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La scuola “lascia fuori” gli alunni disabili? Il ministero assicura: “Stiamo verificando”

Disposti gli accertamenti nell'istituto di Pisa, che avrebbe fatto restare a casa un ragazzo con sindrome di Down: “A tutti gli alunni con disabilità è stata garantita la massima accoglienza”. Verifiche anche nella scuola romana che non avrebbe fatto entrare uno studente con autismo

15 settembre 2020

ROMA – La scuola non ha lasciato fuori nessuno: né a Pisa, né a Roma. Sui casi, denunciati ieri su Redattore Sociale, di un alunno con sindrome di Down e uno con autismo che, in Toscana e nel Lazio, non sarebbero potuti ieri rientrare a scuola, il ministero dell'Istruzione fa sapere di essersi subito attivato. E dalle verifiche disposte, nei due istituti interessati, risulta che l'accoglienza degli alunni disabili si sia svolta regolarmente, nonostante le difficoltà dovute alle nuove misure e soprattutto alla carenza di insegnanti di sostegno

Pisa, “a tutti gli alunni disabili è stata garantita accoglienza”

Con riferimento al caso denunciato dalla mamma di Pisa, il ministero fa sapere di avere disposto subito i necessari accertamenti, attivando l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana e l’Ambito territoriale di Pisa, e di aver chiesto una relazione urgente al dirigente scolastico. “Dalla scuola hanno già fatto sapere che a tutti gli alunni con disabilità è stata garantita la massima accoglienza, come doveroso – spiega a Redattore Sociale il Miur - E che nel primo giorno di scuola 34 alunni con disabilità su 36 hanno regolarmente frequentato. Come previsto dalle norme vigenti, infatti, degli studenti con disabilità non si occupano solo gli insegnanti di sostegno, ma anche quelli curricolari. La scuola e la famiglia stanno dialogando in queste ore per chiarire quanto accaduto”.

Roma, “nessuno è stato respinto, grazie alle maestre titolari”

Stesse garanzie sono arrivate dall'istituto romano che, secondo quanto denunciato da una mamma, non avrebbe accolto suo figlio con autismo. Il ministero fa sapere di “avere immediatamente preso contatto con la scuola per verificare in modo approfondito quanto avvenuto. Il dirigente scolastico invierà un’apposita relazione. Intanto, la scuola ha già assicurato al ministero di non aver respinto nessuno e di aver garantito all’alunno, come doveroso, la frequenza scolastica, anche in attesa del docente di sostegno – riferisce ancora il Miur a Redattore Sociale - Come previsto dalle norme vigenti, infatti, degli studenti con disabilità non si occupano solo gli insegnanti di sostegno, ma anche quelli curricolari. La scuola ha assicurato la frequenza con il supporto delle maestre titolari. È in corso un’interlocuzione fra l’Istituto e la famiglia”.

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