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Inail richiesta aggravamento e invalidità preesistenti

come si disciplina l’aggravamento nei casi specifici di assicurati guariti senza postumi o con postumi inferiori al 6%; inferiori al 16%; pari o superiore al 16%. Come si calcolano le invalidità preesistenti

7 marzo 2019


Il decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38 disciplina, all’art. 13, comma 4, l’aggravamento nei casi specifici di: a)assicurati guariti senza postumi o con postumi inferiori al 6%; b)assicurati guariti con postumi pari o superiori al 6% e inferiori al 16%; c)assicurati guariti con postumi pari o superiore al 16%
















 
a.Per gli assicurati guariti senza postumi o con postumi inferiori al 6% è possibile che:
  1. Il nuovo grado di inabilità risulti ancora inferiore al 6%, quindi in tal caso non si verifica alcuna variazione economica rispetto alla situazione precedente
  2. Il nuovo grado di inabilità risulti pari o superiore al 6%, ma inferiore al 16%, in tale caso spetta l’indennizzo in capitale del danno biologico
  3. Il nuovo grado di inabilità risulti pari o superiore al 16%, in tale caso si costituisce la rendita, nei termini e con le modalità previste dal DPR 1124 del 1965.
 
b.assicurati guariti con postumi pari o superiori al 6% e inferiori l 16% è possibile che:
  1. il nuovo grado di inabilità risulti inferiore al 6%, in tale caso, l’assicurato che ha già percepito l’indennizzo in capitale, non deve restituire nulla
  2. il nuovo grado di inabilità risulti ancora tra il 6% e il 15%, ma inferiore a quello già indennizzato in capitale (es dal 14% al 10%), in tale caso l’assicurato che ha già percepito l’indennizzo in capitale non deve restituire nulla
  3. il nuovo grado di inabilità risulti ancora tra il 6% e il 15%, ma maggiore rispetto alla precedente percentuale, in tale caso spetta l’adeguamento dell’indennizzo in capitale del danno biologico
  4. il nuovo Grado di inabilità risulta pari o superiore al 16%, si costituisce la rendita, con decurtazione del precedente indennizzo in capitale, mediamente trattenute mensili sull’intero rateo della rendita pari ad un quinto del rateo medesimo
 
c.assicurati guariti con postumi pari o superiore al 16%, è possibile che:
  1. il nuovo grado di inabilità risulti inferiore al 6% il tale caso si sopprime la rendita
  2. il nuoovo grado di inbilità risulti pari o superiore al 6% e inferiore al 16%, in tale caso, si sopprime la rendita e si procede all’indennizzo in capitale senza recupero dei ratei corrisposti prima della soppressione della rendita
  3. il nuovo grado di inbilità risulti ancora superiore al 16%, ma inferiore o superiore a quello precedente, in tale caso verrà effettuata la variazione, rispettivamente in diminuzione o in aumento della rendita.
Per approfondimento sugli effetti conseguenti alle modifiche del grado di inabilità del danno biologico si rinvia alla consultazione della propria Sede Inail.
 
La domanda
La domanda di revisione per aggravamento va presentata presso la sede Inail di appartenenza corredata da un certificato medico dal quale risulti che si è verificato un aggravamento nelle conseguenze dell'infortunio, o malattia professionale, e risulti anche la nuova misura di riduzione all'attitudine al lavoro.
 
La domanda di revisione per aggravamento, puo essere disposta dall’Inail o richiesta dall’assicurato entro 10 anni dalla data di decorrenza della rendita, per infortunio; entro 15 anni dalla data di decorrenza della rendita per malattia professionale; senza limiti temporali per gli assicurati che hanno contratto la Silicosi o l’Asbestosi.

Nei casi di accertato aggravamento a seguito di ricorso amministrativo e giudiziario, possono variare condizioni e prescrizioni, si rimanda quindi ad un chiarimento presso la propria sede Inail.

Invalidità preesistenti
Nel caso in cui l’assicurato, già colpito da uno o più eventi lesivi rientranti nella disciplina del danno biologico (D.Lgs 38 del 2000), subisca un nuovo evento lesivo si procede alla valutazione complessiva dei postumi e alla liquidazione di un’unica rendita o di un indennizzo in capitale corrispondente al grado complessivo delle menomazioni secondo i criteri di applicazione della tabella di indennizzo. L’importo della nuova rendita o del nuovo indennizzo in capitale è decurtato dell’importo dell’eventuale indennizzo in capitale già corrisposto e non recuperato.

