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La scuola assume, ma non abbastanza: mancano 5 mila docenti di matematica e sostegno

Secondo l’elaborazione di Tuttoscuola, non saranno 52 mila le nomine, ma 49.850, di cui 13.245 sul sostegno: 2 mila posti in meno rispetto a quanto annunciato dal ministero. Ma i posti da coprire con docenti da immettere in ruolo potrebbero essere ancora meno, a causa della non disponibilità di docenti di matematica (1.500) e di docenti di sostegno (6.500)

26 luglio 2017

ROMA – Le assunzioni nella scuola non saranno 52mila, come annunciato dal ministero, ma meno di 50 mila: per la precisione, 49.850. E’ quanto risulta da un’elaborazione di Tuttoscuola (sulla base della rilevazione dei posti rimasti vacanti dopo i trasferimenti del personale docente), secondo cui dunque i posti disponibili sono 2 mila meno del previsto, e potrebbero comunque mancare 8 mila docenti di matematica e di sostegno. “Ma non è finita qui – fa sapere il sito d’informazione educativa - A causa della non disponibilità di docenti di matematica e di docenti di sostegno, quei circa 50 mila posti liberi potrebbero essere coperti solo da 45 mila docenti con i requisiti (graduatoria di merito del concorso o ad esaurimento) per l’assunzione a tempo determinato. E la differenza dovrà essere coperta da docenti con contratto a tempo determinato nominati a settembre (o addirittura ad anno scolastico iniziato)”.
 
Non saranno quindi 52 mila le nomine possibili da effettuarsi entro il prossimo 14 agosto, ma due mila in meno (49.850), in base a quanto risulta a conclusione di tutti i trasferimenti del personale docente per il 2017-18, ripartiti per tre quarti in posti comuni (36.605) e per il restante quarto su posti di sostegno (13.245). L’intera operazione di nomine con contratti a tempo indeterminato e determinato potrebbe riguardare complessivamente circa 160 mila docenti. La prima fase per le nomine in ruolo peserebbe, dunque, per circa un terzo del totale. “L’imminente decreto ministeriale definirà puntualmente l’effettiva consistenza e disponibilità di posti per le nomine in ruolo – ricorda Tuttoscuola - con riferimento alle singole classi di concorso e alla ripartizione territoriale. Ma non sarà tutto semplice come può sembrare, perché, soprattutto nelle regioni settentrionali, per talune classi di concorso potrebbero mancare i candidati disponibili per le nomine in ruolo”!.
 
I posti da assegnare per le nomine in ruolo vengono presi per metà dalle graduatorie di merito del concorso e per l’altra metà dalle graduatorie ad esaurimento (Gae). “Ma i posti da coprire con docenti da immettere in ruolo potrebbero essere ancora meno, a causa della non disponibilità di docenti di matematica (1.500) e di docenti di sostegno (6.500) – fa sapere Tuttoscuola - Se non arriveranno rinforzi straordinari, alla fine invece delle attese 52 mila immissioni in ruolo ce ne saranno non più di 42-43 mila. Mancheranno circa 8 mila docenti per fare l’en plein delle immissioni in ruolo e i posti li copriranno i docenti con contratto a tempo determinato nominati da settembre”.
 

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