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Qualità della vita nella disabilità: buone pratiche di tutta Italia a confronto a Torino

Una giornata di approfondimento con esperti su temi come lo sviluppo dei servizi sanitari o sociosanitari per la disabilità, modelli terapeutici ed assistenziali, la relazione con le persone con disabilità. Tra gli interventi quello di Inail su disabilità da lavoro e vita autonoma e quello di SuperAbile

21 novembre 2018

TORINO – Accrescere la qualità della vita per le persone con disabilità: esperienze e buone pratiche di tutta Italia si danno appuntamento per due giorni a Torino, il 22 e 23 novembre. Al via “Disabilità, fragilità, vulnerabilità e qualità della vita”, convegno nazionale organizzato da Uneba, organizzazione di categoria del settore sociosanitario e assistenziale, assieme alla Scuola superiore di scienze dell’educazione San Giovanni Bosco e all’Istituto Universitario Salesiano Rebaudengo di Torino, che lo ospita nella sua sede di piazza Conti di Rebaudengo 22. In tutto 41 le relazioni o gli interventi previsti, con 48 relatori.
 
Nella vita ognuno di noi può sperimentare una condizione di disabilità o di fragilità tale da renderci vulnerabili. In presenza di minorazioni fisiche, mentali o sensoriali, la mancanza di attenzioni e di soluzioni appropriate, che favoriscano la vita autonoma, la mobilità personale, l’inclusione sociale e lavorativa, si traduce in un alto rischio di isolamento e di abbandono. Uneba intende offrire uno spazio di riflessione e di confronto in accordo con la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, per lo sviluppo condiviso di nuovi modelli di cittadinanza attiva e la sperimentazione di strategie innovative a sostegno del benessere e della qualità della vita della persona. Questa iniziativa sarà un’occasione di formazione – spiegano i promotori -, ma anche di cooperazione sociale e scientifica, grazie ai contributi provenienti dai mondi della ricerca, della formazione e della produzione. E’ rivolto alle famiglie, alle associazioni, ai dirigenti e ai tecnici appartenenti a Enti del Terzo Settore, alle istituzioni locali e nazionali, agli enti e alle imprese, che vorranno contribuire alla promozione di questi temi.
 
Il convegno fa propria la visione per la quale disabilità e fragilità – richiedendo alla comunità un cambiamento di prospettiva, la riorganizzazione dei propri spazi e il ripensamento dei propri modelli di produzione – sono da considerarsi come un’opportunità per affermare nuovi modelli di abitare, di lavorare, di stare insieme, più rispettosi dei diritti di ciascuno e più inclusivi nei confronti dell’intera cittadinanza.
 
L’apertura del convegno è per le 14.30 di giovedì 22 novembre con i saluti del presidente nazionale Uneba Franco Massi, del presidente di Uneba Piemonte Severino Cantamessa, poi don Carmine Arice, padre generale della Piccola Casa Divina Provvidenza Cottolengo; don Enzo Barbante; presidente Fondazione don Carlo Gnocchi e Alessio Rocchi, direttore generale dell’Istituto Universitario Salesiano Rebaudengo. A portare il saluto delle istituzioni ci saranno l’assessore alle politiche sociali della Regione Piemonte Augusto Ferrari, Ivan Raimondi vicedirettore dell’Ufficio di pastorale della salute dell’Arcidiocesi di Torino, rappresentanti del Comune di Torino.I lavori proseguiranno fino alle 19 affrontando lo sviluppo dei servizi sanitari o sociosanitari per la disabilità, modelli terapeutici ed assistenziali, la relazione con le persone con disabilità, con gli interventi dei presidenti di Aris, Fand e Società Italiana di Pediatria e relatori di Irccs Stella Maris, Inail, centro Nemo, Cottolengo, Consorzio Zenit, oltre ad Uneba e Scuola San Giovanni Bosco. Tra questi l’intervento di Alessia Pinzello (Direzione Centrale prestazioni socio-sanitarie Inail) verterà su “Disabilità da lavoro: interventi Inail per favorire la vita autonoma e l’inclusione”.
 
Venerdì 23 dalle 9.00 sei workshop sui temi del convegno, e dalle 14.30 la sessione finale, dedicata in particolare alle prospettive di cooperazione tra istituzioni private e pubbliche nel nome del benessere della persona con disabilità. Tra gli interventi anche quello del Contact Centre integrato
per la disabilità SuperAbile Inail, con Rosanna Giovèdi che tratterà del “progetto di tutela globale e integrata della persona con disabilità: l’esempio del Servizio SuperAbile Inail”. Qui il programma in dettaglio.

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