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Convenzione Inail-Enpaf, accertamento, invalidità, inabilità

Convenzione tra Inail e Enpaf, in tema di accertamento Medico Legale, invalidità, inabilità, superstiti, figli orfani, altro

8 gennaio 2018

Convenzione tra Inail e Enpaf ( 2017/2020)

L' Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza Farmacisti, dal 7.11.2000 si è trasformato in fondazione di diritto privato, rimanendo ferma l’obbligatorietà della contribuzione previdenziale e assistenziale dovuta dagli iscritti. E’ l' Ente di previdenza e assistenza che eroga pensioni, prestazioni di assistenza e indennità di maternità agli iscritti che ne abbiano diritto, secondo le norme di legge o di regolamento.
  


L’articolo 2 dello Statuto dell’ ENPAF prevede che l’Ente ha lo scopo di attuare la previdenza e l’assistenza in favore degli iscritti, dei loro familiari e dei superstiti nei limiti e con le modalità di cui allo statuto stesso e secondo le previsioni del vigente regolamento.

L' Ente è diviso in due sezioni, una per l’assistenza e l’altra per la previdenza, e provvede all’una e all’altra anche a mezzo di sedi o delegazioni provinciali o regionali

Il Regolamento di Previdenza Enpaf:
  • con gli articoli 12 e 17 disciplina le pensioni di invalidità nonché le pensioni ai superstiti
  • con l’articolo 14 dispone periodici controlli sanitari per accertare la permanenza del diritto alla pensione di invalidità
Il Regolamento di Assistenza Enpaf:
  • con l'articolo 6 (assistenza continuativa per figli con grave disabilita’) articolo 8 (prestazioni di assistenza straordinaria per figli disabili di eta’ inferiore ai 21 anni) articolo 9 (spese medico-sanitarie), disciplina l’erogazione di prestazioni temporanee e continuative agli iscritti, ai pensionati Enpaf, agli assicurati, ai superstiti dei predetti.
L’Inail, su richiesta dell’ Enpaf provvede, tramite i propri medici, all’effettuazione degli:
  • accertamenti sanitari necessari all’attribuzione e alla revisione dei trattamenti assistenziali, delle pensioni di invalidità e di reversibilità o indiretta in qualità di figlio inabile per conto dell’ Enpaf in base alle disposizioni statuarie e regolamentari sopra richiamate, sia in caso di domanda, sia in caso di ricorso in sede extragiudiziale avverso la negata concessione degli stessi, sia per la verifica periodica della permanenza dello stato inabilitante una volta attribuita la prestazione.
L'Inail garantisce, inoltre, la consulenza tecnica medico legale necessaria alla tutela in sede giudiziaria su richiesta dell’Enpaf
I medici destinatari degli incarichi sono tutti i sanitari di ruolo dell’Inail, siano essi in regime di attività libero professionale intramuraria che extramuraria, secondo le specifiche normative di riferimento
Ove necessario l’incarico potrà essere affidato anche ad un medico che svolge per l’Inail attività in regime di “Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici specialisti Ambulatoriali interni”

Con apposito e separato incarico sarà individuato dall’Inail il professionista he svolgerà l’incarico di Medico Convalidatore Centrale al quale saranno affidati:
  • gli incarichi di coordinamento delle attività medico legali di cui alla presente convenzione,
  • gli incarichi di validazione degli accertamenti svolti sul territorio  
  • la consulenza tecnica relativa alla documentazione medica prodotta dagli interessati

Modalità di accertamento
L’Enpaf incarica per il tramite del Medico Convalidatore Centrale il medico Inail appartenente alla sede più vicina alla residenza dell’iscritto comunicando il nominativo ed i recapiti del proprio assicurato nonché trasmettendo la documentazione sanitaria di interesse per l’accertamento.
Il medico al quale è affidato l’incarico provvederà a convocare l’assicurato dandone comunicazione all’ Enpaf

In ipotesi di ricovero presso ospedali o case di cura, ovvero, di impossibilità clinica dell’interessato a recarsi presso la sede in cui è stato convocato e risultante da certificato medico motivato, la visita verrà effettuata nel domicilio o comunque nel luogo in cui si trova l’assicurato.
Alla visita di accertamento dello stato di inabilità l’iscritto Enpaf può farsi assistere, a sue spese, da un medico di fiducia
I medici incaricati si impegnano – per il tramite del Medico Convalidatore Centrale di  a comunicare all’ENPAF, mediante PEC o con altre modalità concordate tra le parti, entro 30 giorni dall’incarico, l’eventuale non accettazione da parte dell’assicurato Enpaf di sottoporsi agli accertamenti disposti, ovvero, la sua non reperibilità.

