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In Interventi Inail


Infortunio Inail, visita fiscale, dipendente pubblico

L’assenza per infortunio non rientra nella gestione dell’INPS, è esplicitato nella nota 246 della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

8 maggio 2018

Il Decreto 17 ottobre 2017, n. 206, entrato in vigore il 13 gennaio 2018, regolamenta le modalita' per lo svolgimento delle visite fiscali, l'accertamento delle assenze dal servizio per malattia, l’esclusione da tale obbligo.

I dipendenti delle pubbliche amministrazioni che si assentano dal lavoro causa denuncia di infortunio all'Inail non sono citati in modo esplicito dal decreto, il messagio Inps 3265 chiarisce di non poter interferire sulle competenze esclusive dell’Inail. 

Inoltre  la nota 246 della Presidenza del Consiglio dei Ministri dello scorso 8 febbraio 2018,  ribadisce  che è l’INAIL l’istituto competente per quanto riguarda la valutazione medica e giuridica dei lavoratori.

Le visite fiscali inviate ai dipendenti pubblici che hanno in corso istruttorie per infortuni sul lavoro o per il riconoscimento di malattie professionali non possono essere effettuate dall’INPS. 

Decreto 17 ottobre 2017, n. 206 
l'  articolo 4 (esclusioni dall'obbligo di reperibilita')  esclude dall'obbligo   di   rispettare   le   fasce   di reperibilita' i dipendenti per i quali l'assenza e' riconducibile  ad una delle seguenti circostanze:
a) patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
b)  causa  di  servizio  riconosciuta  che   abbia   dato   luogo all'ascrivibilita' della menomazione unica o plurima alle  prime  tre categorie della Tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, ovvero,  a  patologie  rientranti nella Tabella E del medesimo decreto;
c)  stati  patologici  sottesi  o  connessi  alla  situazione  di invalidita' riconosciuta, pari o superiore al 67%.

In caso di assenza per malattia, le fasce di  reperibilita'  dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni  sono  fissate  secondo  i seguenti orari, articolo 3 (fasce orarie di reperibilità):
  • dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.
L'obbligo  di  reperibilita'  sussiste  anche  nei  giorni  non lavorativi e festivi.

L'articolo 2 (svolgimento delle visite fiscali) dispone che tali visite possono essere effettuate con cadenza sistematica e ripetitiva, anche in prossimita' delle giornate festive e di riposo settimanale, fermo restando quanto previsto dall'articolo 55-septies, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165:

"Le pubbliche amministrazioni dispongono per il controllo sulle assenze per malattia dei dipendenti valutando la condotta complessiva del dipendente e gli oneri connessi all'effettuazione della visita, tenendo conto dell'esigenza di contrastare e prevenire l'assenteismo. Il controllo è in ogni caso richiesto sin dal primo giorno quando l'assenza si verifica nelle giornate precedenti o successive a quelle non lavorative"

L' articolo 1 (richiesta visita di controllo) dispone che la visita di controllo puo' essere richiesta, dal datore di lavoro pubblico, fin dal primo giorno di assenza dal servizio per malattia del dipendente pubblico mediante utilizzo del canale telematico messo a disposizione dall'INPS che  procede, conseguentemente, all'assegnazione tempestiva della visita ai medici incaricati di effettuare le visite fiscali domiciliari. 
La visita puo' essere disposta nei confronti dei dipendenti pubblici anche su iniziativa dell'INPS. nei casi e secondo le modalita' preventivamente definite dallo stesso Istituto  nel rispetto di quanto previsto all'articolo 2 

 L'articolo 6 dispone che nei casi di  variazione dell'indirizzo di reperibilita'  il dipendente e' tenuto a comunicare preventivamente all'amministrazione presso cui presta servizio, che a sua volta ne da' tempestiva comunicazione all'INPS mediante i canali messi a disposizione dall'Istituto, l'eventuale variazione dell'indirizzo di reperibilita', durante il periodo di prognosi.

Nell'assolvimento del controllo affidatogli il medico e' tenuto a redigere telematicamente il verbale di visita fiscale (articolo 5), contenente la valutazione medico legale relativa alla capacita' o incapacita' al lavoro riscontrata.

Il verbale e' trasmesso all'INPS per le attivita' di competenza e viene messo a disposizione del dipendente. L'esito e' tempestivamente disponibile, mediante il servizio presente sul Portale dell'Istituto, al datore di lavoro pubblico.
Le attivita' sopra indicate sono effettuate secondo le modalita' indicate dall'INPS nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

 In caso di mancata effettuazione della visita (articolo 7) per assenza del lavoratore all'indirizzo indicato, e' data immediata comunicazione motivata al datore di lavoro che l'ha richiesta.
Qualora il dipendente sia assente al controllo all'indirizzo di reperibilita' fornito, il medico fiscale rilascia apposito invito a visita ambulatoriale per il primo giorno utile presso l'Ufficio medico legale dell'INPS competente per territorio. Il suddetto invito viene consegnato con modalita', stabilite dall'INPS nel rispetto della riservatezza ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, idonee a garantirne la conoscibilita' da parte del destinatario.

