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In Interventi Inail


Lavoratori messi alla prova: copertura assicurativa, promotore, assicurante

2. la circolare n. 14 del 2 marzo 2018 chiarisce le categorie dei soggetti impegnati in attività gratuita di pubblica utilità, beneficiari della copertura a carico del Fondo. Soggetto promotore, soggetto assicurante.

8 marzo 2018

con la circolare n. 14 del 2 marzo 2018 sono state individuate le categorie dei soggetti impegnati in attività gratuita di pubblica utilità beneficiari della copertura a carico del Fondo, attraverso il richiamo alle fattispecie a suo tempo individuate dall’articolo 1, comma 86, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, e sono: 
  • condannati per i reati imateria di violazione del codice della strada (Guida sotto l’influenza dell’alcool )
  • condannati per i reati in materia di violazione del codice della strada (Guida in stato di alterazione psico -fisica per uso di sostanze stupefacenti)
  • condannati per i reati di lieve entità in materia di violazione della legge sugli stupefacenti (Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti opsicotrope)
  • imputati con sospensione del processo per messa alla prova ai sensi dell’art.168-bis del codice penale)
Secondo la nota ministeriale, “il comma 181 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 non può essere letto se non in uno con il precedente comma 180, che prevede l’estensione della durata del Fondo c.d. Diamoci una mano, senza distinzioni fra categorie di beneficiari.”

Pertanto, sono ricomprese nella copertura garantita dal Fondo in esame anche le seguenti, ulteriori fattispecie di soggetti:
a. beneficiari di ammortizzatori e di altre forme di integrazione e sostegno del reddito previste dalla normativa vigente, coinvolti in attività di volontariato a fini di utilità sociale in favore di comuni o enti locali;
b. detenuti e internati impegnati in attività volontarie e gratuite;
c. stranieri richiedenti asilo in possesso del relativo permesso di soggiorno


di seguito le disposizioni indicate dalla precedente Circolare Inail n. 5 del 12 gennaio 2018

Il soggetto promotore del progetto di pubblica utilità richiede all'Inail l'attivazione della copertura assicurativa a valere sulle risorse disponibili del predetto Fondo

La richiesta di attivazione della copertura assicurativa deve essere inoltrata esclusivamente attraverso gli appositi servizi online almeno 10 giorni prima dell’inizio effettivo dell’attività da parte della persona ammessa al lavoro di pubblica utilità, secondo le modalità indicate nella circolare Inail 27 marzo 2015, n. 45
Del pari la variazione dei dati già comunicati (come per esempio la modifica del numero delle giornate di attività dei lavoratori di pubblica utilità) deve essere trasmessa all’Inail almeno 10 giorni prima del verificarsi della variazione stessa e sempre attraverso i servizi online
In allegato alla richiesta telematica di attivazione della copertura assicurativa, il soggetto assicurante deve trasmettere la copia della convenzione che disciplina le modalità di svolgimento del lavoro nonché le modalità di raccordo fra le autorità incaricate di svolgere le attività di verifica, ossia gli enti e/o organizzazioni assicuranti e i competenti uffici del Ministero della giustizia
In presenza dei requisiti descritti e verificata la capienza del Fondo per il 2018 e il 2019, l’Inail comunica tramite posta elettronica certificata (PEC) al soggetto assicurante l’attivazione della copertura assicurativa per gli addetti ai lavori di pubblica utilità e per il numero di giornate indicate nella richiesta di attivazione stessa.
Il servizio telematico effettua il calcolo degli oneri assicurativi tenendo conto delle disponibilità del Fondo, che sono quindi aggiornate a seguito di ogni richiesta e indicate nell’apposito “contatore” nell’home page in www.inail.it.

Come già precisato nella circolare Inail 11 aprile 2016, n. 15 la copertura assicurativa, pur in presenza dell’avvenuta comunicazione nei termini dell’inizio delle attività, opera esclusivamente dalla data in cui l’Inail ne comunica l’attivazione, pertanto, non essendo applicabile il principio di automaticità del diritto alle prestazioni, queste ultime non possono essere erogate in assenza della relativa copertura assicurativa.
In caso di esaurimento delle disponibilità del Fondo, il sistema non consente la presentazione di altre richieste di attivazione della copertura assicurativa

Per quanto riguarda la registrazione giornaliera delle presenze, poiché per i soggetti coinvolti nei lavori di pubblica utilità la vigente normativa prevede un’apposita registrazione delle presenze, ai fini dei controlli si fa riferimento alle registrazioni eseguite sui documenti previsti da tale normativa e pertanto, al fine di evitare la duplicazione degli adempimenti, le predette registrazioni tengono luogo di quelle previste dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 22 dicembre 2014, purché siano rese disponibili in caso di richiesta da parte dell’Istituto
Per quanto riguarda l’erogazione delle prestazioni assicurative in caso di infortunio, si ricorda che, non essendo prevista la corresponsione della retribuzione per le attività svolte a titolo gratuito dai soggetti assicurati, la base retributiva da assumere per il calcolo delle prestazioni economiche è determinata convenzionalmente.
In particolare, è assunta a base di calcolo delle prestazioni la retribuzione convenzionale giornaliera di importo corrispondente alla misura del limite minimo di retribuzione giornaliera in vigore per tutte contribuzioni dovute in materia di previdenza e assistenza sociale.

