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In Interventi Inail


Gli accomodamenti ragionevoli Inail negli ambienti di lavoro

Cosa e con quale modalità Inail propone gli interventi per il reinserimento lavorativo degli infortunati e tecnopatici.

24 giugno 2019

Gli "accomodamenti ragionevoli" non riguardano esclusivamente l’abbattimento di barriere architettoniche, infatti la definizione fornita dalla Convenzione Onu, si riferisce all’eliminazione delle barriere di diversa natura che ostacolano la piena ed effettiva partecipazione delle persone con disabilità alla vita professionale su base di uguaglianza con gli altri lavoratori.





Gli accomodamenti ragionevoli, quindi  non si riferiscono solo alla accessibilità fisica dei luoghi di lavoro, ma, più in generale, alla compatibilità dell’ambiente di lavoro – ivi compresa l’organizzazione e l’orario di lavoro – con il funzionamento della persona.

Esattamente ciò che si propone Inail con gli interventi per il reinserimento degli infortunati.

Gli interventi di sostegno al reinserimento e all’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro, sono svolti nei confronti dei datori di lavoro pubblici e privati per la realizzazione degli accomodamenti ragionevoli necessari e appropriati che non impongano un carico sproporzionato o eccessivo.
Tali interventi sono adottati per assicurare alle persone con disabilità da lavoro il godimento e l’esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali.

Sono finalizzati a:
  • dare continuità lavorativa agli infortunati/tecnopatici, prioritariamente con la stessa mansione ovvero con una mansione diversa rispetto a quella alla quale erano adibiti precedentemente al verificarsi dell’evento lesivo;
  • facilitare l’inserimento in un nuovo contesto lavorativo delle persone con disabilità da lavoro che abbiano trovato una nuova occupazione.
Gli interventi per il reinserimento lavorativo si distinguono in:
  • interventi di superamento e di abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di lavoro (interventi edilizi, impiantistici e domotici), nonché dispositivi finalizzati a consentire l’accessibilità e la fruibilità degli ambienti di lavoro;
  • interventi di adeguamento e adattamento delle postazioni di lavoro (adeguamento di arredi facenti parte della postazione di lavoro, ausili e dispositivi tecnologici, informatici o di automazione funzionali all’adeguamento della postazione o delle attrezzature di lavoro, ivi compresi i comandi speciali e gli adattamenti di veicoli costituenti strumento di lavoro);
  • interventi di formazione (interventi personalizzati di addestramento all’utilizzo delle postazioni e delle relative attrezzature di lavoro connessi ai predetti adeguamenti, nonché quelli di formazione e tutoraggio utili ad assicurare lo svolgimento della stessa mansione o la riqualificazione professionale funzionale all’adibizione ad altra mansione).
     
Per approfondire:
La convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità con l’articolo 2 definisce che:
 
“per “comunicazione” si intendono le lingue, la visualizzazione di testi, il Braille, la comunicazione tattile, la stampa a grandi caratteri, i supporti multimediali accessibili nonché i sistemi, gli strumenti ed i formati di comunicazione migliorativa ed alternativa scritta, sonora, semplificata, con ausilio di  lettori umani, comprese le tecnologie dell’informazione e della comunicazione accessibili;

per “linguaggio” si intendono le lingue parlate e la lingua dei segni, come pure altre forme di espressione non verbale;
 
per “discriminazione fondata sulla disabilità” si intende qualsivoglia distinzione, esclusione o restrizione sulla base della disabilità che abbia lo scopo o l’effetto di pregiudicare o annullare il riconoscimento, il godimento e l’esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e delle libertà
fondamentali in campo politico, economico, sociale, culturale, civile o in qualsiasi altro campo. Essa include ogni forma di discriminazione, compreso il rifiuto di un accomodamento ragionevole;
 
per “accomodamento ragionevole” si intendono le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che non impongano un onere sproporzionato o eccessivo adottati, ove ve ne sia necessità in casi particolari, per garantire alle persone con disabilità il godimento e l’esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali;
 
per “progettazione universale” si intende la progettazione di prodotti, strutture, programmi e servizi utilizzabili da tutte le persone, nella misura più estesa possibile, senza il bisogno di adattamenti o di progettazioni specializzate. La “progettazione universale” non esclude dispositivi di sostegno per
particolari gruppi di persone con disabilità ove siano necessari.
 
 
Per ulteriori informazioni
  • numero verde superabile 800.810.810.
  • dall'estero e da mobile al numero 06 455 39 607 (il costo della chiamata è legato al  piano tariffario del gestore utilizzato)
  • scrivi all'esperto: superabile@inail.it
si informa che il Contact Center integrato SuperAbile Inail  è  anche multilingue


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immagine tratta da pixabey.com

di Rosanna Giovedi (scheda/foto)

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