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Farmaci a scuola, a una quarta elementare il premio di Fish e Aice “6 con noi!”

“La necessità di alcuni ragazzi di assumere farmaci essenziali durante l’orario scolastico è un tema nodale: se non vengono superati gli ostacoli, sono a rischio inclusione e diritto allo studio”. Premiata la classe che, a Riccione, ha realizzato una buona prassi per la somministrazione di un farmaco a Noah, con il coinvolgimento di tutti i suoi compagni

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19 ottobre 2018

ROMA – Somministrare un farmaco essenziale ad un compagno di classe, in orario scolastico, è un'attività non solo indispensabile per la sua inclusione, ma può diventare anche formativa per tutti i suoi amici: è quanto ha dimostrato la classe 4D dell’Istituto Comprensivo n. 1 di Riccione “Annika Brandi”, che ha realizzato, grazie all’insegnante Elena Cecchini, una buona prassi per la somministrazione di farmaco in orario scolastico con il coinvolgimento attivo di tutti i compagni di classe di Noah Perugini. Proprio a questa classe andrà il premio “6 con noi !”, istituito dall’Aice (Associazione italiana contro l'epilessia), che il prossimo 24 ottobre sarà consegnato dalla Fish, insieme al ministro dell'Istruzione Marco Bussetti. 
 
“La necessità di alcuni bimbi e ragazzi di assumere farmaci essenziali durante l’orario scolastico è un tema nodale e assai delicato – afferma Vincenzo Falabella, presidente di Fish - Se non vengono superati gli ostacoli, spesso marginali, è a rischio la stessa inclusione oltre al diritto allo studio. Qualsiasi norma (e le indicazioni ci sono) ma anche buona prassi o eventi che scongiurino questo rischio li sosteniamo e diffondiamo”.
 
La somministrazione dei farmaci a scuola è una prassi inclusiva, che dal 2005 si è consolidata in tutto il sistema scolastico italiano grazie alle Raccomandazioni Ministeriali per la somministrazione dei farmaci a scuola, incentivate e promosse dall’Aice partendo nel 1992 a Bologna sul caso di una alunna con crisi epilettiche prolungate, Ninfa Maria Pesce. Il premio Aice “6 con noi!” consiste in 2 mila euro equamente ripartiti alla famiglia ed all’istituzione che, su persona con epilessia farmacoresistente, realizzino buona prassi per l’inclusione scolastica, formativa o lavorativa. La premiazione sottolinea come, grazie alla collaborazione tra la scuola e le associazioni ed alle Raccomandazioni ministeriali, si sia realizzata una conquista per tutte le diverse patologie transitorie o croniche che necessitano la somministrazione di farmaco che non richieda competenze o discrezionalità medica.
 
In Italia, l’epilessia interessa oltre 300 mila persone, di cui circa il 40% permane in farmacoresistenza, ovvero le crisi si manifestano pur assumendo la terapia.

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