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In Interventi Inail


Inail-Sedi di Treviso-Belluno "In rete, si può....Insieme ce la faremo"!!!

“Adesso viene il difficile... Dobbiamo darci una mano,senza darci la mano. Dobbiamo stare vicini, Senza stare vicini!”Il progetto si propone di raccontare come stiamo vivendo in modo da rappresentare il momento attuale senza il filtro del tempo né del ricordo retrospettivo

15 maggio 2020

Adesso viene il difficile... Dobbiamo darci una mano senza darci la mano. Dobbiamo stare vicini, Senza stare vicini!”
 
Descrizione del contesto di intervento
In questi giorni di emergenza del Covid-19 nel lavoro quotidiano di relazione con gli assistiti abbiamo percepito, in molti casi, uno stato di disorientamento.
Molti sentono la fatica di questo momento, nel quale l’isolamento è indicato come mezzo per sconfiggere il contagio. Le attività normali, ancora di più per chi ha delle fragilità fisiche, sono fortemente limitate.

Raccogliamo nei colloqui telefonici la consapevolezza della necessità del restare a casa e nello stesso tempo registriamo la difficoltà di vivere questa “pausa”. Ma altri assistiti, stanno dimostrando la stessa energia usata   “nell’affrontare le difficoltà sopportando l’opacità e la ripetitività del quotidiano, talvolta, senza vedere niente di straordinario all’orizzonte.

Il Sig. Furlan, scrive nel proprio profilo facebook:  “…sono anni che non stringo più mani per salutare, che non porto più le mani al viso neppure per scostare una lacrima, che prima di uscire devo chiedermi se è davvero una priorità, che spesso devo rinunciare ad uscire per la mia salute, che devo cercare di star bene per far star bene anche la mia famiglia, che frequento ambienti dove la gente indossa mascherine e so dell’importanza del lavoro svolto dai medici,…e so di poter fare tante cose utili anche rimanendo a casa, che ho riscoperto nuovamente quanto valga la lettura di un buon libro, e so quanto possa mancare un bacio o un abbraccio…..”

Condividere questi riscontri tra operatori delle Equipes della Direzione Territoriale di Treviso e Belluno e allargando il confronto con le Equipes delle diverse Direzioni Territoriali della Regione Veneto ci ha permesso di rielaborare il bisogno di supporto al disorientamento di questo momento pensando di attivare una catena di sostegno con la raccolta (mezzo telefono, mail e  gruppo WhatsApp) di pensieri (in prosa o in poesia), quadri, sculture, foto o video dei nostri assistiti.

Germaine Tillion ci ricorda che:  “..la capacità di decodificare i fenomeni che accadono intorno a noi ci protegge moralmente, attenua le nostre paure
Oggi è riconosciuto dal mondo accademico e dalla prassi professionale che le persone traumatizzate traggono beneficio da un lavoro di rielaborazione, con diversi strumenti, nel periodo successivo al trauma.
Si vuole attivare una catena (virtuale)  capace di produrre relazioni e aggregazioni e diventare una “comunità leggera di supporto” in questa situazione. Tale  iniziativa parte dall’esperienza quotidiana all’interno delle sedi Inail, dall’esperienza già avuta nel 2016 con la Rassegna Culturale sul Coraggio e dal confronto di progetti sperimentali già attivi nei  territori come naturale evoluzione dei servizi di help-line e ascolto telefonico.

Motivazioni dell’intervento e finalità generali
 Il progetto si pone più finalità:
  •  Evitare il rimuginìo continuo, dedicandosi ad attività creative e piacevoli capaci di distogliere il pensiero;
  •  Favorire la condivisione di messaggi positivi capaci di infondere coraggio e speranza ed esorcizzare la paura;
  • Stimolare la riflessione dei partecipanti sul tema proposto;
  • Sfidare la resistenza ad esporsi per condividere il proprio vissuto;
  • Valorizzare le capacità creative ed espressive dei partecipanti;
  • Favorire la condivisione virtuale tra persone, un “tessuto connettivo capace di esprimere una rinnovata forma di communitas” in grado di rafforzare il capitale sociale (Rivoltella 2017).
Questa emergenza ci sta insegnando che solo la corresponsabilità di tutti può farci uscire da questa situazione, a parte piccoli numeri, i cittadini italiani hanno acquisito la consapevolezza del proteggersi per proteggere la comunità.

