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Promozione alla salute nella scuola: la Puglia presenta il piano strategico regionale

"Intendiamo far capire ai ragazzi l'importanza della prevenzione, facendo conoscere con i fatti concreti tutte le opportunità che si hanno per vivere una vita nel benessere e in salute”. Sebastiano Leo, assessore regionale al Diritto allo studio della Puglia, ha sintetizzato l'importanza delle azioni di promozione della salute nel mondo della scuola

2 novembre 2018

BARI - "Intendiamo far capire ai nostri ragazzi, che saranno il futuro, l'importanza della prevenzione, facendo conoscere con i fatti concreti tutte le opportunità che si hanno per vivere una vita nel benessere e in salute. Questo sia per scongiurare tante malattie che per far risparmiare la sanità pubblica". Con queste parole, Sebastiano Leo, assessore regionale al Diritto allo studio della Puglia, ha sintetizzato l'importanza delle azioni di promozione della salute nel mondo della scuola per l'anno scolastico 2018/2019 con il nuovo catalogo delle attività scolastiche che consentirà di pianificare e di garantire l'attuazione dei percorsi di educazione alla salute da parte degli istituti scolastici.
 
"In questo periodo storico ci sono più richieste di assistenza a scuola sia perché le famiglie sono più attente ai bambini sia perché ci sono diagnosi che accertano in modo precoce eventuali patologie - spiega Anna Cammaleri direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale. Le scuole - prosegue - vanno messe nelle condizioni di poter al meglio supportare questo bisogno. E grazie a questo intervento con la Regione e con le Asl riusciamo a fare formazione ai docenti e al personale Ata, e quindi assistenza attraverso una modalità protocollo ben preciso perché si tratta di somministrazione di farmaci che non deve consentire elementi di discrezionalità”.
 
"Nella nostra regione - ha aggiunto il direttore del dipartimento Politiche della Salute, Giancarlo Ruscitti - il problema della prevenzione è stato un pò trascurato. Impedire che nei luoghi come la scuola, dove ci sono i nostri ragazzi e le nostre ragazze, non venga data questa prestazione sanitaria non era accettabile. Il programma consentirà quindi a coloro che hanno una patologia cronica di poter frequentare le classi insieme agli altri, sia un coinvolgimento delle loro famiglie che della parte sanitaria regionale che si fa carico, in accordo con l'ufficio scolastico regionale, di garantire un diritto a questi studenti".
 
Per Ruscitti "i ragazzi si rivolgeranno alla scuola e le scuole ci comunicheranno quali sono i bisogni, come accade per le vaccinazioni. Ci diranno secondo le regole della privacy e in accordo con le famiglie quali sono le patologie e noi - ha concluso il direttore del dipartimento Politiche della Salute - interveniamo tramite le Asl garantendo la somministrazione dei farmaci di terapie come insulina e altro".

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