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Cottolengo Torino, ecco “la scuola più inclusiva d’Italia”

Scuola Cottolengo, primaria e secondaria di primo grado paritaria, accoglie gli studenti più bisognosi, stranieri, allievi con disabilità e situazioni familiari difficili, che la legislazione scolastica inquadra come alunni Bes, con bisogni educativi speciali. Sport, nuove tecnologie, avviamento al lavoro accanto al contatto umano. Il 9 febbraio gli allievi cantano l’inno d’Italia per Mattarella

6 febbraio 2017

ROMA - Scuola Cottolengo è la scuola primaria e secondaria di primo grado paritaria di Torino che “vanta un importante primato su tutto il territorio nazionale”: l’accoglienza degli studenti più bisognosi, stranieri, con disabilità e situazioni familiari difficili, che la legislazione scolastica inquadra come alunni Bes, con bisogni educativi speciali. “Il sistema innovativo e sinergico della Scuola Cottolengo fa sì che la scuola possa vantare un tasso del 9% di inclusione scolastica a fronte di una media nazionale del 2,7% - spiega con soddisfazione  l’istituto scolastico torinese in una nota - che sale al 11,5% se si considerano i ragazzi presi in carico dai servizi extrascolastici della scuola e dalle opportunità di continuità post scolastica come, ad esempio, l’avviamento al lavoro per i ragazzi disabili e autistici promosso dall’impresa sociale Chicco Cotto fondata all’interno della scuola”.
 
Nella Scuola Cottolengo si fa inclusione anche attraverso lo sport: per questo l’associazione sportiva Giuco ’97 accoglie tutti i bambini e ragazzi che vengono messi in grado di svolgere calcio, rugby, atletica, karate, nuoto, pallavolo, riabilitazione equestre e balli di gruppo valorizzando le loro diversità viste come arricchimento al di là degli apparenti limiti. Duecento gli allievi iscritti, il 15% dei quali ha disabilità fisiche o psichiche e più del 50% è formato da persone straniere fanno squadra e apprendono i valori della condivisione, del rispetto e della solidarietà. Giuco ’97 è anche un’istituzione di accoglienza per le persone in riabilitazione detentiva.
 
Una scuola che è laboratorio di pratiche sociali innovative, spiegano ancora dal Cottolengo: “Pratiche sociali innovative come l’inserimento di volontari nell’organico docente, la presenza di docenti di sostegno che lavorano in regime di interscambiabilità con i titolari e la possibilità per gli alunni di mettere in pratica la multimedialità attraverso la produzione di un telegiornale, un fumetto e una gazzetta di informazione interna. Tutte esperienze – proseguono - che li aiutano a prendere confidenza con i potenti mezzi di comunicazione di oggi”. Insomma, un connubio tra innovazione tecnologica e attenzione alla persona:  “L’uso di tecnologie per la didattica di ultima generazione, l’adozione del registro elettronico non fanno mai perdere il contatto con la sfera dell’essere umano che lo rende empatico e solidale”.
 
Per la cronaca, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni de "La Stampa" che si svolgeranno il 9 febbraio alle 17 presso l'auditorium Giovanni Agnelli del Centro Congressi Lingotto di Torino, gli alunni della Scuola Cottolengo canteranno l’inno nazionale alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e delle più alte cariche dello Stato.


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