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Austria, la lotta di Hanna per i diritti delle persone con disabilità

Hanna Kamrat si muove sulla sedia a ruote da quando ha sei anni e il suo obiettivo è cambiare l'Austria, rendendola un paese più attento ai diritti delle persone disabili: "Sappiamo esattamente quello che vogliamo, abbiamo solo bisogno di più supporto"

9 maggio 2017

ROMA - E' a capo della più grande organizzazione dei disabili in Austria e ha scelto di dedicare la vita all'autodeterminazione e al cambiamento. Si chiama Hanna Kamrat e proprio in questi giorni ha chiesto al parlamento di occuparsi del diritto all'assistenza per persone con disabilità intellettive: attualmente infatti l'assistenza è prevista solo per persone con disabilità fisiche. La sua storia è raccontata sulle pagine di Der Standard.
 
"Ognuno dovrebbe essere messo nella condizione di pensare che la propria vita possa cambiare, ma senza più aver paura", dice Hanna Kamrat, 49 anni, capelli corti scuri, voce chiara. E' sulla sedia a ruote da quando ha 6 anni e non ha mai smesso di combattere. Ora chiede assistenza personale per tutte le persone con disabilità.
 
L'organizzazione, di cui è segretaria da febbraio, ha indetto una conferenza stampa per presentare il documento ufficiale con cui partirà il dialogo con le istituzioni per ottenere le loro richieste.
 
Attualmente la situazione è piuttosto precaria. Secondo una ricerca dell'organizzazione, che ha analizzato un campione di 500 località, a fronte di 11mila richieste di assistenza, ne risultano attive solo mille. In effetti non viene fatto altro che rispettare il regolamento attuale, e cioè che solo le persone con disabilità fisica hanno diritto all'assistenza.
 
"Ho sia disabilità fisiche che mentali - afferma Hanna - ed essendo quella fisica più importante di quella mentale, ho diritto all'assistenza. Lo Stato però mi paga solo un'ora al giorno, e se non ci fosse mio fratello, non saprei proprio dove sbattere la testa". Dopo la morte dei suoi genitori ha deciso di lasciare la struttura in cui era ospitata, cominciando così la sua lotta per l'autodeterminazione della sua indipendenza.
 
Il discorso è chiarissimo. "Le persone con disabilità mentali sanno esattamente quello che vogliono: cosa comprare, come cucinarlo e quando mangiarlo. Hanno solo bisogno di più supporto". Kamrat lavora da più di 20 anni, in vari progetti, e fa anche volontariato in un asilo. In Austria le persone con disabilità non vengono incluse del tutto nel mercato del lavoro e hanno molte più difficoltà del resto della popolazione. Prendono dai 50 ai 150 euro al mese e non sono coperti assicurazione sociale e pensionistica. Una condizione che mette a repentaglio la vita di almeno 21mila persone in Austria. Un altro tassello che Kamrat vorrebbe cambiare. (Paolo Cocuroccia)
 

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