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Inclusione scolastica, meno burocrazia per le famiglie

La promessa dello schema di decreto sull’inclusione scolastica trasmesso dal governo al Parlamento: a medico di base e scuola passeranno numerose incombenze burocratiche, finalizzate alla redazione del Piano Educativo Individualizzato

18 gennaio 2017

ROMA – Una “procedura che solleva la famiglia da numerosi incombenti burocratici, per lo più demandati al medico di base e alla scuola”. E’ quanto promette il decreto sull’inclusione scolastica trasmesso dal governo al Parlamento per quanto riguarda le varie fase relative all’inclusione scolastica degli alunni e studenti con disabilità. L’articolo 7 dello schema di decreto descrive infatti il procedimento attraverso cui si giungerà alla valutazione della situazione personale dell’alunno.
 
In primo luogo, vi dovrà essere la presentazione da parte del medico di medicina generale o pediatra di libera scelta, in via telematica e su richiesta dei genitori o del soggetto con responsabilità genitoriale, della domanda di accertamento della condizione di disabilità; la domanda deve essere corredata dalla certificazione e/o dalla documentazione del medico specialista, redatte ai sensi di quanto previsto dall'articolo 5, comma 3. A quel punto vi è l’accertamento della condizione di disabilità, la redazione della valutazione diagnostico-funzionale, e l’individuazione e quantificazione di quanto previsto all'articolo 6, comma 3, da parte della Commissione. I documenti sono trasmessi ai genitori che provvedono a trasmetterli all'Istituzione scolastica nonché al competente Ente locale ai fini della elaborazione, rispettivamente, del Piano Educativo Individualizzato di cui all'articolo 12, e del Progetto individuale ove richiesto dai Genitori. L’ente locale provvede all’elaborazione del Progetto individuale e lo trasmette all’istituzione scolastica, mentre il progetto individuale, il Piano per l'inclusione di cui all'articolo 10 e i documenti previsti dagli articoli 5 e 6 sono trasmessi a cura del Dirigente scolastico al Gruppo Territoriale Inclusione (GIT) di cui all'articolo 15 della legge n. 104 del 1992, come modificato dal presente decreto, ai fini della proposta delle risorse per il sostegno didattico. L’Istituzione scolastica, con l’ausilio di tutta la documentazione ricevuta, procede a quel punto all’elaborazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI).
 
“L'elaborazione della procedura, per completezza e per logica conseguenza, prevede – si legge nella relazione che accompagna il testo - che la redazione del Piano Educativo Individualizzato sia posto al termine dell'iter, in quanto il documento avrà un forte contenuto didattico pedagogico spogliandosi cosi di qualsiasi richiamo burocratico; esso sarà calibrato sulla base del progetto individuale nonché delle risorse di sostegno didattico definite nella procedura apposita. La norma – viene spiegato - valorizza il progetto individuale disciplinato dall'articolo 14 della legge 8 novembre 2000 n. 328, in coerenza con la legge 22 giugno 2016, n. 112 recante disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare.
 
Pertanto, in sintesi, il decreto (al suo articolo 7) definisce la procedura per l'inclusione scolastica nell'ambito delle certificazioni previste dalla legge n. 104 del 1992, specificando, per ciascuna fase, il soggetto deputato al soddisfacimento della domanda nonché, per quel che concerne la certificazione in generale, introducendo tempistiche certe per l'evasione delle pratiche e disciplinando semplificazioni amministrative per le famiglie. Il comma 1 chiarisce che l'Inps, soggetto a cui ordinariamente deve essere rivolta inizialmente l'istanza per la certificazione, deve trattare quelle relative all'inclusione scolastica in via prioritaria onde consentirne la calendarizzazione dell'accertamento entro 30 giorni dalla data di ricevimento dell'istanza. Le Commissioni mediche, conseguentemente, effettuano gli accertamenti e redigono il documento unico di cui all'articolo 6, comma 6, entro 30 giorni dalla data di calendarizzazione dell'accertamento.

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