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In Interventi Inail


Inail Dir. Provinciale Livorno-Grosseto, Progetto “PADELABILE”

la pratica del "Padel" potrebbe essere un'alternativa valida, promuovendo un incremento della qualità della vita dei soggetti coinvolti.

10 luglio 2018

Esercizio dell’attività sportiva a livello agonistico o non agonistico; interventi per la promozione dell’attività sportiva (Circolare 61/2011 Titolo IV art. 45)

Progetto: "PADELABILE”
Di fronte a un quadro normativo favorevole a iniziative a favore della disabilità per interventi volti a favorire agli assicurati l'opportunità di migliorare/mantenere il proprio benessere psico-fisico, nasce l'esigenza di elaborare un progetto tramite Inail che coinvolge alcuni disabili verso un'attività terapeutica e di socializzazione.

Dall'analisi delle esigenze degli utenti è emersa la fondamentale necessità di voler "stare bene", nonostante il trauma subito e la vita rivoluzionata. Questo bisogno antropologico si scontra spesso con un profondo pessimismo, che non fa credere veramente che dopo un infortunio, più o meno invalidate, si possa tornare a "essere felici" a stare bene.

Tra gli interventi finalizzati a offrire l'opportunità di migliorare/mantenere il proprio benessere psico-fisico, la pratica del "Padel" potrebbe essere un'alternativa valida, promuovendo un incremento della qualità della vita dei soggetti coinvolti.

Lo scopo è di avvicinare allo sport del Padel persone che hanno necessità di riprendere la disciplina sportiva praticata prima dell'infortunio, sviluppando l'autonomia, la realizzazione personale e recuperando l'autostima.
Il Padel è uno sport giovane, divertente, amichevole e immediato, che può essere praticato da tutti, anche da chi ha una disabilità.
Si tratta di uno sport à metà tra il tennis e lo squash, ma più dinamico ed entusiasmante: la facilità della tecnica consente di imparare a giocare in tempi brevi.
Il Padel è fonte di importanti benefici psico-fisici. Si tratta infatti di uno sport completo che deriva dalla combinazione di diversi sport tra cui il tennis, si pratica sia all'aria aperta sia al chiuso, migliora il sistema cardiocircolatorio, le capacità respiratorie e aumenta la forza e il tono muscolare.

Obiettivi
“Padel non è un tennis in miniatura, è un’altra cosa. È un gioco dove la palla non muore mai”

Obiettivo primario:
  • promuovere un percorso di educazione, integrazione e inclusione sportiva per le persone con disabilità.
Un po' di storia
Nato negli anni settanta in Argentina e decollato nel novanta in Europa (con un exploit in Spagna), ora ha un certo successo pure nel belpaese, dove si contano più di 400 impianti. E gran parte del merito va all’Italian Padel, l’unica azienda italiana (che fa parte dell’universo Forgiafer) a progettare e costruire campi dal 2016.
Viene ormai definito “lo sport del terzo millennio”. Personaggi come Francesco Totti, Paul Griffen, Nainggolan e tanti altri se ne sono letteralmente innamorati.
Oggi, quindi, non ci sono più dubbi, il Padel (un mix tra lo squash e il tennis, in cui 4 giocatori si affrontano a coppie, sfruttando le carambole delle sponde in vetro per fare punto) sta davvero spopolando.
Il campo è metà di quello del tennis, non più di 20 metri di lunghezza per 10 di larghezza. Diviso da una rete, è inserito in un box trasparente (cristallo sui fondali e un telo o maglia metallica a chiusura dei laterali) per non perdersi nemmeno un attimo di gioco. Il pavimento è di cemento, di materiale sintetico o altro.
Nasce per un errore di valutazione, nel Messico degli anni Settanta. Un cittadino molto facoltoso decise di sfruttare lo spazio disponibile nella sua residenza per costruire un campo da tennis, ma sopravvalutò lo spazio senza considerare i confini del rettangolo troppo vicini ad alcune strutture in muratura.
Testardo, lo fece costruire lo stesso ma cambiò le regole del gioco. Lasciò che pallina non potesse più uscire dal campo, fece in modo che restasse in perenne movimento, circondando il campo con delle vetrate.
Il Padel, che per le sue caratteristiche è uno sport facile, divertente e immediato, è una disciplina molto praticata e facilmente accessibile anche nel mondo della disabilità.
Nel mese di aprile 2008 il Padel viene definitivamente riconosciuto dal C.O.N.I. attraverso l’inserimento del Settore Paddle nell’ambito della Federazione Italiana Tennis.

Destinatari
N. 3 assistiti Inail, che hanno presentato con dichiarazione scritta la loro volontà a partecipare al corso organizzato dall’Asd Follonica Sporting Club e al progetto PadelAbile.

Pianificazione attività
Il percorso formativo prevede 10 lezioni. Ogni incontro consiste in 1 ora di formazione presso lo Sporting Club Follonica.
Tempi di realizzazione, verifica finale: da maggio 2018 a settembre 2018, per un totale di 10 lezioni
Risultati attesi: contribuire alla definizione di un nuovo progetto di attività sportiva non agonistica e socializzazione.

Figure professionali Inail coinvolte
  • Direzione Provinciale Livorno-Grosseto; Sede di Grosseto, Dott. C. Cervo
  • Equipe multidisciplinare di I° livello
  • Assistente Sociale Filomena Tulipano, Funzionario Socio Educativo referente del progetto
 
Enti e associazioni esterne coinvolti
  • Asd Follonica Sporting Club


foto tratta dal sito www.pixabay.com

di r.giovedi

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