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Scuola. Riforma sostegno disabili, Anief: “Tutto inutile senza risorse e posti veri”

La proroga alla riforma del sostegno agli alunni disabili, voluta dal governo per apportare delle modifiche, interessa da vicino l'Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori. Il presidente Pacifico: "Il Miur non lasci sulla carta le disposizioni previste sotto la voce “misure di accompagnamento"

20 luglio 2019

ROMA - C’è attesa sull'attuazione delle modifiche al decreto legislativo 66/2017 sulla riforma del sostegno agli alunni disabili, si attendono ora le misure di accompagnamento da parte del ministero dell’Istruzione. A tal proposito è intervenuto Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: "Attuare progetti e iniziative per il supporto alle scuole significa fornire gli strumenti, anche finanziari, perché tali programmi si attuino. Riteniamo basilare che le nuove disposizioni sul sostegno vadano a superare la Legge Carrozza 128/13 che impedisce di collocare tutti gli attuali posti in deroga nell'organico di diritto. Sempre in attesa di prendere visione delle novità legislative in via di approvazione presso le Commissioni parlamentari di competenza, Anief chiede da subito al Miur di non lasciare sulla carta le disposizioni previste sotto la voce “misure di accompagnamento". Ad iniziare dalle iniziative formative rivolte al personale della scuola: secondo Pacifico "è fondamentale che tutti i lavoratori della scuola, anche quindi il personale Ata, vengano adeguatamente formati per la trattazione degli alunni certificati come portatori di disabilità".

"Un corso di formazione di base sul trattamento degli alunni con sostegno – ricorda Marcello Pacifico - era previsto anche dal decreto legislativo 66/17 della Buona Scuola di Renzi, ma poi di fatto non se ne fece mai nulla. Non vorremmo che anche stavolta i buoni intenti legislativi si perdano nei meandri della burocrazia e per via della mancanza di finanziamenti adeguati a supporto del progetto. A questo proposito, lascia molte perplessità la decisione di non assegnare alcun compenso, indennità, gettone di presenza e rimborso spese al comitato a cui spetterà prendere in carico la direzione e il coordinamento delle prossime misure di accompagnamento".

Tra le disposizioni in arrivo, è prevista anche una formazione specifica dei docenti dell’infanzia e primaria, attraverso un corso ad hoc. "Su questo – prosegue Anief, a mantieniamo delle riserve sugli ulteriori 60 crediti, i cosiddetti Cfu, da conseguire per accedere al corso specializzante, attraverso il quale si conseguirebbero ulteriori 60 crediti: la soluzione introdotta appare infatti a dir poco ridondante.  Rimane poi tutto da risolvere il problema dei tanti posti in deroga di sostegno, assegnati solo in supplenza e non utili per assunzioni e trasferimenti: gli ultimi conteggi nazionali ci dicono che sono aumentati fino a coprire il 40% dell'organico autorizzato ogni anno, anche a seguito dell’incremento sensibile degli alunni con certificazione. Per contrastare tale incongruità, Anief ha aperto le pre-adesioni per impugnare il prossimo schema di decreto ministeriale ed è pronto a commissariare l'Usr Sicilia, dopo che lo scorso gennaio il Tar della Sicilia si è espresso sugli organici di sostegno (con la sentenza n. 140/19, i cui principi evidentemente valgono per tutte le regioni), chiedendo espressamente al Miur di verificare quanti dei posti dell’Isola in deroga, circa 7 mila, rispondano a necessità effettive, al fine di essere assegnati alla costituzione di contingenti da collocare a tempo indeterminato".

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