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Disabilità a scuola: al Sud pochi assistenti educativi e tanti ricorsi

Rapporto Istat sull'integrazione degli alunni disabili: nelle regioni meridionali, più ore di sostegno assegnate, ma poche ore di assistenza (2,7 ore contro i 4,6 e 4,7 del Centro e del Nord). Più alto il numero di risorsi al Sud: circa il doppio rispetto al Nord

16 dicembre 2013

ROMA - Al Sud gli alunni con disabilità possono contare solo sull'insegnante di sostegno: è uno degli aspetti problematici messi in luce dal rapporto Istat sull'integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado. E' inadeguato, quindi, nelle regioni meridionali, il supporto al sostegno che dovrebbe essere assicurato, in presenza di alunni non autonomi, da figure professionali, fornite dagli enti locali: sono gli assistenti educativi culturali (Aec), dipendenti del Comune o di Cooperative e collaborano attivamente per l'integrazione dei minori non autonomi, supportandoli nell'integrazione in classe, aiutandoli a mangiare e ad andare in bagno. In media, gli alunni non autonomi in tutte le attività considerate (spostarsi, mangiare, andare al bagno) dispongono di circa nove ore settimanali di assistenza sia nelle scuole primarie sia in quelle secondarie; per gli alunni con limitazioni minori di autonomia le ore medie scendono a circa tre per entrambi gli ordini scolastici.

Considerando però il dettaglio territoriale, nelle regioni del Centro e del Nord si registra un numero medio di ore settimanali maggiore per entrambi gli ordini scolastici, pari rispettivamente a 4,7 e 4,6 ore nella scuola primaria e 3,9 e 3,5 ore nella scuola secondaria di primo grado; nel Mezzogiorno, si riscontra, invece, un numero medio di ore molto basso: 2,7 ore nella scuola primaria e 2,3 nella scuola secondaria di primo grado.

Per quanto riguarda invece le ore di sostegno assegnate, la situazione è migliore al Sud (13,4 ore medie settimanali nella scuola primaria e 10,8 nella scuola secondaria di primo grado) rispetto al Centro (rispettivamente 10,2 e 8,3 ore medie settimanali). Il Nord si colloca in una posizione intermedia, con 10,4 ore medie settimanali nella scuola primaria e 8,4 ore nella scuola secondaria di primo grado.

Dalla rilevazione sulle scuole, è emerso che una quota di famiglie, nel corso dell'anno, ha ritenuto che l'assegnazione delle ore di sostegno non fosse idonea a soddisfare i bisogni di supporto dell'alunno. Circa l'8% delle famiglie ha presentato ricorso al Tribunale civile o al Tribunale Amministrativo Regionale (Tar), nel corso degli anni, per ottenere l'aumento delle ore. Per entrambi gli ordini scolastici, nelle regioni del Mezzogiorno la quota delle famiglie che ha fatto un ricorso è circa il doppio rispetto a quella delle regioni del Nord (nella scuola primaria rispettivamente 12,2% e 5,4%; nella scuola secondaria di primo grado rispettivamente 8,1% e 3,9%).

(17 dicembre 2013)

di d.marsicano

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