 
Il progetto rientra tra gli interventi per il reinserimento nella vita di relazione previsti dall’art. 45 lett. C) del “Regolamento per l’erogazione agli invalidi del lavoro di dispositivi tecnici e di interventi di sostegno per il reinserimento nella vita di relazione” (circ. 61/2011); vuole favorire la condivisione di questo momento, offrendo segni di speranza e di sostegno  agli assistiti  attraverso l’espressione della creatività, la valorizzazione di interessi ed hobby.
Si vuole attivare un gruppo WhatsApp, in modalità Broadcast, come supporto e raccolta dei materiali elaborati nelle diverse forme dagli assistiti

Obiettivi
 Il progetto si propone di raccontare come stiamo vivendo ’’adesso e da dentro l’evento’’ in modo da rappresentare il momento attuale senza il filtro del tempo né  del ricordo retrospettivo. Invero, quando tutto sarà passato (si spera presto) la voglia di riprendere da dove tutto è stato sospeso rischierà di far ‘sbiadire’ le emozioni, i sentimenti, le opinioni…che invece, grazie ai lavori che verranno realizzati, rimarranno cristallizzati e potranno fornire una chiave di lettura per il futuro.

L’obiettivo è quello di favorire il supporto e la condivisione delle “storie” di questo periodo, stimolando il sostegno con lo scambio dei vissuti attraverso modalità creative-artistiche.
Esistono esperienze di questo tipo e si stanno rilevando i vantaggi di attivare queste reti di solidarietà attraverso i social. Si deve evidentemente prestare attenzione all’uso dei mezzi, ma in questo momento possono diventare uno strumento per promuovere una vicinanza emotiva per affrontare positivamente questa difficoltà.
Per affrontare adeguatamente la comunicazione via social, rispettando le sensibilità delle persone abbiamo tenuto conto dei contenuti del “Manifesto delle Parole O_Stili”.

Quando l’emergenza sarà conclusa, si valuterà se e come dare al materiale raccolto visibilità.
Si potrebbe pensare ad un evento inaugurale di condivisione del materiale (con la possibilità di reading dei testi, di esposizione delle diverse opere, ecc) con la realizzazione di una raccolta cartacea del materiale da consegnare durante l’evento, insieme alla rivista SuperAbile.
L’esposizione dei materiali potrebbe essere poi replicata nelle diverse sedi, con modalità similari o originali rispetto al territorio.

Sinergie e partner
Membri delle Equipes delle diverse  Sedi Territoriali della Regione Veneto.
SuperAbile per la divulgazione dell’iniziativa.

Target di riferimento
La partecipazione all'iniziativa è rivolta agli assistiti Inail della Regione Veneto e ai loro familiari.

Attività
 Stesura delle regole di partecipazione all’iniziativa; Regole dell’invio del materiale e sottoscrizione del patto di partecipazione; a cura della DR pubblicazione sul sito dell’iniziativa.
 
Il tema della rassegna sarà “In rete, si può...Insieme ce la faremo!” nell’accezione sovra descritta; per interpretare il tema i partecipanti potranno produrre foto, dipinti, racconti, poesie o sculture, video che inoltreranno come messaggi di WhatsApp o mail alle assistenti sociali di riferimento.
 
  • Raccolta delle adesioni, con sottoscrizione del patto di partecipazione.
  • Costituzione del gruppo in modalità Broadcast e avvio della raccolta del materiale. Il primo referente per la raccolta del materiale rimane l’assistente sociale di Sede, che si occuperà oltre che raccogliere le adesioni, di inviare il materiale alle colleghe che coordinano l’iniziativa.
  • Cartella condivisa tra tutti i membri delle equipes per presa visione del materiale raccolto. Sarà cura di ogni assistente sociale inserire le opere raccolte (integrate dal nome dell’autore e titolo) in suddetta cartella
  • Periodicamente verranno pubblicate le nuove opere e una sintesi delle diverse opere ricevute che verrà inviata a tutti i partecipanti. Contestualmente saranno integrati nel gruppo i nuovi partecipanti. Rispetto agli assistiti che non hanno WhatsApp l’assistente sociale di riferimento cercherà di individuare le modalità più opportune di coinvolgimento.
Figure professionali coinvolte
 Per favorire la partecipazione degli assistiti all’iniziativa saranno prevalentemente coinvolti gli Assistenti Sociali, i componenti delle équipes multidisciplinari di primo livello delle diverse Sedi alla Regione Veneto.

Responsabile dell’intervento
Le funzionarie socio-educative della Direzione Territoriale di Treviso-Belluno
  • Anna Maria Olivo (sede di Belluno)
  • Monica Lucato (sede di Treviso).

 

di Rosanna Giovedi

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