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Parte la campagna di comunicazione “Le belle storie Inail”, video-racconti di vita e di rinascita

È ispirata a un progetto della pagina Facebook istituzionale, in cui persone assistite dall’Istituto hanno raccontato il proprio percorso di reinserimento sociale, prima attraverso post e ora in video

9 marzo 2018

ROMA - Un emozionante viaggio da nord a sud per incontrare i protagonisti della rubrica “Le belle storie” sulla pagina Facebook dell’Inail, che ora si raccontano in video attraverso mini reportage di pochi minuti. Si tratta di infortunati sul lavoro che hanno ritrovato la voglia di rimettersi in gioco e convivono serenamente con la propria disabilità che, per alcuni, si è trasformata in un punto di forza. Partendo dal momento dell’incidente, raccontano la loro storia e l’incontro con l’Ente che li ha accompagnati in un percorso di reinserimento sociale. E anche questo ha permesso loro di rimettersi in gioco, di ricominciare e reinventarsi una nuova vita. L’Inail, attraverso percorsi mirati e individuali, ha sostenuto queste persone durante la riabilitazione, nel superamento delle barriere architettoniche, nelle attività sportive e per alcuni è diventato addirittura una seconda famiglia.
 
La rubrica sulla pagina Facebook. Per la pubblica amministrazione i social rappresentano un’opportunità e la possibilità di farsi conoscere superando la burocrazia e parlando direttamente ai propri utenti con parole semplici e dirette. L’Inail ha colto quest’opportunità e dalla necessità di far conoscere quello che viene realizzato sul territorio è nata l’idea di creare una rubrica fissa sulla pagina Facebook dell’Istituto, chiamata “Le belle storie”. La rubrica nel tempo ha conquistato un’ottima media di visualizzazioni, click sulla notizia e “mi piace” sui post. La narrazione attraverso lo strumento video adesso va nella direzione dell’utilizzo di registri di comunicazione ancora più vicini alla quotidianità della vita delle persone, superando i tecnicismi del linguaggio burocratico, che spesso ostacolano la comprensione e il dialogo con i cittadini.
 
La campagna “Le belle storie Inail”. Obiettivo della campagna è comunicare la qualità e la varietà delle attività Inail nei confronti degli assistiti, attraverso le voci e i volti delle persone coinvolte che, in una video intervista, raccontano la loro storia e l’esperienza con l’Istituto. Immagini e ricordi che parlano anche dell’impegno dei centri di assistenza protesica e riabilitativa Inail e delle sedi territoriali, del lavoro prezioso di medici, operatori e assistenti sociali, dei progetti di reinserimento nella vita sociale e dell’aiuto concreto per affrontare la nuova vita senza barriere. La campagna, inoltre, vuole essere un mezzo per inviare un messaggio positivo e offrire uno stimolo a quelle persone che, di fronte alle oggettive difficoltà causate dalla condizione di disabilità, rischiano di cedere alla tentazione di arrendersi.
 
Il viaggio comincia con Alessandra e Lulù. La prima “bella storia” è quella di Alessandra Santandrea, in carrozzina da più di dieci anni. È lei a raccontarci del suo infortunio in itinere, della riabilitazione al Centro Protesi e della sua rinascita, anche grazie alla vicinanza di fisioterapisti, psicologi ed esperti dell’Inail. Alessandra è un’energica quarantenne che racconta la sua amicizia speciale con una cagnetta, Lulù, con lei da dieci anni. Grazie a lei, Alessandra è diventata istruttrice di pet therapy e oggi aiuta altri disabili e persone in difficoltà. Ogni mese il portale web e i profili social dell’Istituto pubblicheranno un nuovo video-racconto ricavato dalle “Belle storie Inail”. (fonte Inail)

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