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Un supporto per chiedere aiuto. Arrivano le guide amiche di Inail

Nate dal Tavolo interistituzionale tra Inail ER, Inps, sindacati, università, Ordine dei medici e associazioni, si propongono di fare prevenzione sulle malattie professionali, soprattutto oncologiche, e di dare indicazioni a malati, famigliari e caregiver sulla normativa

20 febbraio 2019

BOLOGNA – Fornire un primo supporto per indirizzare la ricerca di aiuto da parte delle persone che hanno ricevuto una diagnosi di malattia professionale, in particolare oncologica, e dei loro familiari e caregiver. È l'obiettivo della Guide amiche realizzate dal Tavolo interistituzionale tra Inail Emilia-Romagna, Inps, patronati, sindacati, Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Bologna, Comune di Bologna, Ausl di Bologna, Ant, associazioni di volontariato, Istituto Ramazzini, Ordine dei medici con l'obiettivo di fare prevenzione sulle malattie professionali oncologiche attraverso un approccio integrato e trasversale. “L'intenzione – spiega Daniela Bonetti, dirigente medico di primo livello della Direzione regionale Emilia-Romagna di Inail e referente regionale prevenzione ed Ecm – è fare prevenzione sulle malattie professionali, oncologiche, invalidanti e ingravescenti e favorirne l'emersione”. Sono 2 le guide realizzate: una è rivolta a lavoratrici, lavoratori e famiglie, mentre l'altra è più specifica per i caregiver. “L'esigenza da cui sono nate è quella di favorire la prevenzione primaria, secondaria e terziaria: quest'tultima riguarda anche il resinserimento sociale e lavorativo della pesona, la riduzione del danno da menomazione per infortunio, tecnopatia o patologia invalidante”.
 
“Mi è stata diagnosticata una neoplasia, a chi mi rivolgo? Quali sono le tutele”. La guida su malattie oncologiche, invalidanti, ingravescenti e professionali risponde alle domande di chi, nel proprio percorso di vita, si è imbattuto in una malattia tumorale, per “potersi orientare con consapevolezza sulle possibilità esistenti di esercizio dei propri diritti e affrontare meno faticosamente il delicato momento familiare e professionale”. Le tutele, come spiegato nella guida, sono garantite dalle Asl, nel percorso clinico, da Inps in quello amministrativo/istituzionale e da Inail che interviene previdenzialmente per quella quota di tumori determinati dall'esposizione professionale. Rispetto alle tutele, la guida indica quali sono quelle sanitarie, ad esempio l'esenzione dal ticket per visite e farmaci, quelle sociali (come l'accesso alle Rsa, i permessi lavorativi, i congedi parentali, ecc.) ed economiche (assegno di assistenza, pensione di inabilità, ecc.) e dove va presentata la domanda per ottenere l'invalidità civile. La guida per i caregiver precisa qual è la legislazione italiana in materia (l'Emilia-Romagna è la prima regione italiana ad adottare una normativa per andare incontro ai bisogni di chi si prende cura di un familiare) e le notizie fondamentali in materia di permessi e congedi. “Al loro interno le persone invalide e i loro famigliari trovano indicazioni sulla normativa che risponde ai loro bisogni economici e sanitari”, spiega Bonetti.
 
Le guide sono state stampate a cura del Comune di Bologna che ne ha seguito anche la distribuzione anche attraverso gli enti e le associazioni che partecipano al Tavolo interistituzionale. Si trovano anche in versione digitale sul sito del Comune, dell'Ordine dei medici, delle università coinvolte, dell'Istituto Ramazzini. Il 18 marzo è in programma “I diritti delle persone fragili e inabili. Dalla parte del lavoro” a Bologna (Palazzo d'Accursio), “sarà anche un'occasione per far conoscere le guide e distribuirle”. (lp)

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