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Alunni disabili, Fish: ritardi nell’attivazione dei servizi per l'inclusione

La Fish Lazio esprime “serie preoccupazioni” sulle modalità con cui il Comune di Roma sta affrontando la questione Oepa (operatori educativi per l'autonomia scolastica, ex Aec) “che rischia di lasciare moltissimi alunni con disabilità senza servizi per l'inclusione scolastica"

14 giugno 2019

ROMA - La Fish Lazio esprime in una nota "serie preoccupazioni in merito alle dichiarazioni dell'assessore capitolino Laura Baldassarre (assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale) e in generale sulle modalità con cui il Comune di Roma sta affrontando la questione Oepa (operatori educativi per l'autonomia scolastica, ex Aec), che rischia di lasciare moltissimi alunni con disabilità senza servizi per l'inclusione scolastica all'inizio del prossimo anno scolastico".
 
"Partiamo- riassume il comunicato- dalle parole rilasciate lo scorso 5 giugno dall'assessore Laura Baldassarre al quotidiano La Stampa: 'Oggi può accadere che, a parità di disabilità, ai bambini venga destinato un numero diverso di ore. La gara centralizzata consentirà di operare in modo uniforme in tutti i Municipi, in termini di quantità e qualità del servizio, e del costo dello stesso’. Secondo tale affermazione assegnare le ore in base alla tipologia di disabilità garantirebbe equità di servizio. In realtà è esattamente il contrario. Non è la disabilità a dover essere al centro, ma la persona, la cui necessità di supporto è definibile in base al contesto rispondendo al modello biopsicosociale dell'Icf (International Classification of Functioning, Disability and Health), come ribadito anche dalla correzione al Dlgs 66 del 2017, approvata dal CdM il 21 maggio scorso. L'articolo 7, comma 2 lettera d) stabilisce che il Gruppo di Lavoro Operativo per l'inclusione 'esplicita le modalità di sostegno didattico (...) nonché (...) le risorse professionali da destinare all'assistenza, all'autonomia e alla comunicazionè. è il gruppo di lavoro operativo per l'inclusione che, a fronte del profilo di funzionamento, redatto dall'Unità di Valutazione Multidisciplinare, con particolare riguardo all'indicazione dei facilitatori e delle barriere, quindi del contesto, ad indicare il tipo di supporto necessario e la relativa quantificazione dello stesso. Dalla dichiarazione dell'assessore, invece, si desume un intento di livellare e codificare le situazioni, tornando indietro di anni rispetto ai principi sanciti dalla Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con disabilità, e perdendo di vista l'effettiva esigenza della persona e della famiglia. Non è in questo modo che si garantisce uniformità di trattamento. Continua l'assessore: 'E il bando sarà pubblicato a breve entro la fine di giugno. Gli uffici ci hanno informato che stanno ultimando la gara e che sarà pubblicata entro questo mese’. Tempistiche che rischiano di far slittare drammaticamente l'attivazione dei servizi rispetto all'inizio della didattica scolastica 2019-2020. La pubblicazione del bando entro fine giugno genererà infatti inevitabili ritardi in tutte le fasi, creando discontinuità nell'erogazione dei servizi stessi.
 
L'attuale e perdurante situazione di stallo del Comune di Roma, i tempi richiesti per l'espletamento delle procedure ad evidenza pubblica, la presentazione e la valutazione dei progetti, l'assegnazione del bando rischia di creare enormi disagi per tutte/i le alunne e gli alunni che non vedranno garantito il loro diritto all'istruzione dal giorno in cui la scuola dovrebbe iniziare per tutti, nessuno escluso. In questa situazione l'elemento che più di ogni altro rischia di venir meno è la continuità degli interventi, lo stesso che garantisce qualità ai servizi programmati. Non si può parlare di qualità senza la presenza adeguata di ore assegnate in base alle effettive esigenze di ore, una reale continuità delle prestazioni ed una formazione degli operatori (di base e specifica e condivisa con le organizzazioni maggiormente rappresentative) per nulla estranei a questa crisi del sistema".
 
"Per scongiurare l'interruzione dei servizi per l'inclusione scolastica- conclude la nota della Fish Lazio- l'ipotesi che si prospetta come più realistica in tale contesto quindi è il ricorso a procedure di proroghe, mentre il rischio di mancato espletamento del bando entro fine anno è molto alto".

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