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Liguria, a ottobre il primo master per infermieri di famiglia

È stato presentato questa mattina il primo master europeo di primo livello per infermiere di famiglia e di comunità, che partirà il prossimo ottobre per un massimo di 50 laureati

23 luglio 2019

GENOVA - Si rafforza la formazione infermieristica universitaria post laurea in Liguria. È stato presentato questa mattina il primo master europeo di primo livello per infermiere di famiglia e di comunità, che partirà il prossimo ottobre per un massimo di 50 laureati e si attiverà a partire da almeno 15 iscritti. Il master, con costo di iscrizione calmierato grazie ai finanziamenti europei, è il pilota italiano del progetto europeo Enhance (European curriculum for family and community nurse), di cui fanno parte l'Azienda ligure sanitaria, l'Università di Genova, il consorzio Si4Life per la ricerca e l'innovazione nell'area delle scienze della vita e l'Istituto per le tecnologie didattiche del Cnr che svolge il ruolo di coordinatore.

Tra gli obiettivi del corso: incrementare il livello di specializzazione degli infermieri inserendo abilità specifiche dell'infermiere di famiglia e comunità nell'ambito delle cure primarie, promuovere lo sviluppo del curriculum europeo che faccia riferimento a un profilo professionale basato sulle indicazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità e delle politiche europee, rafforzare il passaggio dal vecchio modello dell'assistenza sanitaria di base a modelli più innovativi. Completato il master formativo, almeno 13 infermieri potranno svolgere la propria attività nelle aree interne della Liguria. Quattro inizieranno già durante il master nell'area dell'Antola Tigullio e progressivamente verranno attivati i servizi anche nell'area Beigua Sol (quattro unità), Valle Arroscia (cinque unità) e Val di Vara.

"Il master rappresenta un ulteriore passo avanti verso la presa in carico globale del cittadino, la prevenzione e la gestione delle patologie croniche, la lotta alle disuguaglianze sociali e di accesso ai servizi sanitari che ci permette di formare infermieri altamente specializzati, con competenze avanzate nell'ambito delle cure primarie", commenta la vicepresidente e assessore alla sanità della Regione Liguria, Sonia Viale. "L'infermiere di famiglia- spiega ancora l'assessore- entra così nelle case delle persone, valuta i bisogni e attiva le reti formali e informali, supporta e interagisce con il medico di medicina generale, collabora con i servizi sociali, si interfaccia con gli ospedali per i percorsi di dimissione protetta. La presa in carico delle persone diventa così un'iniziativa costante e continua nel tempo".

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