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Disabilità, Ledha: "Il nuovo anno scolastico sia uguale per tutti"

Lettera aperta della Lega per le persone con disabilità alle istituzioni lombarde. Il presidente Alessandro Manfredi: “Il posto degli alunni e degli studenti con disabilità potrà essere uno solo: quello a fianco dei loro compagni"

24 giugno 2020

MILANO – Dal punto di vista organizzativo il nuovo anno scolastico è dietro la porta, con tutte le incertezze legate al Covid-19. E proprio per questo occorre pensare subito, in queste settimane, agli alunni con disabilità, perché non rimangano esclusi. È questo il senso della lettera aperta che la Lega per le persone con disabilità (Ledha) ha scritto all'Ufficio scolastico regionale, alla Regione Lombardia, alle Aziende socio sanitarie territoriali, ai Comuni, alle Province e alla Città Metropolitana di Milano. “In qualunque modo i bambini e i ragazzi torneranno a scuola è chiaro che il posto degli alunni e degli studenti con disabilità potrà essere uno solo: quello a fianco dei loro compagni”, scrive Alessandro Manfredi, presidente di Ledha.
 
“Qualsiasi sarà la scelta compiuta per il rientro in classe di bambini e ragazzi, dovrà riguardare e comprendere senza nessuna limitazione tutti i bambini e i ragazzi, a partire da quelli con disabilità -spiega Donatella Morra, referente del gruppo Ledha Scuola-. Un'affermazione, speriamo, scontata. Ma che è necessario ribadire in un momento in cui la vita sociale sembra essere sempre più riservata alle persone in salute”.
 
In particolare, all’Ufficio scolastico regionale gli esperti di Ledha chiedono che per ogni scuola (statale e paritaria) si svolga una verifica del PEI (Piano Educativo Individualizzato) per accertare se sono stati attivati tutti gli strumenti necessari al fine di garantire ad alunni e studenti con disabilità il raggiungimento degli obiettivi educativo-didattici che erano stati programmati all'inizio dell'anno scolastico 2019/2020.
 
In vista del nuovo anno scolastico Ledha chiede anche la redazione, contemplata dalla legge, di una bozza provvisoria del PEI per l’anno scolastico 2020/2021, in cui siano previste non solo le ore di sostegno, da destinare alla classe, ma anche delle altre risorse professionali (educatori, assistenti alla comunicazione e assistenti ad personam) necessarie alla assistenza dell’alunno, con la previsione anche di un intervento domiciliare, qualora le lezioni dovessero nuovamente interrompersi a causa di una nuova ondata dell’epidemia di Covid-19, con il conseguente ritorno alla Didattica a distanza (DAD). Inoltre occorre che il PEI preveda e descriva quali necessità strumentali e tecnologiche siano indispensabili per lo svolgimento della didattica a scuola e a casa. Risorse e strumenti che dovranno essere richiesti dalla scuola agli enti competenti.
 
Nel caso in cui la pianificazione delle attività didattico-educative per il nuovo anno scolastico preveda soluzioni diversificate per diversi gruppi di alunni (ad esempio l'alternanza tra momenti in presenza e momenti di didattica online) si chiede che "per gli alunni in situazione di disabilità sia sempre privilegiata la modalità in presenza, in considerazione della particolare importanza che per essi assumono i legami interpersonali e gli aspetti relazionali". A patto, però, di non creare classi di soli alunni con disabilità.
 
Solo in casi eccezionali e solo “come ipotesi residuale”, deve essere considerata la possibilità di re-iscrivere l'alunno con disabilità al medesimo anno di corso frequentato nell'anno scolastico che si è appena concluso.
 
A Regione Lombardia e ai Comuni, Ledha chiede di garantire la continuità dell'assistente ad personam e alla comunicazione e che tutte le risorse economiche non spese tra marzo e giugno (per mancata erogazione dei servizi) non siano mese a risparmio, ma destinate a sostenere e rafforzare gli interventi nella fase di avvio del nuovo anno scolastico. Infine, a fronte dello stanziamento di risorse dedicate per la riqualificazione e l’adattamento degli spazi all’interno degli edifici scolastici, Ledha chiede ai Comuni, alle province lombarde e alla Città metropolitana di prestare massima attenzione a migliorare l’accessibilità delle scuole, tenendo conto delle esigenze e delle caratteristiche di tutti gli studenti, a partire da quelli con disabilità.

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