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Progetto “Essere-liberi”: opportunità di socializzazione dei lavoratori infortunati

Facilitare il reinserimento familiare e sociale attraverso interventi che puntano sulla socializzazione dei lavoratori infortunati, secondo un modello sempre più di “presa in carico”. Questo l’obiettivo di un percorso di Inail Grosseto-Livorno che mette al centro bici e camminate, yoga ed escursionismo, kayak e soft rafting

5 giugno 2018

ROMA – E’ uno degli obiettivi prioritari di Inail: facilitare il reinserimento familiare e sociale attraverso interventi volti a favorire le opportunità di socializzazione dei lavoratori infortunati perseguendo un modello sempre più di “presa in carico”. Da qui nasce il progetto “Essere – Liberi” della direzione Inail di Livorno-Grosseto, che poggia sul nuovo “Regolamento per l’erogazione agli invalidi del lavoro di dispositivi tecnici e di interventi di sostegno per il reinserimento nella vita di relazione”. Secondo la definizione di disabilità fornita dall’Icf (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute) essa rappresenta la “conseguenza o il risultato di una complessa relazione tra la condizione di salute di un individuo e i fattori personali e ambientali che interessano la persona”. La stessa patologia, infatti, produce effetti disabilitanti diversi, a seconda della persona e del contesto in cui agisce. In quest’ottica si colloca il progetto di Inail Livorno-Grosseto, vuole intende migliorare fattori personali ed ambientali che interessano l’infortunato sul lavoro.
 
Consentire alle persone disabili di vivere a stretto contatto con l’ambiente naturale, ad esempio, genera in loro maggiore autostima, permettendo loro di sentirsi meno emarginati socialmente e utili alla collettività. Bici, camminate, yoga, escursionismo, canoa: sono moltissime le attività cosiddette “outdoor” che si possono svolgere all’aria aperta godendo delle bellezze della natura, uno stile di vita che affascina sempre di più persone e che, oggi grazie a nuovi supporti, è una opportunità anche per le persone disabili. Negli ultimi anni, come ricorda Inail Livorno-Grosseto in una nota, l’outdoor è diventata oggetto di indagine in molteplici ricerche che hanno dimostrato gli effetti positivi delle attività in contesti formativi all’aperto sullo sviluppo psico-fisico, emozionale e cognitivo della persona. Attraverso un apprendimento sensoriale-esperienziale, si è evidenziato che l’outdoor migliora il lavoro tra i pari, facilita lo sviluppo di leadership e di abilità di problem-solving, ha effetti positivi sulle capacità motorie. Oltre a portare dei reali e tangibili benefici al corpo, queste attività costituiscono un ottimo rimedio contro lo stress, l’attività fisica svolta in un ambiente ricco di ossigeno ed aria pura aiuta ad allentare le tensioni negative della mente e permette al corpo di rigenerarsi. Come spiega l’assistente sociale Tulipano della direzione Inail Livorno-Grosseto, “tutto ciò porterà a delle ripercussioni positive anche sui pensieri dei nostri infortunati; i nostri infortunati immergendosi anche solo per qualche ora nella natura a fine giornata vedranno la vita da un altro punto di vista e alcuni pensieri negativi come d’incanto non occuperanno più la loro testa. E’ un approccio a carattere terapeutico-riabilitativo e socio-educativo, finalizzato alla prevenzione, alla cura ed alla riabilitazione dei nostri invalidi, infatti, la possibilità di confrontarsi con i propri limiti in un ambiente inusuale permette l’acquisizione in termini di autostima e autoefficacia”. Il progetto “Essere-Liberi” nasce da una certezza, confermata dalle ricerche scientifiche: avere una disabilità non significa essere malati.
 
È coinvolta nel progetto l’Associazione Terramare (affiliata Uisp) che non ha scopo di lucro e svolge attività sportiva e di utilità sociale: punta a combinare lo sport e la promozione sociale, cercando di educare le persone all’attività motorie e all’esplorazione del territorio, in completa armonia con l’ambiente circostante. L’obiettivo del Progetto “Essere Liberi” è di avvicinare i partecipanti alle attività di outdoor quindi al Kayak, lo Sand Up paddle e il trekking. Per mezzo del Kayak e dello Stand Up sarà possibile vivere da vicino il mare, per mezzo del soft rafting sarà possibile scoprire gli angoli più nascosti dei fiumi e con il trekking antichi sentieri della Maremma.
 
Quello che l’associazione vuole proporre è un laboratorio per sviluppare nei partecipanti il concetto di ricerca e consapevolezza, offrendo attraverso il progetto “Essere Liberi” un’esperienza strutturata dove i partecipanti infortunati possono trovare opportunità di svago e di socializzazione ludico-sportive e allo stesso tempo “assaporare” esperienze di vita stimolanti. Previste 4 attività da realizzare in 121 ore, avviate a febbraio e che proseguiranno fino a dicembre 2018, tra cui piscina, kayak, trekking, uscite in gommone e soft rafting sul fiume Ombrone. Il corso comprende un costo di euro 600 a partecipante.

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