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In Interventi Inail


Inail-150.000 euro, finanziamenti per il reinserimento lavorativo delle persone con disabilità da lavoro.

L’Inail garantisce supporto per la continuità lavorativa o per l’inserimento in una nuova occupazione attraverso la realizzazione di progetti personalizzati di reinserimento lavorativo

8 giugno 2021

Finanziamenti a fondo perduto
Ciascun progetto di reinserimento lavorativo è finanziato fino a un massimo di 150.000 euro, di cui
135.000 euro, con rimborsabilitá delle spese sostenute dal datore di lavoro al 100%, per interventi di superamento  e abbattimento di barriere architettoniche nei luoghi di lavoro e per interventi di adeguamento e adattamento delle postazioni lavorative 15.000 euro, rimborsabili al 60%, per progetti di formazione

In caso di conservazione del posto di lavoro, è rimborsato al datore di lavoro il 60% della retribuzione effettivamente corrisposta al destinatario del progetto.
Il datore di lavoro può, per una sola volta, un’anticipazione fino al 75% dei costi del progetto.

Destinatari
Conservazione del posto di lavoro
Ai sensi della circolare 30 dicembre 2016, n. 51, i soggetti destinatari sono i lavoratori, sia subordinati che autonomi, con disabilità da lavoro tutelati dall’Inail che, a seguito di infortunio o malattia professionale e delle conseguenti menomazioni o del relativo aggravamento, necessitano di interventi mirati per consentire o agevolare la prosecuzione dell’attività lavorativa

Nuova occupazione
Per la circolare 25 luglio 2017, n. 30, i soggetti destinatari sono le persone con disabilità da lavoro per eventi lesivi tutelati dall’Inail che vengano assunte con contratti di lavoro subordinati, anche a tempo determinato o flessibili. Sono, invece, esclusi i lavoratori autonomi.
Ulteriori chiarimenti in merito ai soggetti destinatari degli interventi sono stati forniti con la circolare 26 febbraio 2019, n. 6

Giudizio medico competente
Come chiarito nella Circolare Inail n. 34 dell’11 settembre 2020, il giudizio del medico competente o del Servizio di prevenzione dell’Azienda sanitaria locale (Asl) è indispensabile solo nel caso in cui lo stesso sia stato formulato in termini di idoneità parziale temporanea o permanente con prescrizioni o limitazioni, ovvero di inidoneità temporanea o permanente.
Viceversa, laddove il suddetto giudizio non sia stato ancora espresso o sia stato espresso in termini di idoneità senza limitazioni o prescrizioni, questo non preclude la realizzazione dell’intervento di reinserimento lavorativo.
Il lavoratore che, pur dichiarato idoneo alla mansione specifica, presenti, in conseguenza della menomazione causata dall’evento lesivo:   
  • difficoltà nell’accesso alla postazione di lavoro
  • difficoltà nello svolgimento della prestazione lavorativa
  • necessità di personalizzazione dei dispositivi di protezione individuale
può essere destinatario di un progetto personalizzato di reinserimento lavorativo di:
  • abbattimento/superamento di barriere architettoniche nel luogo di lavoro
  • adeguamento/adattamento di una postazione lavorativa
  • realizzazione e/o accessibilità di un bagno per persone con disabilità
L’accertamento delle condizioni per l’erogazione dei contributi è di competenza Inail, che verifica l’esistenza della menomazione e delle conseguenti limitazioni funzionali potenzialmente idonee a creare ostacoli allo svolgimento dell’attività lavorativa. Se il medico competente o il Servizio di prevenzione della Asl hanno espresso una valutazione di idoneità parziale temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni, ovvero di inidoneità temporanea o permanente, questo giudizio costituisce elemento di valutazione per l’elaborazione del progetto di reinserimento.
Si ricorda che le persone con disabilità vantano un vero e proprio diritto soggettivo agli accomodamenti ragionevoli che può essere fatto valere, in sede di contestazione del licenziamento o della mancata costituzione del rapporto di lavoro, nei confronti dei datori di lavoro che non abbiano adottato i provvedimenti appropriati.
 

Tipologie di intervento finanziate
Superamento e abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di lavoro (inserimento rampe, adeguamento percorsi orizzontali, modifica locale ascensore, servizi igienici, ecc.)

Adeguamento e adattamento delle postazioni di lavoro (arredi, strumenti, ausili, strumenti di interfaccia macchina-utente, veicoli costituenti strumenti di lavoro, ecc.)

Formazione (addestramento utilizzo postazioni, tutoraggio per svolgimento stessa mansione o per riqualificazione professionale funzionale all’adibizione ad altra mansione, ecc.)

Disponibili per i datori di lavoro finanziamenti a fondo perduto fino a un massimo di euro 150.000,00 per interventi di adeguamento degli ambienti e delle postazioni di lavoro e azioni formative mirate alla riqualificazione professionale dei lavoratori infortunati.
 
Per approfondimenti vai su www.inail.it e consulta le circolari Inail: n. 51 del 2016, n. 30 del 2017, n. 6 del 2019, n. 34 del 2020. L’Istituto è a disposizione in tutte le fasi di realizzazione degli inter-venti e per qualsiasi richiesta di assistenza è possibile rivolgersi alla Sede Inail territorialmente competente.
 
Quadro Normativo
 

Per ulteriori informazioni
  • numero verde superabile 800.810.810.
  • dall'estero e da mobile al numero 06 455 39 607 (il costo della chiamata è legato al piano tariffario del gestore utilizzato)
  • scrivi all'esperto: superabile@inail.itsi informa che il Contact Center integrato SuperAbile Inail  è  anche multilingue


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di Rosanna Giovedi

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