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Circolare Inail per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro

Inail Circolare 51 del 30 dicembre 2016, progetti personalizzati mirati alla conservazione del posto di lavoro, adeguamento e superamento barriere, formazione

31 marzo 2017

Inail Circolare n. 51 del 30 dicembre 2016
Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro. Legge 23 dicembre 2014, n. 190, articolo 1, comma 166.

In materia di reinserimento sociale l’Istituto poteva già esercitare autonomi compiti, sia pure in raccordo con altre istituzioni, le competenze dell’Inail in materia di reinserimento lavorativo dei disabili da lavoro sono state chiaramente e univocamente definite dal legislatore solo con l’articolo 1, comma 166, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015).

La norma, infatti, attribuisce all'Inail “(…) competenze in materia di reinserimento e di integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro, da realizzare con:
  • progetti personalizzati mirati alla conservazione del posto di lavoro o alla ricerca di nuova occupazione,
  • interventi formativi di riqualificazione professionale,
  • progetti per il superamento e per l'abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di lavoro, e interventi di adeguamento e di adattamento delle postazioni di lavoro. 
L’articolo 1, comma 166, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, si applica a tutti i soggetti che, a causa di un infortunio sul lavoro o di una malattia professionale, abbiano riportato una
  • menomazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che, indipendentemente dal grado della menomazione stessa, è causa di difficoltà motorie o sensoriali, di apprendimento e di relazione, tale da determinare problematiche di integrazione lavorativa nonché processi di svantaggio sociale o di emarginazione
L’ambito soggettivo di applicazione della disposizione è coerente con l’articolo 2, comma 3, del regolamento UE n. 651/2014, che definisce la persona con disabilità come:
  • “chiunque sia riconosciuto come lavoratore con disabilità a norma dell'ordinamento nazionale o, chiunque presenti durature menomazioni fisiche, mentali, intellettuali o sensoriali che, in combinazione con barriere di diversa natura, possono ostacolare la piena ed effettiva partecipazione all'ambiente di lavoro su base di uguaglianza con gli altri lavoratori”
  Per approfondire:

di Rosanna Giovèdi

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