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Al Miur arriva Fioramonti, Anief: “ricordi precari e classi pollaio, riforma sostegno”

Il sindacato chiede un incontro al più presto e ricorda le questioni urgenti: bloccare le riduzioni progressive di spesa pubblica, intervenire con un decreto “salva scuola”, cancellare le classi troppo numerose, adeguare gli organici e riformare il sostegno agli alunni con disabilità

5 settembre 2019

ROMA - Al ministero dell’Istruzione va al Movimento 5 Stelle: con il Governo Conte bis, al posto del leghista Marco Bussetti, arriva il pentastellato Lorenzo Fioramonti, già sottosegretario nell’esecutivo uscente. Fioramonti è un docente universitario - professore ordinario di Economia Politica all’Università di Pretoria (Sudafrica) - e vanta un curriculum di alto livello: è il primo e l’unico ad aver conseguito la “Cattedra Jean Monnet” in Africa. “Speriamo che sia anche il primo ministro a volere risolvere dei problemi della scuola che i suoi predecessori non hanno nemmeno scalfito – è l'auspicio di Anief - Chiederemo da subito al ministro dell’Istruzione di farsi tramite per bloccare le riduzioni progressive di spesa pubblica previste per la Scuola nell’ultimo Def, con decrementi continui fini al 2040. Sull’immediato, sarà altrettanto importante intervenire su sei punti di legislatura, con il vero #decretosalvascuola, non fermandosi ai già annunciati interventi per stabilizzare i supplenti storici, entrati nel mirino della Commissione UE, e cancellare le classi troppo numerose: sarà indispensabile agire con immediatezza sull’adeguamento degli organici di fatto a quelli di diritto e organici differenziati per territorio; sul reclutamento dalle attuali graduatorie (GaE, graduatorie di merito e d’istituto); certamente sull’immissione in ruolo dei precari, non solo docenti, ma anche Ata, educatori ed assistenti alla comunicazione, lsu; sulla conferma dei ruoli degli insegnanti assunti con riserva dopo il superamento dell'anno di prova; sulla parità di trattamento tra personale precario e di ruolo con rivisitazione della ricostruzione di carriera; sull’utilizzo delle risorse risparmiate nella scuola per rinnovare i contratti con incrementi medi di 200 euro mensili e mobilità ordinaria annuale insieme a corsi abilitanti ordinari”.

“Confidiamo di incontrare il neo ministro al più presto – afferma Marcello Pacifico, presidente nazionale di Anief - in occasione degli incontri previsti con sindacati rappresentativi e con le parti sociali. Gli affideremo la lista di priorità da attuare nel complesso settore, che si avvia ad un anno scolastico particolarmente difficile, proprio a seguito della pessima gestione condotta da chi l’ha preceduto. Oltre agli interventi da attuare con sollecitudine – continua Pacifico -, indicheremo al nuovo ministro anche l’azione da svolgere nel lungo periodo, sino a fine legislatura: assieme alla riduzione del numero di alunni nelle classi sarà anche importante agire normativamente per aggiornare la riforma sul sostegno, introdurre l'educazione fisica in tutti i cicli scolastici, abolire definitivamente gli ambiti territoriali e la chiamata diretta, sanare il contenzioso pendente su tutti i concorsi in atto, reintrodurre l'insegnamento su moduli nell'infanzia e primaria incrementando quindi il tempo scuola precedente alla riforma Gelmini, riportare l'obbligo scolastico a 18 anni”, conclude il leader del sindacato autonomo.


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