Nel caso in cui l’assicurato sia affetto da menomazioni preesistenti al nuovo evento lesivo derivanti da fatti estranei al lavoro, (invalidità civile, di servizio e altro), il dirigente medico Inail ne terrà conto se esse assumono rilevanza se concorrenti ed aggravanti la menomazione di origine lavorativa

Nel caso in cui l’assicurato sia affetto invece da menomazioni preesistenti di origine lavorativa ricadenti nella precedente disciplina del testo unico (DPR 1124 del 1965):
  • se sono indennizzate in rendita, il grado di menomazione conseguente al nuovo infortunio o alla nuova malattia professionale viene valutato senza tenere conto delle preesistenze. Ciò in quanto l’assicurato, oltre alla rendita spettante ai sensi della nuova disciplina, continuerà a percepire quella spettante ai sensi della precedente normativa;
  • se non sono indennizzate in rendita assumono rilevanza solo se concorrenti e aggravanti le menomazioni derivanti dal nuovo evento lesivo.
LeTabelle Indennizzo danno biologico
Il tipo di indennizzo erogato viene stabilito in base al grado di menomazione (Tabella menomazioni):

La Tabella delle menomazioni 
La tabella è prevista dal decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38 e include più di 400 voci, consentendo di valutare menomazioni precedentemente non considerate, quali per esempio il danno estetico, quello all’apparato riproduttivo etc.

Tabella Indennizzo del danno biologico
La tabella è impostata secondo i seguenti criteri:
  • areddituale, indipendente cioè dal reddito in quanto la menomazione in sé produce lo stesso pregiudizio alla salute per tutti gli essere umani;
  • crescente, al crescere della gravità della menomazione;
  • variabile, in funzione dell’età (decresce al crescere dell’età) e del sesso (tiene conto della maggiore longevità femminile);
  • uguale, per i settori industria e agricoltura.
La tabella indennizzo è strutturata secondo i seguenti criteri di applicazione:
  • inferiore al 6% è prevista la franchigia;
  • dal 6% al 15% è differenziata per sesso, l’indennizzo in capitale è in funzione dell’età e del grado di menomazione;
  • dal 16% al 100%: indennizzo in rendita in funzione del grado di menomazione.
La rendita vitalizia è calcolata come attualizzazione dell’indennizzo in capitale

Tabella dei coefficienti
È lo strumento per valutare l’ulteriore quota d’indennizzo in rendita relativa alle conseguenze patrimoniali presunte per gradi di menomazioni pari o superiori al 16%.
Il coefficiente si applica alla retribuzione effettivamente percepita dall’infortunato entro i limiti minimi e massimi previsti dal Testo Unico
L’ulteriore quota di rendita è commisurata all’incidenza della menomazione sulla capacità dell’infortunato di produrre reddito con il lavoro e tiene conto della categoria di attività dell’assicurato e della sua possibilità di ricollocarsi in un proficuo lavoro
 
 Normativa di riferimento
  • Nota operativa Inail-16 marzo 2012-Decreto legislativo n. 38/2000 - Richiesta di aggravamento presentata da assicurato già indennizzato in capitale
  • art. 13 c. 4 D. Lgs 38/200
  • art.83 T:U 1124 del 1965
Per ulteriori informazioni
  • numero verde superabile 800.810.810.
  • dall'estero e da mobile al numero 06 455 39 607 (il costo della chiamata è legato al  piano tariffario del gestore utilizzato)
  • scrivi all'esperto: superabile@inail.it
si informa che il Contact Center integrato SuperAbile Inail  è  anche multilingue


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di Rosanna Giovedi

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  • PNOFDN67A01F839T
    in 8 anni,7 interventi tra rischio di amputazioni negli ultimi interventi, ma la percentuale mai cambiata, quando potevo farlo ero sotto i ferri in sala operatoria, anche se ora la situazione e MOLTO cambiata mi dicono che sono fuori tempo quindi devo aspettare altri 2 anni circa ........



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