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Special Olympics, oltre 2.700 atleti per i mondiali invernali

Oltre 2.700 atleti con o senza disabilità intellettiva provenienti da 107 nazioni, 3mila volontari, 1.100 tecnici, circa ventimila spettatori sul posto e milioni via tv. Questi i numeri dei Giochi mondiali invernali in programma in Austria dal 14 al 25 marzo

8 marzo 2017

ROMA - Oltre 2.700 atleti con o senza disabilità intellettiva provenienti da 107 nazioni, 3mila volontari, 1.100 tecnici, circa ventimila spettatori sul posto e milioni collegati attraverso i canali televisivi in tutto il mondo. Questi i numeri dei Giochi Mondiali invernali Special Olympics, in programma dal 14 al 25 marzo in Austria. La manifestazione e' stata presentata nella Sala Giunta del Coni, a Roma, alla presenza del numero uno del Comitato olimpico nazionale, Giovanni Malagò, e del presidente del Cip, Luca Pancalli.
 
L'Italia sarà rappresentata da una delegazione di 48 persone, tra cui 34 atleti impegnati in 4 discipline: sci alpino, sci nordico, snowboard e corsa con le racchette da neve. Le gare dei Giochi Mondiali invernali si svolgeranno in diverse location, Graz, Schladming-Rohrmoos e Ramsau, e si articoleranno in nove specialità: pattinaggio artistico (tradizionale e unificato), pattinaggio di velocità sul ghiaccio, floorhockey (tradizionale e unificato), floorball (tradizionale e unificato), corsa con le racchette da neve, sci alpino, sci nordico, snowboard e stickshooting.
 
"Il Coni c'e' sempre per queste iniziative- ha spiegato il presidente Malago'- Abbiamo raggiunto una pari dignità sportiva con il riconoscimento del Cip come ente pubblico, ma ancora oggi le persone disabili affrontano fatiche, problemi, complicazioni e disagi nel portare avanti la normale quotidianità. Ecco perché dobbiamo fare un'opera di sensibilizzazione sul tema".
 
Sport come "strumento di politica attiva" per il presidente Pancalli, che ha rivolto il suo "saluto convinto e consapevole" agli atleti presenti. E come strumento "fa crescere la cultura del nostro Paese, in questo senso voi state facendo un grande lavoro. Nel mondo dei più deboli, quello del disagio intellettivo e' uno dei grandi temi insieme al 'dopo di noi': se lo sport può aiutare a tenere accesi i riflettori, da uomo di sport sono ancora più orgoglioso".
 
Tra gli atleti azzurri presenti anche due ragazzi sostenuti da Snai, che provvederà al loro equipaggiamento completo grazie alla partnership tra iZilove Foundation (la fondazione di Snai per lo good causes) e Special Olympics Italia. "Noi viviamo il nostro impegno nel mondo dello sport proprio in questa prospettiva, convinti che non vi siano differenze tra gli atleti- ha sottolineato l'amministratore delegato di Snai, Fabio Schiavolin- Poter essere al fianco di chi lavora instancabilmente per raggiungere un traguardo ci rende felici a prescindere e vogliamo essere agenti di promozione di questo mondo". Presente alla conferenza anche il rettore dell'Università Niccolò Cusano, Fabio Fortuna, che ha ricordato l'importanza attribuita allo sport, "soprattutto in questo ambito che negli ultimi anni ha ricevuto un notevole impulso. Ma e' anche parte integrante nella vita di ciascuno di noi, compresi gli studenti".
 

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