L'articolo 8 (Mancata accettazione dell'esito della visita) chiarisce che qualora il dipendente non accetti l'esito della visita fiscale, il medico e' tenuto ad informarlo del fatto che deve eccepire il dissenso seduta stante. Il medico annota sul verbale il manifestato dissenso che deve essere sottoscritto dal dipendente e contestualmente invita lo stesso a sottoporsi a visita fiscale, nel primo giorno utile, presso l'Ufficio medico legale dell'INPS competente per territorio, per il giudizio definitivo. In caso di rifiuto a firmare del dipendente, il medico fiscale informa tempestivamente l'INPS e predispone apposito invito a visita ambulatoriale. Il suddetto invito viene consegnato con modalita' stabilite dall'INPS nel rispetto della riservatezza ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
 
L'articolo 9 regolamenta il rientro anticipato al lavoro spiegando che in caso di ripresa dell'attivita' lavorativa, per guarigione anticipata rispetto al periodo di prognosi inizialmente indicato nel certificato di malattia, il dipendente e' tenuto a richiedere un certificato sostitutivo  rilasciato dallo stesso medico che ha redatto la certificazione di malattia ancora in corso di prognosi ovvero da altro medico in caso di assenza o impedimento assoluto del primo.

Per approfondire:

  1. Inps Messaggio n. 3265, c.7 :Visite mediche di controllo per i casi di infortunio sul lavoro e malattia professionale.Pur considerando l’attribuzione esclusiva all’Inps della competenza in materia di visite mediche di controllo sullo stato di salute dei lavoratori, l’Istituto ritiene di non poter procedere ad effettuare accertamenti domiciliari medico legali richiesti dai datori di lavoro per i casi diinfortunio sul lavoro e malattia professionale, in quanto - alla luce del disposto di cui all’art. 12 della legge n° 67/1988 in tema di competenze esclusive dell’Inail -  terferire con il procedimento di valutazione medico-giuridica di tali tipologie di “eventi”.Eventuali VMC che i datori di lavoro (pubblici o privati) dovessero chiedere per i propri dipendenti per i quali sia in corso l’istruttoria per il riconoscimento dell’infortunio sul lavoro/malattia professionale non possono essere disposte, salvo intervengano diverse interpretazioni ed indicazioni da parte dei Ministeri competenti. Nel caso in cui la sussistenza diun’istruttoria per il riconoscimento di infortunio sul lavoro/malattia professionale dovesseemergere in sede di accesso del medico di controllo al domicilio del lavoratore, il medico nondovrà procedere alla visita di controllo, ma redigere verbale ove venga evidenziata talecircostanza.Tuttavia, per l’accesso al domicilio del lavoratore, al datore di lavoro che non rientrinell’ambito del Polo Unico andrà comunque richiesto il rimborso con emissione di fattura.
  2. Qualunque medico presti la prima assistenza a un lavoratore infortunato sul lavoro è obbligato a rilasciare il certificato medico nel quale sono indicati la diagnosi e il numero dei giorni di inabilità temporanea assoluta al lavoro e a trasmetterlo esclusivamente per via telematica all'Istituto Inail.
  3. la visita fiscale, non è richiesta dal medico legale Inail,  in quanto è deputato ad eseguire solo l'accertamento riferito alla inabilità lavorativa e all'autorizzazione delle dovute prestazioni.
  4. La sede Inail competente a trattare il caso di infortunio è quella nel cui territorio l' infortunato ha stabilito il proprio domicilio (circolare Inail 54/2004), pertanto nei casi in cui necessita una variazione dell'indirizzo di reperibilità è necessario comunicare sia all'Inail, sia all'Inps il nuovo indirizzo.
  5. Il verbale di visita fiscale non è da  confondere con il verbale di invalidità  rilasciato dal medico legale Inail. Quest'ultimo ha l'obbligo di attenenersi alla valutazione del solo danno biologico, svolgendo l'accertamento dello stato invalidante ed il controllo sulla permanenza di tale stato con criteri e modalità aderenti a quanto delineato nel D.P.C.M. 13 gennaio 2000
  6. La chiusura dell' infortunio al lavoro è accertata dal medico legale Inail a seguito dell'avvenuta guarigione clinica. Il certificato di chiusura definitiva si consegna in azienda per poter riprendere il lavoro.
Normativa di Riferimento
  • decreto  del  Presidente  dellaRepubblica 30 dicembre 1981, n. 834
  • decreto legislativo 30  giugno  2003,n.  196,
  • decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165



Immagine tratta da Pixabay.com

di Rosanna Giovèdi

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