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Bambino rifiutato a scuola, il ministero accoglie le richieste di Lifc e famiglia

Soddisfazione in seguito alle riunioni svolte al ministero dell'Istruzione, in seguito alle quali si è deciso di inviare un delegato a Montepaone (Cz) per permettere l'inserimento nella scuola dell'infanzia del piccolo affetto da fibrosi cistica

11 gennaio 2013

CATANZARO - La vicenda del piccolo Luigi, affetto da fibrosi cistica e non inserito alla scuola dell'infanzia, sembra si sia conclusa. Il ministero dell'Istruzione ha infatti accolto le richieste della vicepresidente della Lega italiana fibrosi cistica (Lifc), Silvana Mattia Colombi, e del presidente della Lifc Calabria, Michele Rotella, che avevano invitato il ministro Profumo ad intervenire al fine di risolvere la situazione relativa al bimbo di Montepaone (Catanzaro). A seguito delle riunioni intercorse al ministero, alla presenza dei vertici della Lega e della madre del bambino, si è deciso di inviare un delegato del ministero dell'Istruzione a Montepaone, affinché il bimbo venga inserito a scuola nella maniera più serena possibile, secondo le sue richieste ed evitando problemi pratici in accordo con l'amministrazione.

"Gli incontri al ministero - afferma una nota della Lifc - hanno inoltre rappresentato l'occasione per mettere a fuoco altre questioni relative alla patologia, come la somministrazione dei farmaci a scuola e la carente conoscenza della FC in Italia. Un protocollo relativo a quest'ultimo tema e già attivato nel 2008 sarà rinnovato, al fine di sensibilizzare tutti gli studenti italiani. Il ministero dell'Istruzione è stato altresì solerte nell'accordare il suo sostegno a Lifc per le ulteriori campagne di sensibilizzazione che la Lega organizzerà". Per quanto riguarda invece la somministrazione dei farmaci a scuola, sarà riunito un tavolo di lavoro per procedere a stilare un protocollo che sia allargato anche alle altre patologie che ne comportano la necessità. Tale protocollo dovrà passare al vaglio della Conferenza Stato-Regioni.

"Siamo molto soddisfatti di sapere che anche la scuola stia dimostrando la volontà di risolvere il problema - ha dichiarato Franco Berti, Presidente Lifc -. Questo ci permette di affrontare, partendo da tale episodio, problemi più ampi che riguardano tutti i nostri pazienti e di lavorare affinché eventi come questo non si verifichino più. Grazie al coraggio della mamma di Luigi siamo riusciti a portare all'attenzione delle istituzioni problematiche pendenti più ampie, come ad esempio quella relativa alla somministrazione dei farmaci a scuola, al fine di correggerle definitivamente". "Sono contenta per l'intervento del Ministero - ha dichiarato la madre di Luigi - grazie al quale mio figlio potrà frequentare l'asilo nella maniera più serena possibile ed essere ben accolto da tutti gli altri bambini. Inoltre ringrazio la Lifc e la Lifc Calabria per il sostegno accordatomi: senza di loro non ce l'avrei fatta".

(11 gennaio 2013)

di d.marsicano

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