SuperAbile







Svolta positiva per i servizi dedicati agli alunni disabili della Lombardia

A poco meno di un mese dal primo suono della campanella, oltre 3.800 studenti hanno potuto chiedere e ottenere servizi come l'assistente alla comunicazione, o la presenza dell'educatore in classe o il trasporto casa-scuola. "La situazione, rispetto a un anno fa, è decisamente migliorata", afferma la Lega per i diritti delle persone con disabilità

8 ottobre 2017

MILANO - Dopo anni di disservizi, rimpalli di competenze, mancanze di fondi e cause legali, sembra che le cose stiano cambiando. E in meglio. A poco meno di un mese dal primo suono della campanella, gli alunni disabili della Lombardia e le loro famiglie stanno ottenendo quel che gli spetta di diritto: ossia quei servizi per l'inclusione, come la presenza di un educatore in classe o di un assistente alla comunicazione (per i ragazzi con disabilità sensoriale) o il trasporto casa-scuola. "L’anno scorso, lo stato di dissesto economico e finanziario della Città Metropolitana e di alcune province aveva paralizzato per molte settimane l’erogazione di gran parte di questi servizi -sottolinea la Lega per i diritti delle persone con disabilità (Ledha)-. La situazione, rispetto a un anno fa, è decisamente migliorata. Un risultato che forse si poteva dare per scontato ma al cui conseguimento hanno lavorato con impegno molti Comuni lombardi così come gran parte delle scuole e gli stessi uffici regionali. A oggi Regione Lombardia ha registrato le richieste di oltre 3.800 studenti (con un impegno di spesa che supera i 20 milioni di euro). Un dato parziale, dal momento che mancano ancora all’appello gli studenti con disabilità residenti del Comune di Milano le cui richieste dovrebbero essere elaborate proprio in questi giorni". La svolta c'è stata dopo che la competenza nella gestione di questi servizi è tornata alla Regione che l'ha poi delegata ai Comuni e alle Asst, con indicazioni chiare sulle procedure.
 
Qualche problema, comunque, c'è stato anche quest'anno. Per esempio, ci sono comuni che stanno fornendo i servizi solo dopo che la Regione approva per ciascun alunno il progetto di assistenza. Secondo la Ledha è "una scelta illegittima che è già stata condannata dalla magistratura e che, in ogni caso, non avrà più alcun argomento per essere portata avanti". Inoltre alcuni tra i problemi emersi in questi mesi sono stati causati dall’indicazione, negli atti di Regione Lombardia, di limitare la copertura economica a un massimo di dieci ore settimanali il servizio di assistenza educativa nelle scuole superiori, di cinque ore negli istituti e nei corsi di formazione professionale e di non prevedere alcuna copertura per i ragazzi con disabilità inseriti in progetti personalizzati degli istituti di formazione professionale. “Si trattava di una scelta in contrasto con la normativa nazionale, ripresa del resto dalle stesse Linee guide regionali, che indica come il fabbisogno assistenziale indicato nei Progetto Educativo Individualizzato (PEI) di ogni ragazzo sia da considerare come un diritto esigibile, non soggetto quindi ad alcuna limitazione per ragioni economiche o gestionali”, commenta Alberto Fontana, presidente di Ledha. La Regione però ora ha deciso di fare una variazione di bilancio, stanziando 6 milioni di euro che vanno ad aggiungersi agli oltre 13 milioni già stanziati. (dp)

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati