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Inclusione scolastica, Cbm si mobilita per i paesi del Sud del mondo

Nei Paesi del sud del mondo si stima che il 90% dei bambini con disabilità non abbia accesso ai sistemi scolastici. Il direttore di Cbm Italia Maggio: "Dati allarmanti specie in questo momento che le scuole stanno per ricominciare"

5 settembre 2019

MILANO – Nel mondo sono 93 milioni i bambini da 0 a 14 anni che hanno una disabilità. Di questi, 65 milioni vivono nei Paesi più poveri, dove avere una o più disabilità rende tutto più difficile: anche andare a scuola. Nei Paesi del Sud del mondo si stima che il 90% dei bambini con disabilità non abbia accesso ai sistemi scolastici. Di quel 10% che va a scuola, solo la metà (5%) completa il ciclo di istruzione primaria. “Sono dati allarmanti - spiega Massimo Maggio, direttore di Cbm Italia Onlus - specie ora che siamo a settembre e che tutti i bambini si stanno preparando per tornare a scuola. Per questo da anni, come Cbm Italia, siamo impegnati nel garantire l’inclusione delle persone con disabilità nei Paesi del Sud del mondo, anche dal punto di vista educativo. È importante riconoscere nell’educazione inclusiva un processo che migliori la partecipazione scolastica e il raggiungimento di obiettivi da parte di tutti gli studenti, anche quelli con disabilità”. Un processo a lungo termine quello dell’educazione inclusiva che annovera diversi obiettivi tra cui quello di attuare un cambiamento di policy e di pratiche, identificare e rimuovere le barriere, assicurare che tutti abbiano accesso e possano ottenere risultati da un’educazione di qualità. A supportare questo processo l’articolo 24 della Convenzione dei Diritti delle Persone con Disabilità delle Nazioni Unite, a cui Cbm lavora da anni e che recita: “Gli Stati Parti riconoscono il diritto delle persone con disabilità all’istruzione. Allo scopo di realizzare questo diritto senza discriminazioni e su una base di eguaglianza di opportunità, gli Stati Parti faranno in modo che il sistema educativo preveda la loro integrazione scolastica a tutti i livelli”.

Nel 2018 Cbm Italia ha sostenuto 6 programmi di educazione inclusiva in Etiopia, Kenya, India, Vietnam e Honduras grazie ai quali 7.618 bambini con disabilità sono stati inseriti nelle scuole e hanno ricevuto supporto scolastico, e 3.694 insegnanti sono stati formati. Per il futuro sono diversi i programmi che saranno finanziati. Tra questi una menzione speciale merita il progetto in Etiopia, nel villaggio di Robit, dove grazie alla collaborazione con Arcò – Architettura e Cooperazione –, Cbm Italia costruirà entro il 2021 una scuola inclusiva, ovvero una scuola aperta anche a studenti con disabilità.

A oggi, a Robit nella scuola esistente studiano e vivono 40 bambini disabili, troppi per gli spazi presenti e per l’inadeguatezza della struttura nel rispondere alle esigenze di studenti con disabilità diverse: visive, uditive e motorie. L’area individuata per la costruzione della nuova scuola, dedicata esclusivamente alle classi primarie dal primo all’ottavo grado, avrà come beneficiari circa 80 studenti. Naturalmente oltre alla costruzione, il progetto prevede anche l’acquisto degli arredi e delle attrezzature, il vitto per gli studenti con disabilità e la fornitura di vestiti e materiale scolastico. “La costruzione della scuola a Robit così come tutti gli altri programmi di educazione inclusiva alimentano il nostro lavoro nell’attuazione dell’articolo 24 della Convenzione. Non è pensabile avere due sistemi educativi: uno che

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