione dei Giovani 2010 promosso da Fondazione per il Sud e Enel Cuore Onlus. Sedici i progetti vincitori proposti per il contrasto alla dispersione scolastica nel Mezzogiorno. A ciascuno circa 300 mila euro

9 febbraio 2011

ROMA - Sedici progetti per contrastare la dispersione scolastica nel Sud Italia. Sono quelli vincitori del Bando Educazione dei Giovani 2010 promosso dalla Fondazione per il Sud in collaborazione con Enel Cuore presentati ieri mattina a Roma nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso l'Hotel Nazionale in piazza Montecitorio alla presenza del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, del presidente della Fondazione per il Sud, Carlo Borgomeo e del consigliere delegato Enel Cuore Onlus, Gianluca Comin. Ad ogni progetto vincitore è stato riconosciuto un contributo medio di circa 300mila euro, per un totale di 4.7 milioni euro erogati, di cui 400mila assegnati da Enel Cuore.

L'iniziativa, rivolta alle organizzazioni del volontariato e del terzo settore, punta al cuore di alcuni territori del Mezzogiorno caratterizzati da un elevato tasso di abbandono scolastico. "I dati del ministero della Pubblica istruzione - hanno spiegato gli organizzatori - danno un'idea della portata del fenomeno: in Italia oltre 47 mila alunni abbandonano la scuola troppo presto. I dati, gli ultimi disponibili, si riferiscono all'anno scolastico 2006/07 ed evidenziano anche il marcato squilibrio geografico: mentre nel Nord Est, ad esempio, la dispersione scolastica interessa circa 4.800 ragazzi, al Sud e nelle isole si contano oltre 25mila dispersi".

Tre gli ambiti di intervento: il contrasto alla dispersione scolastica dei bambini della scuola primaria, il contrasto alla dispersione e recupero alla scolarità dei giovani della scuola secondaria di primo grado, il contrasto alla dispersione e recupero alla scolarità dei giovani della scuola secondaria di secondo grado. "Nella maggior parte dei progetti è previsto il coinvolgimento attivo delle famiglie e della comunità educativa, formale ed informale - hanno continuato -. In diversi casi si prevede di raggiungere i soggetti a rischio di dispersione scolastica direttamente presso i luoghi di ritrovo o attivando spazi fisici di aggregazione. I progetti che affrontano il tema della dispersione nella scuola secondaria di secondo grado prevedono anche azioni di orientamento al lavoro, tirocinio e stage".

Più di 170 le proposte di progetto inviate alla Fondazione per il Sud, tra cui sono stato individuati 16 progetti "esemplari" che possano essere un modello di riferimento per il territorio. Le proposte interessano sia aree metropolitane sia territori provinciali. Cinque i grandi comuni coinvolti: Napoli e Palermo (entrambe interessate da 5 iniziative), Catania (2 iniziative), Reggio Calabria e Bari (1 iniziativa ciascuna); le province di Caserta e Crotone (con 2 iniziative), Taranto (1 iniziativa). L'aspetto più interessante dei bandi della Fondazione per il Sud, tuttavia, è la ‘spinta' alle organizzazioni del terzo settore del meridione a lavorare ‘in squadra', mettendo in piedi progetti che possano contare su un lavoro di rete tra diverse realtà presenti sul territorio. "Gli interventi si caratterizzano principalmente per la capacità di generare valore sociale sul territorio - aggiungono dalla Fondazione -. Ogni iniziativa aggrega in media circa 14 partner, per un totale di 220 organizzazioni coinvolte tra associazioni, consorzi e cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, istituti scolastici, istituzioni ed enti pubblici e privati".

(11 febbraio 2011)

di d.marsicano

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