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In Interventi Inail


indennizzo in capitale, cure termali per infortunio o malattia professionale Inail

I titolari di indennizzo per infortunio o malattia professionale le cui menomazioni siano inquadrabili nelle patologie espressamente previste da apposito decreto del Ministero della Salute.

20 marzo 2018

Le patologie che possono trovare beneficio dalle cure termali sono elencate nell’allegato al DM del 12 agosto 1992, modificato dal successivo DM del 15 dicembre 1994 ancora modificato dal DM del 22 marzo 2001

Gli assicurati Inail che ne possono beneficiare sono
  • lavoratori infortunati o tecnopatici, durante il periodo di inabilità temporanea assoluta, con motivato parere clinico sulla assoluta necessità della cura e previo assenso della ASL di competenza;
  •  titolari di indennizzo per infortunio o malattia professionale per i quali non sia scaduto l’ultimo tempo di revisione e le cui menomazioni siano inquadrabili nelle patologie espressamente previste da apposito decreto del Ministero della Salute.
  • titolari di indennizzo per silicosi o asbestosi, senza limiti di tempo, le cui menomazioni siano inquadrabili nelle patologie espressamente previste dal citato decreto del Ministero della Salute.
Per gli assicurati Inail che rientrano nella disciplina del  danno biologico per eventi denunciati dal 25 luglio 2000, (D,lgs 38 del 2000) titolari di indennizzo in capitale per la menomazione dell’integrità psicofisica dal 6% al 15%, possono  richiedere le cure indrofangotermali nel corso dei:
  • 10 anni dalla data di infortunio
  • 15 anni dalla data di denuncia malattia professionale,
  • senza limiti temporali per chi è affetto da silicosi e asbestosi.
La normativa contenuta nel decreto ministeriale non trova applicazione nel settore delle cure climatiche che possono essere erogate per casi di particolare gravità.
 
La durata del ciclo di cure per il trattamento termale è di 15 giorni, ossia 12 di cure, 3 di viaggio; per il trattamento climatico il ciclo di cure è di 20 giorni.

Sono a carico dell’ Inail:

  • le spese di viaggio e e costo del soggiorno in strutture alberghiere convenzionate con l’Istituto.  A richiesta dell’interessato, e su preventiva autorizzazione del medico Inail, potrà essere concesso l’eventuale accompagno qualora le condizioni fisiche dello stesso rendano indispensabile l’ausilio di una persona per lo svolgimento delle attività quotidiane.
  • l’imposta di soggiorno, in linea con il principio generale della convenzione stessa, che è quello di tenere indenne l’assistito e l’eventuale accompagnatore dal pagamento di tasse ed imposte di ogni genere (nota informativa del 17 luglio 2013)
Il comma 302. Della legge di stabilita` 2016 promulga che le prestazioni economiche accessorie spettanti agli assicurati inail avviati alle cure termali in base alla normativa vigente , quindi rimborso spese di viaggio e delle spese di soggiorno, anche per l`eventuale accompagnatore, saranno erogate fino a tutto il 2018

La domanda
L’assicurato Inail deve presentare/inoltrare la domanda, su richiesta del medico curante, alla Sede Inail competente in base al domicilio del lavoratore, per il Settore navigazione va presentata alla Sede compartimentale, tramite:
  • sportello della Sede competente
  • posta ordinaria
  • Pec (Posta elettronica certificata
 Assenza dal posto di lavoro per cure termali
La regola generale dispone che le prestazioni termali non possono essere fruite dai lavoratori dipendenti, pubblici e privati, al di fuori del periodo di ferie o di congedo ordinario.
E' possibile per il personale rientrante nella categorie dei mutilati, invalidi di guerra o per servizio, di effettuare le cure prescritte in relazione al proprio stato di invalidità, secondo i limiti previsti dalla normativa vigente e dai rispettivi CCNL, avvalendosi del congedo per cure, rientrante nella disciplina delle assenze per malattia.
Nel caso in cui, per la terapia o la riabilitazione relative ad affezioni o stati patologici, il medico dell'ASL o degli enti previdenziali giudichi determinante il ricorso ad un tempestivo trattamento termale e per tale ragione venga sconsigliato un differimento del trattamento, il dipendente, fruendo del congedo per malattia, potrà recarsi ad effettuare le prescritte terapie presso le Terme indicate.
Quest'indirizzo normativo è stato ribadito anche da recenti pronunce della Corte di Cassazione, che ha sottolineato la necessità da parte del medico prescrittore di un motivato giudizio circa l'indifferibilità del trattamento e la "specifica idoneità terapeutica o riabilitativa delle cure prescritte".
 
La giurisprudenza ha precisato che i congedi straordinari per cure elioterapiche, climatiche e psammoterapiche, possono essere concessi agli invalidi civili ,  alle altre categorie  di invalidità, solo per effettive esigenze terapeutiche e riabilitative, ed in presenza degli stessi requisiti sostanziali e formali prescritti, in tema di cure idrotermali, per la generalità dei lavoratori dipendenti.  
Quindi, i dipendenti appartenenti alle categorie protette, tra cui gli invalidi per causa del lavoro, sono tenuti a presentare, a corredo delle istanze dirette, la certificazione rilasciata da un medico specialista del servizio sanitario, da cui risulti che la cura prescritta è rispondente ad effettive esigenze terapeutiche o riabilitative ed è strettamente correlata  allo stato d'infermità da cui deriva l'invalidità,  per  ottenere la concessione del congedo straordinario per l'effettuazione delle cure elioterapiche, climatiche e psammoterapiche.
Per approfondire  T.A.R. Lazio, Sez.III, 18/05/1990, n.951.
 

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