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La sicurezza sul lavoro come insieme di valori condivisi, ricordando Marco Fabio Sartori

Alla memoria dell’ex presidente dell’Inail, scomparso l’8 novembre 2011, è dedicato il concorso nazionale promosso dall’Istituto che premia i migliori cortometraggi audio-video e le campagne di comunicazione sul tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

12 novembre 2018

ROMA - Condividere valori e principi comuni. “Come sostengo da sempre la sicurezza sul lavoro è, prima di tutto, un modello di valori, un insieme di significati etici e sociali che deve tradursi in comportamenti che ogni cittadino deve fare propri, dai banchi di scuola fino all’accesso al mondo delle professioni. Una cultura della sicurezza ben radicata nei comportamenti e capace proprio per questo di essere declinata, attraverso modalità specifiche, a tutte le diverse categorie interessate: dagli imprenditori, agli studenti, dagli operai alle casalinghe”. Marco Sartori, il 10 giugno 2010, sintetizza con queste parole la sua idea di sicurezza.
 
Dalla Statale di Milano alla presidenza dell’Inail. Marco Fabio Sartori nasce a Busto Arsizio, nella provincia di Varese, il 31 maggio 1963. Nel 2008 viene nominato commissario straordinario dell’Inail, nel giorno del suo 47esimo compleanno, il 31 maggio 2010, ne diventa presidente. Laureato in scienze politiche all’Università Statale di Milano con una tesi sulla storia dei movimenti sindacali, è deputato nell’XI e XII legislatura, dove svolge l’attività parlamentare nella XI Commissione Lavoro. Relatore della legge di riforma del sistema pensionistico 8 agosto 1995, n. 335 e di altri importanti provvedimenti, è stato componente del nucleo di valutazione della spesa previdenziale dal 2002 al 2006 e consigliere di amministrazione Italia lavoro, di cui poi diventa presidente. Marco Sartori scompare l’8 novembre 2011 per una grave malattia.
 
Il valore delle sinergie e la cultura della prevenzione. Dialogo e collaborazione sono le parole al centro del suo lavoro. “Credo fortemente nel significato e nel valore delle sinergie, perché è solo attraverso la condivisione di esperienze e know-how che si possono approntare i percorsi più efficaci in maniera di prevenzione e sicurezza sul lavoro” (15 giugno 2010). L’ex presidente dell’Istituto sostiene un confronto assiduo con le Istituzioni e le parti sociali e il dialogo con i sindacati. Il suo impegno è rivolto al consolidamento di una Pubblica Amministrazione senza barriere che abbia come valori di riferimento il merito e l’innovazione tecnologica. Nei suoi interventi è centrale il tema della cultura della prevenzione: “Quanti sono gli operai edili che, magari lavorando a grandi altezze di un cantiere, dimenticano di proteggersi con la corda di sicurezza. Per alcuni aspetti quello della prevenzione è un messaggio che trova ancora resistenze ad essere accettato, e non credo sia solo un problema di norme: si tratta di intervenire in primo luogo nella cultura e nei modelli di valore delle persone” (24 febbraio 2011).
 
La realizzazione del Polo della salute e sicurezza sul lavoro. L’idea di Inail che Sartori coltiva è quella di un Ente basato su un sistema integrato di tutele in grado di realizzare la totale presa in carico del lavoratore infortunato o ammalato, non soltanto con prestazioni economiche ma attraverso il pieno recupero dell’integrità psicofisica e il reinserimento socio-lavorativo. Una visione che emerge nell’individuazione dell’Inail come Polo della salute e sicurezza avviata con l’integrazione nell’Istituto di Ispesl e Ipsema. “Sin dal primo giorno del mio insediamento alla guida dell’Istituto ho puntato l’attenzione su quella che vuole essere una delle linee guida della mia presidenza: la realizzazione del Polo della salute e sicurezza sul lavoro. Un nuovo volto che vede l’Inail impegnato a 360 gradi in quella che è la presa in carico integrata del lavoratore infortunato. Vogliamo cioè realizzare quel ciclo di tutela che possa dare tutte le risposte che si attende chi è rimasto coinvolto in incidenti sul lavoro e con lui, i suoi famigliari” (13 ottobre 2011).
 
Il nuoto e il premio per i migliori cortometraggi. Non soltanto lavoro e diritti ma anche sport e bracciate. Appassionato di nuoto Marco Sartori gareggia in campionati giovanili e gioca a pallanuoto, tanto che nel maggio 2016 la piscina comunale di Busto Arsizio, la sua città d’origine, viene intitolata alla sua memoria. Al ricordo dell’ex presidente dell’Inail è dedicato l’omonimo premio giunto alla sesta edizione. A vincere lo scorso anno è stato il minifilm: “La sicurezza si-cura ad ogni età” di Andrea Cedrano con Francesca Chiara Pellone e Manuel Cattaneo. Promossa dall’Inail l’edizione 2018 premia non soltanto i migliori cortometraggi audio-video ma anche le più efficaci campagne di comunicazione sul tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Termine per partecipare il 9 gennaio 2019. “Non c’è nessuna forma d’arte come il cinema per colpire la coscienza, scuotere le emozioni e raggiungere le stanze segrete dell’anima”, era solito ripetere Ingmar Bergman. Coscienze che anche grazie all’impegno profuso da Marco Sartori hanno acquisito consapevolezza dei propri diritti e delle proprie tutele. (Inail.it)

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