Di norma tutti gli accertamenti sanitari di cui alla presente convenzione sono svolti mediante visita diretta degli iscritti; in caso di intervenuto decesso del richiedente, nelle more della fissazione della visita, si procederà anche sulla base di soli atti.
La documentazione sanitaria su cui effettuare l’accertamento verrà fornita dagli eredi, ove interessati, che verranno segnalati al medico Inail incaricato da Enpaf
I medici incaricati effettuano l’accertamento sanitario ed inviano – mediante PEC o con altre modalità concordate tra le parti – il referto-verbale, corredato anche delle eventuali osservazioni del medico di fiducia dell’iscritto, al Medico Convalidatore Centrale che lo rimette all’Enpaf nella sua stesura univoca e definitiva corredato di suo parere.
Tale procedimento si deve esaurire di norma entro 60 giorni e comunque non oltre i 90 giorni dalla data dell’incarico in caso di motivato differimento della visita richiesto dall’interessato.

Il referto-verbale di accertamento sarà corredato da una scheda riepilogativa il cui modello è predisposto dall’Enpaf. Gli accertamenti specialistici ritenuti necessari dai medici per definire il caso, verranno prescritti ed effettuati, sentito il Medico Convalidatore Centrale e saranno effettuati dall’interessato, a Suo esclusivo carico, presso le strutture dell’Azienda Sanitaria Locale

Ricorso e visita collegiale
In caso di ricorso avverso il giudizio medico, motivato in ordine alla richiesta e da presentare all’Enpaf, il Medico Convalidatore Centrale – su incarico dell’Enpaf - attiverà la procedura relativa alla visita collegiale dell’interessato.

La visita è svolta da tre medici di cui due incaricati dall’Enpaf per il tramite del Medico Convalidatore Centrale di cui uno con funzioni di Presidente del Collegio di appello (tale ruolo può essere rivestito dal Medico Convalidatore Centrale stesso) ed uno designato dall’interessato che lo assisterà a Sue spese.
In ipotesi di ricovero presso ospedali o case di cura ovvero di impossibilità clinica dell’interessato a recarsi presso la sede in cui è stato convocato – risultante da certificato medico motivato – la visita verrà effettuata nel domicilio o comunque nel luogo in cui si trova l’assicurato.

I medici incaricati si impegnano – per il tramite del Medico Convalidatore Centrale, a comunicare all’Enpaf, mediante PEC o con altre modalità concordate tra le parti, entro 30 giorni dall’incarico, l’eventuale non accettazione da parte dell’assicurato  di sottoporsi agli accertamenti disposti ovvero la sua non reperibilità.

Di norma tutti gli accertamenti sanitari di cui alla presente convenzione sono svolti mediante visita diretta degli iscritti; in caso di intervenuto decesso del richiedente, nelle more della fissazione della visita, si procederà anche sulla base di soli atti. La documentazione sanitaria su cui effettuare l’accertamento verrà fornita dagli eredi, ove interessati, che verranno segnalati al medico Inail incaricato da Enpaf.

I medici incaricati effettuano l’accertamento sanitario ed inviano – mediante PEC o con altre modalità concordate tra le parti – il referto-verbale, corredato anche delle eventuali osservazioni del medico di fiducia dell’iscritto ENPAF, al Medico Convalidatore Centrale che lo rimette all’Enpaf nella sua stesura univoca e definitiva corredato di suo parere.Tale procedimento si deve esaurire di norma entro 60 giorni e comunque non oltre i 90 giorni dalla data dell’incarico in caso di motivato differimento della visita
richiesto dall’interessato.
Il referto-verbale di accertamento sarà corredato da una scheda riepilogativa il cui modello è predisposto dall’Enpaf.
Gli accertamenti specialistici ritenuti necessari dai medici per definire il caso, verranno prescritti ed effettuati, sentito il Medico Convalidatore Centrale e saranno effettuati dall’interessato, a Suo esclusivo carico, presso le strutture dell’Azienda Sanitaria Locale.

Per approfondire: 
si rimanda al testo integrale 
"Atto di Convenzione tra Inail e Enpaf in tema di accertamento medico legali di invalidità e di inabilità". 

 
Foto di Rosanna Giovèdi

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