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Regno Unito, fino a 100 sterline di multa per i tassisti che non fanno salire persone con sedia a ruote

La nuova norma sarà in vigore dal 6 aprile prossimo ed è estesa anche ai veicoli privati a noleggio. Oltre alla sanzione pecuniaria, si rischia anche di perdere la licenza. Il ministro inglese dei Trasporti Andrew Jones: “Così si costruisce un Paese che funziona per tutti”

10 febbraio 2017

ROMA – Sei un tassista inglese e rifiuti di far salire un viaggiatore su sedia a ruote o lo fai salire chiedendo un supplemento di tariffa? Preparati a pagare una multa salata. Il ministero dei Trasporti del Regno Unito, infatti, ha appena comunicato che chi non accogliere il cliente con sedia a ruote come qualsiasi altro rischia fino a 1000 sterline di multa. Non solo: il trasgressore potrebbe anche rischiare di dire addio alla licenza. In tutta la Gran Bretagna, per i taxi e per ogni veicolo a noleggio privato abilitato al trasporto di clienti disabili le nuove norme entreranno in vigore il prossimo 6 aprile. L’obiettivo è “costruire un paese che funzioni per tutti”, ha detto il ministro dei Trasporti Andrew Jones, e per fare questo è fondamentale “garantire alle persone disabili lo stesso accesso di chiunque altro ai servizi e alle opportunità. Le persone che fanno uso di sedie a ruote sono spesso fortemente dipendenti da taxi e veicoli a noleggio privato, e questo cambiamento della legge significherà un trattamento equo e giusto per tutti”.
 
 
"Come Fondazione che rappresenta centinaia di famiglie in tutta Italia e come rappresentanti italiani di Autism-Europe, la più grande rete associativa europea di coordinamento per l’autismo, riteniamo sia giusto dare un supporto costruttivo, proattivo e di valore a chi è deputato a garantire la sicurezza e a gestire situazioni di pericolo – aggiunge Mario Paganessi, presidente della Fondazione Oltre il Labirinto -. Un bambino autistico ha un 50% di probabilità in più rispetto a un coetaneo di allontanarsi dalla propria casa e perdersi. Non solo: negli ultimi anni l’annegamento accidentale nei bambini indica che il 91% dei decessi riguarda ragazzi con autismo". Ecco perchè l'importanza di una adeguata formazione dei soccorritori. Il corso si inserisce infatti in un percorso formativo avviato da diversi anni dalle forze dell’ordine e di vari enti per delineare protocolli condivisi e integrati, che si uniformino ai principi e alle più recenti linee guida nazionali.
 

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