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In Interventi Inail


Cure idrofangotermali e soggiorni climatici erogate dall'Inail

Infortunio, malattia professionale, erogazione cure termali, come è regolamentata l'assenza dal posto di lavoro

20 marzo 2018

Il trattamento termale è ritenuto uno strumento atto al ripristino dell’integrità psico-fisica del lavoratore infortunato o tecnopatico e al recupero della capacità lavorativa, nonché alla prevenzione di una eventuale evoluzione peggiorativa del danno subito.
 
Le affezioni che possono trovare reale beneficio alle cure termali sono tassativamente indicate nel Decreto 15 dicembre 1994 e richiamato da un successivo decreto nel marzo del 2001.

A tali prestazioni è stato quindi riconosciuto il valore curativo e riabilitativo, nei confronti del lavoratore infortunato o affetto da malattia professionale.
Il lavoratore può fruire di questo tipo di cure se al giudizio medico possa trarne beneficio in relazione alle lesioni conseguenti all’infortunio sul lavoro o alla malattia professionale.

Hanno diritto alla prestazione
  • Lavoratori infortunati o tecnopatici, durante il periodo di inabilità temporanea assoluta con motivato parere clinico sulla assoluta necessità della cura e previo assenso della ASL di competenza;
  • titolari di indennizzo per infortunio o malattia professionale per i quali non sia scaduto l’ultimo tempo di revisione e le cui menomazioni siano inquadrabili nelle patologie espressamente previste da apposito decreto del Ministero della Salute 15 dicembre 1994
  • titolari di indennizzo per silicosi o asbestosi, senza limiti di tempo, le cui menomazioni siano inquadrabili nelle patologie espressamente previste dal citato decreto del Ministero della Salute.
L’onere di tali prestazioni sono a carico della A.S.L., ma competono all’Inail gli oneri e accessori quali:  
  • Il soggiorno presso la struttura scelta e il costo dei viaggi di andata e ritorno.
In tal senso la legge di stabilità 2016 con il comma 302, promulga che le prestazione economiche accessorie spettanti agli assicurati inail, saranno erogate fino a tutto il 2018 anche per l’eventuale accompagnatore.     
 
Per approfondire

 Il rimborso spese erogato da Inail è per:
  • viaggio di andata e ritorno all’invalido e all’eventuale accompagnatore per l’effettuazionedelle cure;
  • soggiorno in albergo convenzionato, anche per l’eventuale accompagnatore;
  • pagamento dell’indennità per inabilità temporanea assoluta o integrazione della rendita diretta solo nei casi di indifferibilità del trattamento termale.
Gli importi relativi alla indennità o alla integrazione sono soggetti a tassazione IRPEF.
 
La normativa contenuta nel decreto ministeriale non trova applicazione nel settore delle cure climatiche che possono essere erogate per casi di particolare gravità.
 
Come si ottiene la prestazione
Presentando la domanda, su richiesta del medico curante, alla Sede INAIL di appartenenza.
Il medico dell’INAIL la esamina ed individua, in caso di concessione, la cura  più adeguata al caso.
Il ciclo di cura ha una durata di 15 giorni (12 di cure più 3 di viaggio). Per i soggiorniclimatici la durata è  prevista nel limite massimo di 20 giorni.
 
 Permessi per cure termali del lavoratore
La legge n. 412/1991 e la legge n. 638/1983 prevedono che, per i dipendenti pubblici e privati, le prestazioni idrotermali a carico dell’istituto nazionale di previdenza, possano essere concesse, al di fuori dei periodi di congedo ordinario e di ferie annuali, solamente per effettive esigenze terapeutiche oppure riabilitative, su richiesta del medico curante e del medico Inail.
 
ll periodo di cure termali deve essere fruito dal lavoratore entro 30 giorni dalla richiesta medica, inoltre tra la concessione del periodo per cure e il godimento di un periodo di ferie deve obbligatoriamente trascorrere un periodo di almeno 15 giorni.
 
La giurisprudenza ha precisato che i congedi straordinari per cure elioterapiche, climatiche e psammoterapiche, possono essere concessi alle persone con invalidità per effettive esigenze terapeutiche e riabilitative e si è affermato che anche i dipendenti appartenenti alle categorie protette sono tenuti a presentare, a corredo delle istanze dirette ad ottenere la concessione del congedo straordinario per l'effettuazione delle cure elioterapiche, climatiche e psammoterapiche, la certificazione rilasciata da un medico specialista della usl da cui risulti che la cura prescritta è rispondente ad effettive esigenze terapeutiche o riabilitative ed è strettamente correlata all'attuale stato d'infermità da cui deriva l'invalidità;

Per approfondire:
Le patologie che possono trovare beneficio dalle cure termali  sono elencate nell’allegato al DM del 12 agosto 1992, modificato dal successivo DM del 15 dicembre 1994 ancora modificato dal DM del 22 marzo 2001.
 
Gli artt. 86 e 89 del T.U. 1124/68 e i decreti del Ministero della Sanità del 12 agosto 1992, del 27 aprile 1993 e del 15 dicembre 1994 regolano la materia
  • Convenzioni alberghiere per soggiorni climatici assicurati Inail l’imposta di soggiorno è a carico dell’ Inail (istruzioni operative 17 luglio 2013)
  • Se la concessione delle cure avviene fuori dai congedi ordinari e dalle ferie annuali, la sintesi diagnostica deve essere integrata da una motivata prescrizione ( artt. 16, c. 5, L. 412 del 1991)
  • Per il periodo di astensione dal lavoro, spetta al lavoratore l’indennità di temporanea assoluta. Se trattasi di titolare di rendita spetta l’integrazione della rendita.
  • Non percepiscono alcuna indennità i titolari di pensione che non svolgono alcuna attività retribuita e i titolari di assegno di incollocabilità.
  • Nota 8215 bis del 2006 D. C. Prestazioni, ha disposto la non indennizzabilità, con indennità di temporanea, della ricaduta nei casi in cui l’assicurato sia già titolare di una rendita, in quanto le due prestazioni non sono cumulabili, l’unica eccezione è rappresentata dall’ipotesi in cui il lavoratore debba astenersi dal lavoro per sottoporsi, ai sensi dell’articolo 89 del T.U. 1124 del 1965, a speciali cure mediche e chirurgiche ritenute utili per il reintegro della capacità lavorativa e/o per il recupero dell’integrità psico-fisica., 
  • Inail/Inps casi di dubbia competenza, nei casi di ricaduta relativi a riacutizzazione dei postumi indennizzati in rendita, i periodi di astensione del lavoro sono competenza INPS, salvo il caso in cui ricorrano le condizioni di cui al citato art. 89 T.U.

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