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In Interventi Inail


Tempi revisione rendita, aggravamento

L’esito della revisione può essere di conferma, aumento o diminuzione del grado di menomazione dell’integrità psicofisica indennizzato. Domanda.

27 giugno 2018

   In caso di costituzione della rendita, possono essere disposte dall’Inail (revisione attiva) o richieste dai lavoratori infortunati/tecnopatici (revisione passiva) visite medico-legali per la revisione della rendita.
 
L’esito della revisione può essere di conferma, aumento o diminuzione del grado di menomazione dell’integrità psicofisica indennizzato.
 
Il regime delle revisioni delle rendite da infortunio (articolo 83 Dpr 1124/1965)
 
La revisione del danno permanente può essere disposta dall’Inail o richiesta dall’interessato entro 10 anni dalla data di decorrenza della rendita.
 
La prima visita può essere effettuata:
  • non prima di un anno dalla data dell’infortunio 
  • non prima di sei mesi dalla data di decorrenza della rendita.
 Le visite successive possono essere effettuate:
  • non prima di un anno dalla precedente (nei primi quattro anni il lavoratore può essere sottoposto a visita al massimo quattro volte);
dopo i primi quattro anni sono possibili altre due revisioni dalla decorrenza della rendita:
  • alla scadenza del settimo anno;
  • alla scadenza del decimo anno.
 L’ultima visita deve essere effettuata allo scadere dei dieci anni dalla data di decorrenza della rendita.
 
Il regime delle revisioni delle rendite per Malattia Professionale (articolo 137 Dpr 1124 del 1965)
 
La revisione può essere disposta dall’Inail o richiesta dall’interessato entro 15 anni dalla data decorrenza della rendita.
 
La prima visita può essere effettuata:
  • dopo sei mesi dalla data di cessazione del periodo di inabilità temporanea assoluta;
  • dopo un anno dalla data di presentazione della denuncia della malattia, nei casi in cui non vi sia stata astensione dal lavoro;
  • le successive revisioni non possono essere effettuate a distanza inferiore a un anno dalla precedente.
L’ultima visita deve essere effettuata allo scadere dei 15 anni dalla data di decorrenza della rendita
 
Fanno eccezione:
le rendite dei medici esposti a rischio di malattie e lesioni causate dall'azione dei raggi X e delle sostanze radioattive, nonché dei Tecnici di Radiologia medica (sia autonomi che dipendenti), che non sono soggette al termine ultimo di revisionabilità di 15 anni previsto dall'art. 137 T.U.
Nel rispetto dei tempi sopra indicati, il lavoratore può presentare alla Sede Inail di appartenenza la richiesta di revisione, accompagnata da certificato medico.L’esito della visita viene comunicato all’interessato per lettera. Il lavoratore può presentare ricorso alla stessa Sede.
 
Il regime delle revisioni delle rendite per malattie neoplastiche
Se si tratta di patologie neoplastiche, di silicosi o asbestosi, o di malattie infettive e parassitarie la domanda di aggravamento, esclusivamente ai fini della liquidazione della rendita e non ai fini dell’indennizzo in capitale, può essere presentata anche oltre i limiti temporali previsti con scadenze quinquennali dalla precedente richiesta.
 
Per approfondire

Aggravamento del danno e revisione della rendita
Il procedimento amministrativo per accertare l’aggravamento ai fini dell’indennizzo in capitale, ovvero dell’adeguamento dello stesso o della costituzione della rendita può essere promosso solo a richiesta dell’interessato, e quindi non su iniziativa dell’Istituto.
La richiesta va formulata nei modi e nei termini stabiliti per la revisione delle rendite in caso di aggravamento.
L’accoglimento della domanda comporta l’adeguamento del capitale in precedenza corrisposto, nonché l’impossibilità di accogliere nuove richieste di adeguamento dell’indennizzo in capitale, in quanto la norma stabilisce che “la revisione dell’indennizzo in capitale, per aggravamento della menomazione può avvenire una sola volta”.
A quest’ultimo proposito si precisa che il divieto di riconoscere ulteriori adeguamenti dell’indennizzo in capitale non preclude il diritto dell’assicurato di continuare a richiedere, nei termini già indicati, nuove revisioni per aggravamento del grado di menomazione, esclusivamente ai fini di ottenere la costituzione della rendita.
 A seguito di richiesta di costituzione della rendita e conseguente accoglimento della domanda, si costituisce la rendita il cui importo è decurtato di quello dell’eventuale indennizzo in capitale già corrisposto.
In caso di nuovo infortunio, è prevista un’unica rendita o indennizzo in capitale corrispondente al grado complessivo della menomazione dell’integrità psico-fisica, con decurtazione dell’indennizzo in capitale già corrisposto.
 Se a seguito di infortunio sul lavoro è stata riconosciuta una rendita, l’Inail può disporre, anche su richiesta del reddituario, visite medico-legali per la revisione del danno permanente. L’esito della revisione può essere di conferma, aumento o diminuzione del grado di menomazione dell’integrità psico-fisica.
 
 
La data di decorrenza rendita coincide con il giorno successivo alla cessazione dell’inabilità temporanea assoluta al lavoro. Per le malattie professionali che non determinano astensione dal lavoro, coincide con la data di ricezione , da parte dell’INAIL, della denuncia o del primo certificato medico. 

Le norme del T.U. che disciplinano i termini revisionali si applicano anche alle rendite costituite in regime di “danno biologico” per effetto del richiamo disposto dall’art.13 comma 7 del Dlgs n. 38/2000.

La revisione al decimo anno previsto per gli infortuni,  in analogia a quanto previsto dall’art.137 T.U. per le malattie professionali, è soggetta al termine di decadenza di una anno dal compimento del decennio.
Quindi può essere richiesta o disposta entro 10 anni  più 1 dalla data di decorrenza della rendita.  (Cass. Civ., Sez. Lav. n. 21387 del 2004 e n. 16056 del 2004).

Il termine prescrizionale triennale e quello di decadenza annuale riguardano solo l’esercizio del diritto. La valutazione medico legale dei postumi deve essere riferita alla situazione esistente alla data di maturazione del diritto alla revisione.

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