Inoltre si ricorda che ai sensi dell’articolo 3, comma 12-bis, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 8118 gli obblighi in materia di tutela della salute e della sicurezza nei confronti dei soggetti assicurati obbligatoriamente contro gli infortuni sul lavoro attualmente in base all’articolo 18 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 11719 (e prima in forza della legge 11 agosto 1991, n. 266), gravano sia sul soggetto promotore, sia sui beneficiari del progetto di pubblica utilità, pertanto entrambi sono destinatari dell’azione di regresso da parte dell’Istituto nell’ipotesi in cui abbiano violato le norme prevenzionali a loro rivolte, rendendosi responsabili dell’evento lesivo integrante un’ipotesi di reato perseguibile d’ufficio
 
 
L’obbligo di effettuare le denunce di infortunio sul lavoro e di malattia professionale è a carico del soggetto promotore che è tenuto all’adempimento degli obblighi previsti dagli articoli 53 e 54 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, nei termini e nelle modalità ivi previste
La denuncia di infortunio deve essere corredata dei riferimenti al certificato medico già trasmesso all’Inail, per via telematica, direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria competente al rilascio.
Si ricorda che l’obbligo del soggetto promotore di dare notizia all’autorità di pubblica sicurezza di ogni evento che abbia per conseguenza la morte o una prognosi superiore ai trenta giorni si intende assolto con l’invio all’Inail della denuncia di infortunio per via telematica.
Si rammenta, infine, che il soggetto assicurato è tenuto a dare notizia di qualunque infortunio gli accada, anche di lieve entità, comunicando al soggetto promotore l’identificativo e la data di rilascio del certificato medico già trasmesso all’Istituto assicuratore, per via telematica, direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria competente al rilascio, e a denunciare la malattia professionale al soggetto promotore

Per approfondire ed eseguire le procedure è necessario attenersi a quanto regolamentato nella Circolare Inail n. 5 del 12 gennaio 2018

Scheda 1 e 3
Quadro normativo
  • Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124: “Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali”.
  • Legge 26 luglio 1975, n. 354: “Norme sull'ordinamento penitenziario e sull'esecuzione delle misure privative e limitative della libertà”.
  •  Decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309: “Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza”.
  •  Legge 11 agosto 1991, n. 266: “Legge-quadro sul volontariato”, per le disposizioni in vigore fino alle abrogazioni disposte dal decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117.
  • Decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285: “Nuovo codice della strada”.
  • Legge 28 aprile 2014, n. 67: “Deleghe al Governo in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio. Disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili”.
  • Decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n. 114: “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari”, articolo 12.
  • Circolare della Direzione Centrale dei Servizi Civili per l’immigrazione e l’asilo del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’interno 14290 del 27 novembre 2014: “Attività di volontariato svolte dai migranti”.
  • Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 19 dicembre 2014 recante applicazione dell’articolo 12 del decreto legge n. 90 del 24 giugno 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 114 del 11 agosto 2014, recante “Copertura assicurativa dei soggetti beneficiari di forme di integrazione e sostegno del reddito coinvolti in attività di volontariato a fini di utilità sociale”. Determinazione del premio speciale unitario.
  • Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 22 dicembre 2014 recante le modalità di attuazione della misura sperimentale introdotta dall’articolo 12 del decreto legge n. 90 del 24 giugno 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 114/2014, registrato dalla Corte dei conti il 19 gennaio 2015.
  • Decreto del Ministro della giustizia 8 giugno 2015, n. 88: “Regolamento recante disciplina delle convenzioni in materia di pubblica utilità ai fini della messa alla prova dell'imputato, ai sensi dell'articolo 8 della legge 28 aprile 2014, n. 67”.
  • Decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142: “Attuazione della direttiva 2013/33/UE recante norme relative all'accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, nonché della direttiva 2013/32/UE, recante procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale”.
  • Legge 28 dicembre 2015, n. 208: “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (legge di stabilità 2016), articolo 1, commi 312-316.
  •  Legge 6 giugno 2016, n. 106: “Delega al Governo per la riforma del terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale”.
  • Legge 11 dicembre 2016, n. 232: “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019” (legge di bilancio 2017), articolo 1, commi 86-87.
  • Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117: “Codice del Terzo settore, a norma dell'articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106.”
  • Legge 27 dicembre 2017, n. 205: “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020” (legge di bilancio 2018), articolo 1, commi 180-181.
  • Circolare Inail 27 marzo 2015, n. 45: Applicazione dell’art. 12 del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, in legge 11 agosto 2014, n. 114, recante “Copertura assicurativa dei soggetti beneficiari di forme di integrazione e sostegno del reddito coinvolti in attività di volontariato a fini di utilità sociale”.
  • Circolare Inail 11 aprile 2016, n. 15: “Copertura assicurativa dei soggetti coinvolti in attività di volontariato a fini di utilità sociale. Beneficiari di misure di sostegno al reddito; detenuti e internati; migranti richiedenti asilo. Art. 1, commi 312-316 della legge 28 dicembre 2015, n. 208”.
  • Circolare Inail 17 febbraio 2017, n. 8: “Art. 1, comma 312, della Legge 208 del 28 dicembre 2015, così come modificato e integrato dall’art. 1, commi 86 e 87, della Legge 232 del 11 dicembre 2016. Copertura assicurativa dei soggetti impegnati in attività gratuite di pubblica utilità, in quanto imputati ammessi alla prova nel processo penale; condannati per guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti; tossicodipendenti condannati per un reato di “lieve entità” in materia di stupefacenti. Fondo istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, integrato di Euro 3 milioni per l’anno 2017”.
 

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