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Alunni con disabilità sensoriali, verso un anno di “transizione”

Cambiamenti sono previsti a causa del passaggio di competenze da province a regioni. A Brescia, la preoccupazione è “che l'eccellenza raggiunta dalla provincia sia salvaguardata”: l'impegno dell'Agenzia della tutela della salute

9 agosto 2017

ROMA - Passaggio di competenze sì, dispersione delle competenze no. E' questa la preoccupazione espressa da Carmelo Scarcella, direttore generale dell' Agenzia della Tutela della Salute di Brescia, in occasione della presentazione degli interventi per il prossimo anno scolastico. Tema: l'inclusione e il diritto allo studio degli alunno con disabilità sensoriali, che va incontro a un importante cambiamento, per via del passaggio di competenze da province e città metropolitane alla Regione, che le eserciterà attraverso appunto l'Agenzia della Tutela della Salute.
 
“Il cambiamento organizzativo in atto è dettato dal trasferimento di queste competenze da province e città metropolitane alla Regione, che ne darà attuazione tramite l'Agenzia della Tutela della Salute – Scarcella - Quello regionale è un quadro disomogeneo, in cui Brescia spiccava per avere raggiunto livelli di eccellenza nell'erogazione dei servizi. La nuova sfida deve essere giocata soprattutto a livello locale, attraverso il confronto e la collaborazione tra tutti gli Enti coinvolti, perché possa essere garantito un buon inizio dell'anno scolastico. Salvaguardando la qualità di interventi che, nella nostra provincia, era stata raggiunta proprio grazie alla sensibilità delle varie istituzioni”.
 
 Alle Ats spetteranno i compiti di gestione degli interventi specifici per le disabilità sensoriali, come assistenza alla comunicazione, servizio tiflologico e fornitura dei materiali didattici speciali. Oltre all'incarico di emettere un avviso per la costituzione di un elenco di soggetti che, grazie all'esperienza e alla disponibilità di personale competente, potranno erogare su richiesta delle famiglie le azioni necessarie a garantire la frequenza scolastica degli alunni coinvolti. “Di fatto, nel nostro territorio, i riferimenti erano la Scuola Audiofonetica, il Centro Non Vedenti e la Fondazione Pavoni. Con le nuove linee guida cambierà la modalità di reclutamento di questi centri: i soggetti dovranno fare manifestazione di interesse, presentando la propria domanda entro e non oltre le 12 del 30 agosto. L'elenco degli idonei verrà quindi pubblicato dal 4 settembre». All'avviso potranno rispondere gli enti profit e no profit con sede legale sul territorio lombardo e gli enti capofila per l'attuazione del Piano di Zona.
 

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